Posts tagged ‘malagrotta’

settembre 24, 2013

Vi fidate di Zingaretti?

Zingaretti, Falcognana mini-sito e parco Malagrotta Zingaretti, Falcognana mini-sito e parco Malagrotta

(di Paola Lo Mele)

ROMA – Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti parla in Consiglio. Il tema, caldo, è il nodo dei rifiuti di Roma e Falcognana, il sito individuato per accogliere parte di quella trattati dopo la chiusura della discarica di Malagrotta previsto il 30 settembre. “Ribadiamo con chiarezza che non c’è nessun pericolo per la salute – dice il governatore – Basta mega discariche, ma smettiamola anche di agitare paure: non ci sarà mai una nuova Malagrotta, chi lo dice dice bugie per cavalcare il populismo”.

“Malgrotta è una ferita che deve essere sanata – afferma Zingaretti -. Dove oggi è insediata la discarica più grande d’Europa potrà e dovrà sorgere un parco aperto ai cittadini con 300 mila nuovi alberi. Già oggi posso annunciare l’impegno della Regione Lazio a mettere almeno 10 milioni di euro nel prossimo bilancio per avviare la riforestazione dell’area di Malagrotta”. In tarda serata l’Aula approva una risoluzione proposta della maggioranza in cui si impegna la Giunta, tra le altre cose, “a far rispettare le condizioni di operatività della discarica di Falcognana in merito alla durata temporale limitata della sua funzione, alla quantità di materiali conferiti, alla garanzia che questi siano completamente trattati, al divieto assoluto di prevedere qualsiasi ampliamento della discarica”.

marzo 17, 2013

Rifiuti Roma, Ue deferisce Italia a Corte Giustizia.

(Archivio)(Archivio)

ROMA – La Commissione europea rinvia l’Italia alla Corte di Giustizia europea a causa della ”situazione del trattamento dei rifiuti nella Regione Lazio”. E per il ministro dell’Ambiente Corrado Clini e’ un risultato ”inevitabile” dopo ”le opposizioni al decreto del 3 gennaio” che disponeva il conferimento dei rifiuti di Roma negli impianti del Lazio che hanno capienza inutilizzata. Opposizioni che, ricorda Clini, ”in vario modo convergono verso l’unica ‘abituale conclusione per Roma’ a vantaggio del conferimento in discarica” Il ministro ha comunque scritto al commissario europeo Janez Potocnik assicurando l’impegno dell’Italia, ”anche grazie alla collaborazione con la nuova amministrazione della Regione e con il Comune di Roma, a completare il programma per allineare la capitale d’Italia agli standard previsti dalle direttive europee e dalle leggi nazionali entro i tempi previsti e comunque prima che la Corte assuma la sua decisione”. Per Clini, comunque, sono ”urgenti raccolta differenziata e recupero”.

novembre 21, 2012

Rifiuti. Per l’Eurispes riciclo e km zero strada maestra, ma Roma li spedirà all’estero

L’Ama ha indetto la gara ad evidenza pubblica per la spedizione dei rifiuti all’estero. La munnezza romana finirà in Olanda a 180 euro a tonnellata. …Visualizza altro

Mi sono perso qualcosa. Ma non era Napoli lo scandalo dell’Europa.

Che distratt!

novembre 4, 2012

Roma batte Napoli.

L’ipotesi di attingere da un certo malcostume, quello di esportare i rifiuti per allontanare il problema di doverli smaltire, si sta facendo largo anche nelle stanze istituzionali romane: l’improrogabilità di Malagrotta non oltre il 31 dicembre e i dubbi sempre più cocenti sul sito di Monti dell’Ortaccio hanno infatti ristretto i tempi di risoluzione dell’emergenza rifiuti a Roma a meno di due mesi.

Era in verità un’idea già balenata in passato, ma nessuno sembrava prenderla sul serio continuando ad auspicare una presa di consapevolezza da parte delle istituzioni e la consequenziale partenza di un sistema porta a porta puntuale di raccolta differenziata in tutta la città di Roma (ivi compresa impiantistica); niente di tutto ciò però è stato ancora fatto, la raccolta differenziata è inchiodata al 26% e Roma rischia di trovarsi, nel giro di sessanta giorni, affogata nei rifiuti.

Che brutta gara.

Continua a leggere: Rifiuti di Roma, resteranno nella Capitale o andranno all’estero?

ottobre 28, 2012

Rifiuti di Roma: “in nessuna capitale europea c’è una simile emergenza”

In un’interessante intervista concessa al quotidiano Il Messaggero, l’onorevole Judith Merkies, socialista olandese, europarlamentare a capo della delegazione della Commissione petizioni dell’Ue che visiterà Roma e Napoli per fare il punto delle emergenze che attanagliano da anni queste due città, ha disegnato un quadro non propriamente idilliaco relativamente alla gestione dei rifiuti in Italia.

In particolare, l’emergenza rifiuti a Roma è uno scenario senza pari in Europa; se paesi come Bulgaria, Romania e Grecia possono accomunare la loro disgrazia in materia rifiuti a quella capitolina, Roma resta comunque senza pari:

Nessun’altra capitale europea vive la situazione di Roma. Una grande città con la storia di Roma non si può permettere di continuare con questa situazione.

ha sentenziato Merkies, ponendo un punto al centro del problema: la proroga di Malagrotta.

Continua a leggere: Rifiuti di Roma: “in nessuna capitale europea c’è una simile emergenza”

Ma non era Napoli?

ottobre 2, 2012

Malagrotta, un nome un programma.

Tre mesi: mancano solo tre mesi alla chiusura definitiva della discarica di Malagrotta, il sito che ingoia la totalità dei rifiuti prodotti dalla città di Roma; eppure cominciano a circolare delle voci, inquietanti, su una possibile proroga (l’ennesima, dopo che dal 1988 l’invaso è stato dichiarato esaurito) dell’apertura della discarica.

Dopo la bocciatura unanime del nuovo sito in Conferenza dei Servizi da parte di Comune, Provincia e Regione (che pure aveva all’epoca indicato il sito dei Monti dell’Ortaccio senza far eseguire alcun rilievo sul posto), e sopratutto dopo le dimissioni del Presidente Polverini, la soluzione per l’annoso problema è sempre più complessa.

Lo stesso commissario straordinario Goffredo Sottile sostiene che:

Sono molto preoccupato per questa situazione. Potremmo non farcela per fine dicembre. Dal punto di vista dei lavori dipenderà anche dalle condizioni meteorologiche dei prossimi mesi.

Continua a leggere: Rifiuti di Roma, l’ennesima proroga per Malagrotta è dietro l’angolo

giugno 9, 2012

Emergenza rifiuti Roma: a Clini piace Pizzo del Prete.

Pizzo Del Prete, Pian dell’Olmo a Riano o rinovare per l’ennesima volta Malagrotta? Signori, Roma è in piena emergenza rifiuti, più o meno come accade per Napoli un tre anni fa e le soluzioni nel 2012 riguardano ancora la ricerca di aree da destinare a discarica senza chi asiano prese le soluzioni imposte (si percvhé sennò si pagano multe salatissime) per la raccolta, quali differenziata e riciclo.
Ha ammesso il ministro Clini:

Di qualunque sito si parli, in esso dovranno arrivare solo rifiuti trattati. Non si può fare altrimenti, è illegale, si chiude, può arrivare una sanzione europea che solo nella fase iniziale è di 10 milioni di euro. Per questo Provincia e Regione devono «accelerare» sugli impianti per attivare la differenziata: alcune iniziative come ampliamento degli impianti di compostaggio, ampliamento delle quote di trattamento, ampliamento della capacità dell’Ama di trattare la frazione organica, ampliamento della capacità di lavoro degli impianti di Colleferro vanno messe in linea e autorizzate, altrimenti si creano dei colli di bottiglia.

dicembre 17, 2011

Roma, discarica Malagrotta: ennesima proroga al giugno 2012

malagrotta

L’ennesima proroga all’apertura della discarica di Malagrotta la annuncia Giuseppe Pecoraro Prefetto di Roma nonché commissario per l’emergenza rifiuti: per ancora 6 mesi fino a giugno 2012 sarà possibile sversare tal quale. Yes! a Roma sono combinati come la Napoli di un paio di anni fa. Certo non ci sono i coreografici sacchetti della monnezza per strada perché hanno preferito ammassarli sulla montagna di rifiuti di Malagrotta, anzi un vero e proprio invaso bomba ecologica se si leggono i dati ISPRA:

Falde inquinate dalla presenza di metalli, arsenico e ferro e terreno contaminato dal mercurio, insieme a una pericolosa sostanza cancerogena, l’N-butylbenzenesulfonamide. Un dossier dell’Ispra, l’istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, vigilato dal ministero dell’Ambiente, lancia un nuovo allarme sull’area di Valle Galeria che comprende la discarica di Malagrotta.

dicembre 6, 2011

Emergenza rifiuti Roma: nuove proteste contro la discarica a due passi da Villa Adriana.

Discarica_VillaAdriana

Tramontata l’ipotesi di una discarica vicino Riano, le proteste si concentrano tra gli abitanti della nuova area individuata, quella di Corcolle, a due passi da siti archeologici fondamentali dell’hinterland romano come quello di Villa Adriana.

Nessuno vorrebbe mai una discarica sotto casa e se questa struttura è anche studiata in contrasto con le norme vigenti, allora è quantomeno lecito protestare. E così continua la lotta degli abitanti dell’area di Villa Adriana, vicino a Tivoli, che si vedono minacciati dalla possibilità che sui loro territori sorga la discarica che sostituirà quella di Malagrotta.

settembre 28, 2011

Malgrotta Chiude.


La discarica di Malagrotta è prossima alla chiusura. Quella che pare essere (ma nessuno è disposto a metterci la firma) “la più grande discarica d’Europa” non potrà più accettare rifiuti dopo il 31 dicembre 2011, l’ultima proroga dell’attività è stata decisa dalla Polverini in barba a tutte le raccomandazioni comunitarie, ma pare sia veramente l’ultima. Poi cosa succederà?

Il pericolo è che Roma, con un ciclo dei rifiuti poco organizzato, livelli di raccolta differenziata (sotto il 25%) non soddisfacenti e quindi una necessità atavica di discariche e del contestato nuovo inceneritore di Albano, vada “in emergenza” seguendo il modello meno virtuoso di gestione dei rifiuti in assoluto: quello napoletano.

Manlio Cerroni, il “re della monnezza” romana, proprietario dei terreni di Malagrotta è pronto ad offrire l’ennesima alternativa alla sua discarica da 33 milioni e 663 mila tonnellate di rifiuti. I lavori di preparazione del nuovo invaso di Pizzo del Prete, nei pressi di Fiumicino, sono ancora in alto mare e l’avvocato è pronto ad offrire un altro suo terreno, non molto distante da Malagrotta, a Monti dell’Ortaccio.

Cerroni parla di un grande parco da costruire sopra la sua amata discarica, ma i risultati di un’indagine dell’Ispra parlano chiaro: a Malagrotta si “evidenzia una contaminazione diffusa delle acque sotterranee, esterne ed interne al sito, da parte di metalli e inquinanti“. La politica è, come al solito, in confusione, preda di recriminazioni incrociate.