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novembre 24, 2011

Trattativa Stato-mafia, Marcello Dell’Utri indagato a Palermo

Il senatore del Pdl Marcello Dell’Utri è indagato dalla Procura di Palermo nell’inchiesta sulla cosiddetta trattativa tra Stato e mafia. Condannato in appello a 7 anni per concorso in associazione mafiosa, Dell’Utri sarebbe accusato in questa indagine di violenza o minaccia a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario. La sua iscrizione risale a circa un anno fa: l’indiscrezione circolava da mesi, ma non era mai stata confermata in ambienti giudiziari.

L’inchiesta, condotta dai pm Nino Di Matteo, Paolo Guido e Lia Sava, ipotizza l’esistenza di una trattativa tra Stato e mafia che negli anni avrebbe visto alternarsi diversi protagonisti istituzionali, politici e mafiosi. Nell’indagine sono coinvolti, oltre ai boss Totò Riina, Bernardo Provenzano e Antonino Cinà, il generale dei carabinieri Mario Mori, il suo ex braccio destro al Ros, Giuseppe De DonnoAngelo Angeli (un ufficiale dei carabinieri che, pur avendo messo le mani sul ‘papello’ durante la perquisizione della cassaforte nella casa di Massimo Ciancimino non l’avrebbe sequestrato), alcuni esponenti dei Servizi e lo stesso Ciancimino jr.

…e se viene fuori il nome di berlusconi? che succede?

giugno 30, 2010

Dell’Utri e Beppe Grillo.

Commentando la sentenza Dell’Utri Beppe Grillo ha scritto “Qualche volta ti domandi se ha senso opporsi al degrado di un popolo (Dell’Utri è solo un sintomo, lo è anche Berlusconi) e cosa fare per risvegliarlo. Ti guardi allo specchio, più vecchio, più incazzato, più disilluso. Pensi a lasciare tutto e andare via. In un Paese civile nel quale un condannato per concorso esterno alla mafia sarebbe allontanato da qualunque carica pubblica. Sarebbe in galera, evitato da tutti. Ricordi Borsellino, che sapeva di essere stato condannato a morte, e ti chiedi chi glielo ha fatto fare. Pensieri così, di chi vede crescere l’indifferenza e l’ignavia degli italiani di fronte a qualunque stupro della democrazia. Gli italiani sono i colpevoli, non tutti, ma la maggioranza assoluta certamente sì. Meritano quello che hanno e forse anche di più.”

E’ una domanda che molto spesso mi faccio anch’io e mi dico che è da vigliacchi non resistere, ma quanta fatica!|