Posts tagged ‘love’

giugno 30, 2013

Incredible String Band – The Hangman’s Beautiful Daughter

The Hangman’s Beautiful Daughter was the third album by The Incredible String Band, released in March 1968. It is regarded by many as a quintessential example of hippie culture, with its promotion of ideas such as communal living, eastern mysticism and rationalistic pantheism.

The album features a series of vividly dreamlike Robin Williamson songs, such as “The Minotaur‘s Song”, a surreal music-hall parody sung from the point of view of the mythical beast. Its centrepiece is Mike Heron‘s “A Very Cellular Song”, a 13-minute reflection on life, love, and amoebas, whose complex structure incorporates a Bahamian spiritual (“I Bid You Goodnight”, originally recorded by the Pinder Family[1][2]). The last part of “A Very Cellular Song”, “May the Long Time Sun Shine”, is sometimes wrongly referred to as a Sikh hymn or an Irish blessing, but is in fact an original song written by Mike Heron. The album’s layered production style employs multitrack recording techniques[3] and a very wide array of instruments from all corners of the world, including sitar, gimbri, shenai, oud, harpsichord, panpipes, and kazoo.

giugno 15, 2013

Love – Forever Changes

Arthur Lee, voce e chitarra, talentaccio dei Sixties con l’ambizione – perennemente frustrata – del motivo da classifica, trovò con i Love (e in special modo con Bryan Maclean, chitarra e voce), la formula giusta per mettersi in luce. Non arriverà la gloria della top ten, ma tre dischi impregnati di psichedelia, flamenco e tardo beat, a cui seguiranno apprezzamenti di critica e pubblico, una puntuale tossicodipendenza e un’inevitabile crisi: la storia dei Love si chiude con la tormentata incisione di “Forever changes”: è un prisma versicolore a cui forse manca il “dark side” floydiano, ma che non difetta certo in visionarietà (magari più accomodante e un po’ meno insidiosa), forte del suo mix di acerbe suggestioni beat (Stones e Kinks) e di trip elettroacidi alla Byrds bagnati nello stupore estatico di una latinità sensuale e decadente.

http://www.ondarock.it/pietremiliari/love_forever.htm

marzo 16, 2010

Buonanotte compagni!

Che volete di più dalla vita: Berlusconi di nuovo indagato, l’Inter ai quarti di finale della Coppa dei campioni e il Milan fuori. Che volere di più dalla vita?  Vincere le regionali come in Francia?

Forever Changes dei Love è stato definito un Capolavoro passato inosservato. In the red telephone Arthur Lee canta “” seduto sul fianco di una collina, vedo tutti morire. Starò molto meglio dall’altro lato.”

capito di che parliamo?