Posts tagged ‘lotta all’obesità’

novembre 20, 2012

Bulimia: ottime le risposte da trattamento psicologico.

bulimia_2

04:33 pm | Sviluppato un nuovo trattamento per combattere la bulimia nervosa che ha mostrato ottimi risultati. La ricerca proviene dalla University of North Dakota. La nuova terapia e’ di natura…

20 novembre 2012 / Leggi tutto

//

giugno 4, 2011

Il “piatto alimentare” di Michelle Obama.

piatto_alimentare

Stati Uniti. Si corre ai ripari. Contro la crescente obesità la first lady Michelle Obama ha proposto, in alternativa alla piramide alimentare, il piatto. Come sappiamo, quello alimentare è un problema non da poco negli States, e l’obesità costituisce una delle prima cause di morte.

A tal fine, la signora Obama ha fornito alcuni consigli su come mangiare meglio. Ed ecco che la alla classica piramide è stata sotituita dal piatto quotidiano, suddiviso in quattro aree, ciascuna delle quali, in base alle dimensioni indica il consumo giornaliero adatto per ogni categoria di alimenti: la prima in alto a sinistra, è quella della frutta (meglio se di stagione, n.d.R.); la seconda, in basso a sinistra e più grande rispetto alle altre, è dedicata alle verdure; sul lato destro del piatto, invece, troviamo i cereali e, in quantità ridotta le proteine. Da non dimenticare il piccolo piattino contenente latte e derivati, a fianco.

maggio 9, 2010

Una singolare sfida.

Dal 4 al 10 giugno, nell’ambito dell’Anno di lotta all’obesità, in Puglia, in provincia di Bari, si scontrano in singolar tenzone un comune del Nord contro un comune del Sud, uno di centrodestra ed uno di centrisinistra, un uomo ed una donna accomunati solo dal sovrappeso. Nel corso della settimana saranno sottoposti ad attività fisiche, ad una dieta particolare, a gite, gare, convegni.

marzo 17, 2010

Mettiamoci tutti a dieta.

Il 2010 è stato indicato come l’anno di lotta all’obesità. Protagonisti i medici di base chiamati a svolgere un ruolo primario per divulgare e promuovere i princìpi di una sana e corretta alimentazione, così come della necessità di svolgere una appropriata attività fisica per affrontare in modo diretto un problema troppo a lungo ignorato e sottovalutato, ma oggi sempre più diffuso.

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità le statistiche sull’obesità condotte in tutta Europa (non solo all’interno dei paesi dell’Unione) indicano che il tasso di obesità è triplicato negli ultimi vent’anni e, senza adeguate misure per frenarlo, si prevede che il fenomeno interesserà 150 milioni di adulti e 15 milioni di bambini (rispettivamente il 20% e il 10% della popolazione mondiale) entro l’anno in corso.

Secondo quanto rileva l’ultimo rapporto Osservasalute (sui dati 2009) oggi il 35,6% degli italiani (ovvero 1 su 3) è in sovrappeso con una prevalenza nelle regioni del Sud. La quota di popolazione in condizione di eccesso ponderale (obesa o in sovrappeso) aumenta al crescere dell’età: dal 16,5% tra i 18 e i 24 anni al 60% ed oltre tra i 55 e i 74 anni, per diminuire nelle età più anziane con il 55,8% tra le persone di 75 anni ed oltre.

Condizioni di sovrappeso e obesità più diffuse tra gli uomini, rispettivamente il 44,3% e il 10,6% rispetto al 27,6% e al 9,2% delle donne e che ha raggiunto il 36% dei bambini.
Nell’età compresa tra gli otto e i nove anni il 23,1% dei bambini è in sovrappeso e l’ 11,5% è già obeso con una distribuzione più variabile che negli adulti a livello regionale: dal 17,5% in Valle d’Aosta al 27,8% in Campania.

L’obesità, fenomeno tipicamente caratteristico dei paesi occidentali, è al centro dell’attenzione delle politiche sanitarie perché rappresenta un importante fattore di rischio per la salute di un individuo.
Le più frequenti riguardano le complicazioni cardiovascolari, il diabete, le malattie del fegato, l’ipertensione sino al cancro del colon retto. E di obesità si muore ad un tasso di 390 persone ogni 100mila abitanti ogni anno.

Quindi è un problema che ha anche un rilevante costo sociale che in Italia vale quasi 8,3 miliardi di euro all’anno, pari a circa il 6,7% della spesa sanitaria pubblica, secondo uno studio congiunto condotto dalla Scuola superiore Sant`Anna e dall`Università Bocconi.
Questo spiega perché medici, strutture ospedaliere, nutrizionisti e centri di attività fisica si stanno muovendo, per quest’anno dedicato alla lotta all’extra large per promuovere le basi per una corretta alimentazione e per sane abitudini di vita.(greenreport)