Posts tagged ‘lombardo’

luglio 22, 2012

Sicilia in default.

marzo 7, 2011

Profughi. Anche Lombardo vuole il mitra.

– ll leghista Daniele Stival non è più solo, ha trovato un valido compare nel governatore siciliano Raffaele Lombardo. Un bell’ abbraccio ideale, nel centocinquantenario dell’Unità, che unisce da nord a sud tutti i cacciatori (di uomini) italiani.

 Stival voleva sparare contro i profughi nordafricani ( “una battuta un po’ pesante” si è poi giustificato), Lombardo è preoccupato per i  i duemila richiedenti asilo che il Viminale vuole riunire a Villaggio Mineo, vicino Catania. “Afghani, iracheni, palestinesi che si sentiranno magari perseguitati dagli ebrei, qualcuno magari appartenente ad Hamas, che saranno liberi di circolare nelle nostre campagne” ha detto oggi Lombardo.

”Mi auguro – ha spiegato il governatore – che il governo segua momento per momento queste 2.000 persone, credo che sia impossibile, e che tuteli la nostra agricoltura”. E quando dice “nostra”, Lombardo intende proprio il pezzetto di terra di famiglia: ”Da quelle parti ho una campagna, di proprietà di mio padre, per la verità”.Di qui il dilemma di Lombardo. “Non so se potrò andarmene una settimana in campagna tranquillamente e serenamente e invece se non devo stare col mitra in mano. Ma mitra non ne ho…”. Compare Stival, gliene avanza uno?

ottobre 8, 2010

Termovalorizzatori in Sicilia, l’ultimo affare di Cosa nostra. Una torta da sei miliardi di euro.

E’ quanto emerge dall’ultima relazione della commissione parlamentare sulle ecomafie. Il documento tratteggia un’inquietante mappature degli interessi dei clan nel ciclo dei rifiuti.

Criminalità organizzata e rifiuti. Tradotto: gli interessi di Cosa nostra nel ciclo della monnezza. E’ questa la novità che si legge nella relazione della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle ecomafie presentato oggi a Palermo. Un focus inpressionate sulla situazione siciliana che ilfattoquotidiano.it ha visionato in anteprima. Tutto parte dal cosidetto Piano di ciclo dei rifiuti per la Sicilia. Questo il nome del progetto firmato nel 2002 dall’allora governatore e commissiraio all’emergenza per la spazzatura Salvatore Cuffaro. La soluzione individuata dalla giunta regionale prevedeva la costruzione di quattro termovalorizzatori. Uno a Palermo (Bellolampo), uno ad Augusta, uno a Casteltermini-Castelfranco e a Paternò. Per un giro d’affari complessivo di 6 miliardi di euro. Denaro pubblico, ovviamente, in parte provenienti dai fondi europei. In realtà, per il procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia di Palermo il progetto si traduce in “una cooperazione tra mafiosi, politici, professionisti e imprenditori anche non siciliani”.

Nelle oltre quattrocento pagine del documento, la commissione, presieduta dall’avvocato Gaetano Pecorella, senatore del Pdl, rivela come la mafia avesse già messo le mani sull’affare miliardario, approfittando del suo ruolo dominante nel sistema dei rifiuti. Un patto denunciato dal successore di Cuffaro, Raffaele Lombardo, durante la seduta dell’assemblea regionale siciliana del 13 aprile 2010. Il governatore aveva da pochi giorni emanato la legge regionale n. 9 2010, che di fatto esclude la costruzione di inceneritori.

luglio 12, 2010

Rifiuti Sicilia, torna lo stato di emergenza: Lombardo nominato commissario straordinario.

 

Rifiuti Sicilia, torna lo stato di emergenza: Lombardo nominato commissario straordinario

Il Consiglio dei ministri, con un’ordinanza di protezione civile, ha dichiarato lo stato di emergenza rifiuti in Sicilia fino al 31 dicembre 2012 e ha nominato l’attuale governatore Raffaele Lombardo commissario straordinario. Era stato lo stesso Lombardo, pochi giorni fa, a candidarsi a commissario.

Forte del commissariamento, Lombardo potrà agire in deroga alle procedure vigenti per mettere in atto l’ultimo piano rifiuti approvato a fine marzo dall’Assemblea regionale siciliana che ha ridotto gli Ambiti territoriali ottimali da 27 a 10 (uno per provincia, più uno dedicato alle isole minori). Il commissariamento, però, è solo apparentemente una novità: dal 1999 ad oggi, infatti, la Sicilia ha già avuto altri tre (i presidenti Capodicasa, Leanza e Cuffaro).

Né è una novità il trasferimento di 200 milioni di euro da Roma a Palermo per la gestione dell’emergenza: in occasione del primo commissariamento (che aveva prodotto un buon piano senza prevedere alcun termovalorizzatore, poi stroncato) erano stati traferiti circa 700 miliardi di lire. La novità, invece, è la provenienza: i 200 milioni provengono dai famigerati Fas, i Fondi per le aree sottoutilizzate, che dovevano servire a incrementare lo sviluppo economico della Sicilia e che, invece, verranno utilizzati per raccogliere (e forse bruciare) l’immondizia e per completare gli impianti.

Di questi soldi Lombardo potrà fare ciò che vuole, senza rendere conto a nessuno o quasi. Il potere che ha in mano adesso il governatore siciliano è enorme, come anche la responsabilità. Il problema, però, è che questa storia i siciliani l’hanno già vista…e anche in Campania è una storia già vista. L’ultimo commissario è stato Bassolino ed abbiamo visto come è andata a finire.

giugno 9, 2010

Rifiuti Sicilia: il governatore Lombardo si candida a commissario per risolvere l’emergenza.

La Regione Sicilia ha chiesto ufficialmente, con una lettera inviata al governo nazionale, di nominare il governatore Raffaele Lombardo commissario delegato per l’emergenza rifiuti. La stessa lettera contiene una richiesta di concessione della deroga per la riduzione tempestiva dei tempi di rilascio delle autorizzazioni. Lo ha reso noto Pier Carmelo Russo, assessore regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilità Pier Carmelo Russo.

La Sicilia come la Campania, nomina  un ennesimo commissario che è la stessa persona che ha gestito in maniera fallimentare l’emergenza fino ad oggi da presidente della Regione.

Cosa cambia, dunque, tra Lombardo governatore e Lombardo commissario? La persona è la stessa, lo staff a disposizione pure, idem per i soldi. Diverse, se arriverà la deroga da Roma, saranno le procedure che Lombardo potrà utilizzare per risolvere l’emergenza rifiuti: procedure d’urgenza, affidamenti diretti e senza gara di gare e appalti, deroghe temporanee alle normative vigenti. Berlusconi docet. Corruzione, malgoverno, sottobosco politco, poca trasparenzaqueste saranno le regole che l’ennesima sceneggiata sulla gestione dei rifiuti si clebra in questi giorni in Sicilia. La mafia non starà a guardare, ma farà di tutto per entrare in questo lucroso businiss, così come è avvenuto in campania per la Camorra.

marzo 30, 2010

O l’uno o l’altro

Nuovi sviluppi dell’inchiesta su Lombardo in Sicilia. Arrestato il boss Aiello. L’accusa è di concorso esterno in giunta regionale.