Posts tagged ‘LOMBARDIA’

ottobre 22, 2010

Pillola abortiva, Liguria in vetta una su tre sceglie la Ru486.

Una donna ligure su tre, fra quelle che decidono di interrompere la gravidanza entro la settima settimana, sceglie la pillola abortiva. Infatti, sono state 90 quelle che tra il 15 di aprile (data in cui la commercializzazione è diventata operativa), e il 15 di luglio scorsi hanno optato per la Ru486. Tanto che nella classifica nazionale sulla base delle ordinazioni (329) la Liguria si piazza al quarto posto, dietro soltanto a Piemonte, Lombardia ed Emilia.

“Nella nostra regione si è fatto il possibile perché non fosse negato l’uso della pillola abortiva”, ripete Claudio Montaldo, assessore regionale alla Sanità. Con ogni probabilità, percentualmente, la Liguria è la prima regione italiana ad utilizzare la Ru486 rispetto al numero dei suoi abitanti. “Sia per motivi di ordine informativo ed organizzativo – spiega Enrica Orsi, funzionario regionale del coordinamento delle reti ginecologiche liguri – ma anche per ragioni socio-culturali e politiche della popolazione di riferimento”.

Bagnasco, ligure, ci sarà rimasto un pò male.

Non si può avere tutto dalla vita.

 

ottobre 18, 2010

Romani:possibile centrale nucleare in Lombardia.

Il ministro dello sviluppo economico, Paolo Romani, sostiene che uno dei siti per i 4 nuovi impianti nucleari Italiani sarà probabilmente in Lombardia. «E’ la più grande regione italiana, la più popolosa, la più industrializzata, quindi la più bisognosa di energia. Sembrerebbe strano non prevedere che ci possa essere una delle nuove centrali», ha detto il ministro, a margine di un convegno sulla ripresa economica della provincia di Milano. Il ministro ha riferito di aver avuto una disponibilità di massima all’installazione di una centrale dal presidente della Regione Roberto Formigoni: «Non essendoci opposizione pregiudiziale da parte del presidente della Regione una centrale in Lombardia può darsi possa essere installata», ha detto. «Ma è un problema che sarà analizzato da chi lo deve fare e con il consenso di coloro che nel loro territorio vedranno installato l’impianto».

Ad Arcore!Ad Arcore!

settembre 7, 2010

In lombardia si beve acqua del rubinetto.

Il 77% dei lombardi si e’ detto favorevole a consumare acqua del rubinetto. E’ quanto emerge da una ricerca commissionata da Aqua Italia, l’associazione che fa capo a Confindustria, che rappresenta le aziende produttrici di impianti di trattamento delle acque primarie. Il 38% degli intervistati ha dichiarato di bere quasi sempre acqua del rubinetto, indipendentemente dal fatto che sia trattata o meno, mentre il 39,1% dichiara di berla saltuariamente. Tra le motivazioni favorevoli al consumo di acqua a chilometri zero, il gusto (25,3%) e la comodita’ (21,2%) di consumare il prodotto immediatamente disponibile tra le pareti domestiche. Quanto invece al consumo in pubblici esercizi, secondo la ricerca, il 74% degli intervistati ha dichiarato di bere o di voler bere acqua potabile trattata, mentre il 55% ha affermato di conoscere i chioschi d’acqua installati nelle pubbliche piazze.

marzo 31, 2010

Dinastie.

Renzo Bossi e’ stato eletto consigliere regionale in Lombardia. Ha ricevuto 12’893 preferenze. Sarebbero potute essere 12’894 se non avesse sbagliato a scrivere il proprio nome.

marzo 26, 2010

Una buona notizia.

Sei mesi di sospensione a Vittorio Feltri per la vicenda relativa a Dino Boffo e per aver continuato a far scrivere Renato Farina dopo la sua radiazione dall’ordine dei giornalisti. Il Consiglio dell’Odg della Lombardia – si legge in una nota – ha invece “assolto” il direttore del ‘Giornale’ per i suoi attacchi a Gianfranco Fini “ritenendo che, nel caso specifico, abbia agito nell’ambito del diritto di cronaca e di critica”. (AGI)

febbraio 21, 2010

Formigoni fuorilegge.

La legge dello Stato 165/2004 articolo 2 impedisce di candidarsi a Presidente di Regione dopo due mandati consecutivi. Il Consiglio Regionale può modificare i termini della legge. In Lombardia e in Emilia Romagna questo non è avvenuto. Quindi i due aspiranti presidenti Roberto Formigoni (PDL) e Vasco Errani (PD) sono fuorilegge, potrebbero essere costretti alle dimissioni dopo l’eventuale elezione in caso di contestazione. Il presidente emerito della Corte Costituzionale Valerio Onidalo conferma.  Resta il fatto che questa gente si sente indispensabile a vita. Il senso della legge era nel non perpetuare la concentrazione di potere nelle mani di una persona oltre i DIECI ANNI. Formigoni è presidente dal 1995 e si propone per il quarto mandato. Errani è nel consiglio regionale dal 1995 e presidente dal 2000. Il famoso ricambio della politica!

gennaio 6, 2010

HIV

MILANO – «Ogni giorno in Italia undici persone contraggono il virus Hiv: due di queste risiedono a Milano». Lo ha riferito l’assessore comunale alla Salute, Gianpaolo Landi di Chiavenna, intervenendo al convegno per i vent’anni della sezione lombarda dell’Associazione nazionale per la lotta contro l’Aids (Anlaids) in corso all’Università Statale di Milano. «La Lombardia è la prima regione italiana nel rapporto tra casi e numero di abitanti: sei ogni centomila l’anno contro i quattro dell’Emilia Romagna e i tre dell’Umbria – ha sottolineato Landi di Chiavenna -. Quasi la metà di queste persone non si rivolge ai centri specializzati. Ci sono 14-15 mila malati di Aids a Milano invece degli 8-9 mila regolarmente censiti». LA PROPOSTA – Secondo l’assessore, uno dei fattori su cui bisogna agire per ridurre il numero dei casi è la prostituzione. «È necessario toglierla dalla strada e creare luoghi controllati dal punto di vista giuridico, sanitario e fiscale – ha detto -. Per me la soluzione migliore sono le cooperative autogestite di professionisti. Non bastano le ordinanze contro i clienti delle prostitute». LA SITUAZIONE – Secondo le stime della Regione aggiornate a giugno di quest’anno, ogni anno in Lombardia circa duemila persone contraggono l’infezione da virus Hiv. In tutta Italia i nuovi sieropositivi sono circa 4.000 l’anno. «In Lombardia abbiamo più di un terzo delle persone in terapia con farmaci antiretrovirali (su 50 mila circa in Italia, ndr) e più di un terzo delle persone che vivono con l’Aids (su 110-130 mila in Italia, ndr)», ha detto Massimo Galli, direttore del Dipartimento di malattie infettive del polo universitario Sacco di Milano. Uno dei problemi principali è il cosiddetto «sommerso», cioè le persone che non sanno di essere sieropositive e non si rivolgono alle strutture sanitarie. Se in Europa la percentuale è del 25-30%, in Lombardia si stima che si avvicini al 40%.