Posts tagged ‘LOMBARDIA’

ottobre 16, 2013

la Padania mafiosa.

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Sedriano è il primo comune della Lombardia ad esser stato sciolto dal potere centrale per infiltrazioni mafiose. La cittadina si trova nella provincia di Milano, vicino a Magenta. Il sindaco di Sedriano era stato arrestato un anno e mezzo fa per corruzione e associazione mafiosa. Insieme a lui erano stato fermati anche esponenti vicini all’amministrazione comunale, ma la maggioranza della cittadina della Provincia di Milano si era opposta alle dimissioni, così da impedire lo scioglimento del Comune. Come ricorda il sito de il Fatto Quotidiano, il 10 ottobre 2012 era stato arrestato il sindaco Alfredo Celeste, eletto nel 2009 in una lista del Popolo della Libertà, insieme al padre ed il marito di due consiglieri comunali. ” Si tratta di Eugenio Costantino, titolare di “compro oro” e padre della giovane consigliera 27enne Teresa, presunto boss della ‘ndrangheta operante nel milanese; e del medico chirurgo del pavese Silvio Marco Scalambra, marito della consigliera comunale e capogruppo Pdl Silvia Stella Fagnani, accusato di essere collettore di voti delle cosche. Secondo i magistrati, i due sarebbero stati complici di un ‘do ut des’, “asservendo a fini corruttivi il Sindaco di Sedriano” che, come risulta dalle intercettazioni riportate nell’ordinanza di custodia cautelare, sognava un posto in Senato.

ottobre 16, 2013

Lombardia, futuro teatro di battaglia campale sulla legge elettorale.

 

Settimana scorsa a Milano al Tribunale regionale amministrativo, il TAR, è accaduto un fatto particolarmente rilevante, classificato come secondario dai media, ma che può avere delle conseguenze politiche enormi. Mi riferisco alla discussione del ricorso presentato da alcuni cittadini e giuristi contro la proclamazione degli eletti in Consiglio regionale della Lombardia dopo le elezioni del 24-25 febbraio scorso.

Nel ricorso non viene messo in discussione il risultato finale, cioè la vittoria di Maroni su Ambrosoli, ma il sistema di elezione dei consiglieri e il collegato premio di maggioranza, di oltre il 60% dei seggi; in pratica è contestata la legge elettorale in se, la formulazione tecnica del “Lombardellum”, che come è noto è stato fatto in fretta e furia un venerdì pomeriggio in contemporanea con le dimissioni della maggioranza dei consiglieri, a fine ottobre 2012, dopo vari scandali che avevano coinvolto la giunta Formigoni, in particolare quello che aveva portato in custodia preventiva l’ex-assessore del PDL Zambetti.

http://www.lindipendenza.com/lombardia-futuro-teatro-di-battaglia-campale-sulla-legge-elettorale/

luglio 28, 2012

Formi go home.

luglio 17, 2012

Vacanze in Lombardia all’insegna della mobilità sostenibile con i pacchetti Trenord.

Vacanze in Lombardia all’insegna della mobilità sostenibile grazie ai pacchetti turistici offerti da Trenord per viaggiare in treno e in battello a tariffe agevolate e con tante convenzioni, alla scoperta di città d’arte, laghi, parchi, percorsi enogastronomici e campagne lombarde. L’ideale per chi non può allontanarsi dalla Lombardia ad agosto ed è alla ricerca di una vacanza breve, low cost e slow, senza preoccuparsi dei costi della benzina, in continuo aumnento, e delle code in autostrada e con tutto il tempo per ammirare il paesaggio.

Con 29 euro, ad esempio, si può acquistare il pacchetto I Tesori del FAI alla scoperta di Villa Menafoglio Litta Panzadi Piumo (Varese) o di Villa Necchi Campiglio (Milano). L’offerta include il viaggio in treno, la visita turistica ed il pranzo.

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giugno 20, 2012

La ricerca scopre una proteina, che favorisce la demenza.

C’e’ una , la , dietro le demenze . Lo ha dimostrato uno studio studio – promosso dall’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (O.N.Da) e finanziato dalla Regione Lombardia, che ha coinvolto 400 pazienti (200 con il tumore del seno, 200 con ) che da un lato conferma di una relazione diretta tra e frontotemporale, nella quale le alterazioni della si associano a mutazioni genetiche provocando la malattia, dall’altro giunge ad una esclusione, anche se parziale, per quanto riguarda il carcinoma mammario. I risultati hanno confermato come questa condizione di sia particolarmente diffusa in Lombardia, Regione nella quale numerose famiglie sembrano avere ereditato nel corso dei secoli il medesimo difetto genetico ”in ’: circa il 20% di tutte le demenze. Una condizione non riscontrata in altre zone d’Italia.

aprile 20, 2012

Paragoni irriverenti.

marzo 30, 2012

Milano provincia di Catanzaro.

Veleni Bidoni  Rifiuti Tossici Mafia 'ndrangheta appalti expo lombardia tir Claudio Messora Byoblu

articolo di Valerio Valentini per Byoblu.com

A Milano, fervono i preparativi per l’Expo del 2015. La ‘ndrangheta è più felice che mai, visto che detiene il monopolio pressoché assoluto del movimento terra in Lombardia, sia nelle grandi bonifiche che nel trattamento di rifiuti. Gaetano Pecorella, presidente della commissione bicamerale d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, ha spiegato che da pochi giorni s’è conclusa un’indagine molto indicativa di quella che è la realtà edile lombarda: in un appalto che è stato analizzato, su 19 imprese coinvolte, 17 avevano legami con le ‘ndrine. Non c’è quindi da meravigliarsi se due ex assessori regionali all’Ambiente, Franco Nicoli Cristiani e Massimo Ponzoni, sono finiti in manette: il primo con l’accusa di corruzione e traffico organizzato di rifiuti illeciti, il secondo per appropriazione indebita, bancarotta fraudolenta e finanziamento illecito.

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aprile 16, 2011

L’Europa fa schifo,ma non è l’ Europa che volevamo.

Il ministro Maroni dice la verità quando afferma che questa Europa è capace di salvare le banche e di fare la guerra, ma non di fare solidarietà.
Ha ragione, ma questa è la sua Europa, quella delle Leghe, della xenofobia diventata mezzo per vincere le elezioni, dei governi di  destra che la cavalcano e di quelli, pochi, di sinistra che si adattano e accettano. Gli abitanti dell’Unione Europea sono oltre 300milioni, 30mila migranti che giungono all’improvviso dall’Africa costituiscono lo 0,01 percento della popolazione europea. Che i principali governi europei e la Commissione dicano all’Italia ributtateli a mare perché non c’è posto è qualcosa di più di una vergogna sociale e morale, è la dimostrazione che l’Europa ha finito di esistere.

Non serviranno allora le battute di sapore razzista con cui il segretario del Partito democratico accusa il governo di voler uscire dall’Unione europea per entrare nell’Unione africana. Questo modo di parlare è un altro segno della crisi  culturale e politica del Pd.

marzo 25, 2011

Vendola fa incazzare Formigoni.

Partiamo dalla risposta del presidente Formigoni al suo omologo pugliese Nichi Vendola. Dice il governatore lombardo: “Vendola è un miserabile”. Perché tanto malanimo? Per capire bisogna tornare alle prime ore di questa mattina, quando Vendola arriva a Milano per alcuni incontri politici. Pochi dopo le undici e trenta, parte la stoccata. Argomento: ‘ndrangheta, politica e sanità. Temi caldi dell’ultime inchieste antimafia.  ”La Lombardia – dice Vendola – è la regione più mafiosa di Italia”.

Ecco, allora spiegato l’insulto. Eppure Vendola non sembra aver detto nulla di così clamoroso. Per capire basta sfogliare le ultime inchieste della Dda di Milano. Si parte con il primo luglio: la squadra mobile arresta i membri del clan Valle. Ed è già lì, tra le pieghe delle informative, che spuntano i primi legami con la politica. I pm fanno nomi e cognomi, disegnano scenari e, attraverso le intercettazioni, fanno emergere un risiko mafioso capace di infiltrarsi nei comuni dell’hinterlamd. Il 13 luglio successivo, l’operazione Infinito spariglia le carte: oltre 150 indagati solo in Lombardia, 500 affiliati, 20 locali di ‘ndrangheta. Ed è di nuovo politica. Con l’aggiunta della sanità. Chiedere a Carlo Antonio Chiriaco, ras dell’Asl pavese, finito in carcere assieme ai boss padani. Quindi, pochi giorni, fa le carte dell’operazione Caposaldo addirittura presentano gli ospedali milanesi come luoghi di summit tra boss di prima grandezza come Paolo Martino e Giuseppe Flachi.

ottobre 22, 2010

Pillola abortiva, Liguria in vetta una su tre sceglie la Ru486.

Una donna ligure su tre, fra quelle che decidono di interrompere la gravidanza entro la settima settimana, sceglie la pillola abortiva. Infatti, sono state 90 quelle che tra il 15 di aprile (data in cui la commercializzazione è diventata operativa), e il 15 di luglio scorsi hanno optato per la Ru486. Tanto che nella classifica nazionale sulla base delle ordinazioni (329) la Liguria si piazza al quarto posto, dietro soltanto a Piemonte, Lombardia ed Emilia.

“Nella nostra regione si è fatto il possibile perché non fosse negato l’uso della pillola abortiva”, ripete Claudio Montaldo, assessore regionale alla Sanità. Con ogni probabilità, percentualmente, la Liguria è la prima regione italiana ad utilizzare la Ru486 rispetto al numero dei suoi abitanti. “Sia per motivi di ordine informativo ed organizzativo – spiega Enrica Orsi, funzionario regionale del coordinamento delle reti ginecologiche liguri – ma anche per ragioni socio-culturali e politiche della popolazione di riferimento”.

Bagnasco, ligure, ci sarà rimasto un pò male.

Non si può avere tutto dalla vita.