Posts tagged ‘lodo alfano’

settembre 10, 2013

“Silvio Berlusconi contro l’Italia”

Rende bene.

 

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gennaio 14, 2011

Un sogno che si avvera!

gennaio 14, 2011

Prima di Annozero 13 01 2011 Tutti uguali?



gennaio 14, 2011

Politica e giustizia, B. nella palude.

Il presidente del Consiglio tornerà presto nelle aule di tribunale. Con 12 voti a favore e tre contro la Consulta ha in parte bocciato e in parte interpretato la legge sul legittimo impedimento . Solo il ministro Bondi parte all’attacco dicendo: “Siamo di fronte al rovesciamento dei cardini non solo della nostra Costituzione ma anche dei principi fondamentali di ogni ordine democratico” . Poi da palazzo Chigi arriva il contrordine: volare basso. Il premier, infatti, si sente in un angolo e vuole capire cosa fare. Nel processo Mills, una sentenza, almeno in primo grado, è scontata. In parlamento non ci sono i numeri per approvare un altro scudo. E le elezioni anticipate, sondaggi alla mano, sono un’incognita anche per lui.

gennaio 10, 2011

Consulta, ultimi giorni di pressione.

 Per la terza volta dopo il lodo Schifani e il lodo Alfano la Corte Costituzionale è chiamata a decidere se Silvio Berlusconi è un cittadino uguale a tutti gli altri. La politica attende il verdetto con il fiato sospeso. Se la legge sul legittimo impedimento, che impedisce di processare il premier e tutti i ministri in carica, verrà dichiarata incostituzionale per il Cavaliere ripartirà la stagione dei processi. A partire da quello per la corruzione dell’avvocato David Mills, spinto a dire il falso in cambio 600 mila dollari. Ma il presidente del Consiglio non ne vuol sapere di finire di nuovo in tribunale. E così sulla Consulta arrivano pressioni di ogni tipo. Se in passato Berlusconi era uscito a cena con due componenti della Corte e poi i suoi fedelissimi avevano contattato alcune toghe attraverso gli uomini della P3 , oggi si lavora dall’interno. Con il giudice costituzionale Luigi Mazzella che ha scritto una lettera ai colleghi caldeggiando la promozione della legge ad personam. In più, viene messo sul piatto il ricatto politico: se Berlusconi tornerà imputato gli italiani torneranno alle urne.

ottobre 24, 2010

Si parte.

Con una sola frase, persa tra le decine espresse durante un incontro ad Asolo, il presidente del Camera ha lanciato l’ultima fase dello scontro con l’ex alleato e cofondatore Silvio Berlusconi: “Un altro esecutivo non sarebbe un colpo di Stato”. A stendere il tappeto rosso al leader di Fli è stato ieri il Quirinale definendo “irragionevole” lo Scudo per il Colle, trasformando così il Lodo Alfano in una legge ad personam per il Cavaliere. E Fini non ha perso tempo. Si è scagliato contro qualsiasi provvedimento a tutela esclusiva del capo del Governo.

ottobre 23, 2010

Mai chiesto il “Lodo Alfano”.

Berlusconi: “Mai chiesto il Lodo Alfano.”
Infatti da quando in qua un padrone deve chiedere?

Chi cazzo li capisce questi comunisti.

ottobre 22, 2010

l Lodo Alfano contrasta la Costituzione. Lo dice Napolitano.

Sulla questione del cosiddetto «Lodo Alfano», lo «scudo» per le più alte cariche dello Stato in versione costituzionale (una precedente legge ordinaria infatti è stata bocciata dalla Consulta) interviene il capo dello Stato, alla luce del testo che è emerso in commissione al Senato. «Il Lodo Alfano contrasta la Costituzione» ha scritto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

In una lettera indirizzata al senatore Carlo Vizzini, presidente della commissione Affari costituzionali del Senato, e inviata per conoscenza anche al presidente del Senato e al presidente della Camera, il presidente della Repubblica esprime «profonde perplessità» sulla norma che prevede «la sospensione dei processi penali anche per il presidente della Repubblica». Una norma, sottolinea, «che non era del resto contenuta nella legge Alfano da me promulgata il 23 luglio 2008». Questo il testo integrale della lettera del presidente della Repubblica: «Visto l’esito della discussione svoltasi sulla proposta di legge costituzionale 2180/S e nell’imminenza della conclusione dell’esame referente, ritengo di dover esprimere profonde perplessità sulla conferma da parte della commissione della scelta d’innovare la normativa vigente prevedendo che la sospensione dei processi penali riguardi anche il presidente della Repubblica. Questa previsione non era del resto contenuta nella legge Alfano da me promulgata il 23 luglio 2008. Come già ribadito più volte, è mia intenzione rimanere estraneo nel corso dell’esame al merito di decisioni delle Camere, specialmente allorché – come in questo caso – riguardino proposte d’iniziativa parlamentare e di natura costituzionale. Non posso peraltro fare a meno di rilevare che la decisione assunta dalla commissione da lei presieduta incide, al di là della mia persona, sullo status complessivo del presidente della Repubblica riducendone l’indipendenza nell’esercizio delle sue funzioni. Infatti tale decisione, che contrasta con la normativa vigente risultante dall’articolo 90 della Costituzione e da una costante prassi costituzionale, appare viziata da palese irragionevolezza nella parte in cui consente al Parlamento in seduta comune di far valere asserite responsabilità penali del presidente della Repubblica a maggioranza semplice anche per atti diversi dalle fattispecie previste dal citato articolo 90».

ottobre 22, 2010

Lodo costituzionale.

 

 

 

 

 

 

 

Commissione Senato ha approvato la sospensione dei processi per Berlusconi e per il capo dello Stato, anche se non esiste alcun processo a carico dell’attuale Capo dello Stato.”

Dell’attuale, no.

ottobre 20, 2010

Il Piacere dell’incoerenza.

1)Fini: «Sono aperto ad approvare un legge realmente “ad personam” che sospenda, come succede in altri paesi, i processi al premier e ad altre cariche dello Stato fino alla fine del mandato, sempre che non sia retroattiva» (repubblica.it, 12 ott 2010)
2. “Retroattivo lo stop ai processi”. Anche dal Fli primo sì al Lodo Alfano (repubblica.it, 19 ott 2010)