Posts tagged ‘liste pdl’

gennaio 22, 2013

Onorevole penalista.

gennaio 22, 2013

Ma perchè questo è presentabile?

Questi giudici, ma come si permettono, lui deve avere il tempo di fare sia l’avvocato che il deputato, sia il difensore che il candidato. Lui, che è riuscito a piegare l’ordinamento giudiziario di una grande democrazia occidentale, modellandolo sulle esigenze processuali del proprio assistito. Ma è anche uno che fa campagna elettorale. Sapete? Una volta, nel 2001, è anche salito “su un carro“, in un mercato, per parlare alla gente. Gli è piaciuto. Che poi vabbé, avrà un tasso di assenze che supera l’80%, sarà il parlamentare meno produttivo di tutta la Camera dei Deputati, ma lui è il “responsabile giustizia del partito“, ha comunque tante cose da fare, e “nessuno si è mai lamentato” del suo lavoro. Mai.

gennaio 20, 2013

Liste, Pdl forse esclude gli “impresentabili”.

I sondaggi e l’esempio del Pd starebbero convincendo Berlusconi a lasciar fuori Cosentino, Dell’Utri, Papa ed altri indagati. Il verdetto finale entro lunedì sera, ma nel partito continua lo “scontro”. Pannella: “Accordo su Roma impossibile per motivi tecnici”

Liste, Pdl verso esclusione "impresentabili". Nel Lazio salta l'intesa Storace-radicali L’ex sottosegretario Nicola Cosentino (Pdl)

ROMA – Lo scontro è soprattutto fra Denis Verdini e Angelino Alfano, ossia fra il calcolo dei bagagli di preferenze e le ragioni di opportunità politica. Alla fine – ma i giochi sono aperti fino alle 20 di lunedì sera – nell’interminabile vertice di Palazzo Grazioli sulle candidature nel Pdl sembra aver prevalso la linea Alfano: Nicola Cosentino, Marcello Dell’Utri, Amedeo Laboccetta, Papa e Landolfi sarebbero dunque a un passo dall’esclusione dalle liste. Più in bilico resta la posizione di Marco Milanese, mentre dovrebbe rientrare nelle liste Luigi Cesaro.

A convincere Silvio Berlusconi sulla necessità di lasciare fuori gli “impresentabili”, in realtà, non sarebbe stato tanto il ragionamento di Alfano quanto, al solito, i sondaggi. Le ultime rilevazioni commissionate dal leader Pdl, infatti, avrebbero indicato che i voti perduti davanti alla candidatura di personaggi chiacchierati, condannati o sotto inchiesta sarebbero superiori a quelli assicurati dal “bagaglio” personale di consensi dei vari Cosentino o Dell’Utri.

L’altro fattore per cui i fedelissimi del capo spingono Berlusconi alle bocciature eccellenti è l’esempio dato dalla commissione di garanzia del Pd sul caso Sicilia. Se il Pd ha escluso i suoi principi della preferenza, dicono in sostanza i consiglieri più stretti del Cavaliere, il Pdl non può fare diversamente.

Intanto, sul fronte delle alleanze elettorali, stasera è arrivata la doccia fredda sull’accordo radicali-Storace per la Regione Lazio: “L’intesa non si farà per motivi tecnici”, ha spiegato Marco Pannella in un’intervista a Radio Radicale.

“Non sono riusciti a portarci prima delle 16.45 di oggi il loro simbolo”, ha spiegato Pannella, secondo il quale i radicali avevano posto come condizione la possibilità di disporre del simbolo di Storace. “Storace si è scusato perchè non è riuscito ad attuare, non so perchè, quanto necessario al compiersi dell’accordo – ha detto Pannella -. Lui è stato sempre corretto. Ci ha anche proposto di mettere uno dei due consiglieri radicali uscenti in lista, ma entrambi hanno detto di no”.

“Noi abbiamo continuato ad onorare la proposta di Storace”, ha aggiunto Pannella. “Ma riteniamo scandaloso che non si sia parlato del fatto vero, della vera notizia, che non è questa come non era l’accoglienza che Storace di aveva offerto. La notizia vera – ha spiegato – è che  il Pd ha invece messo il veto alla presenza dei radicali nelle istituzioni, di quei due radicali che hanno scoperchiato il caso Regione Lazio. Il candidato del Pd, che avremmo voluto sostenere, e tutto il Pd, ci hanno trattato come il Pci trattava i trotkisti di m…”, ha concluso Pannella.