Posts tagged ‘liste elettorali’

gennaio 22, 2013

Sembra facile.

gennaio 8, 2013

Liste elettorali, giochi fatti.

Il comitato elettorale del Pd ha approvato all’unanimità le liste per le candidature di Camera e Senato. Ora le liste saranno votate dalla direzione nazionale.

Ore febbrili fino all’ultimo nel Partito democratico. E’ proseguito a lungo il braccio di ferro tra i territori e la segretaria nazionale che, di fatto, può contare su una quota di circa il 30% degli eletti. Candidati ‘blindati’ che vanno inseriti anche sopra chi si è misurato con le primarie. Di qui la richiesta da parte delle segreterie locali che siano in numero contenuto e, magari, non del tutto staccati dal territorio nel quale correranno.

Il segretario regionale in Puglia del Pd, Sergio Blasi, annuncia di essersi dimesso dall’incarico “in pieno ed assoluto dissenso col gruppo dirigente nazionale del Partito Democratico per aver tradito lo spirito delle primarie ed aver invaso le liste pugliesi di ‘immigrati dal nord'”. La comunicazione, si legge in una nota della segreteria regionale, è stata consegnata la scorsa notte alle 2.45 da Blasi “a conclusione della riunione con i vertici nazionali del partito per la definizione delle postazioni nazionali da inserire nelle liste di Camera e Senato per la Puglia”.

Tre capilista, tra cui Bersani nella circoscrizione Sicilia Occidentale, e cinque ‘esterni’, tra cui il giornalista Corradino Mineo, che guiderà la pattuglia dei candidati al Senato. Passa dunque la linea del segretario siciliano del Pd, Giuseppe Lupo, che dopo una estenuante trattativa con i vertici nazionali del partito, conclusa in nottata, è riuscito a compiere in pieno la missione affidatagli per mandato dalla direzione regionale che era costraria alla candidatura in Sicilia di 11 esterni.

Edo Patriarca, presidente del Centro Nazionale per il volontariato e coordinatore delle Settimane Sociali, Ernesto Preziosi, già vicepresidente dell’Azione Cattolica e direttore dell’Istituto Toniolo della Cattolica, sono due delle quattro personalità del mondo cattolico che hanno dato l’ok alla candidatura con il Pd. Pier Luigi Bersani aveva annunciato ieri la presenza di esponenti del cattolicesimo democratico nelle liste del Pd. E oggi, a quanto si apprende, i candidati hanno accettato di essere in lista. Oltre a Patriarca e Preziosi, saranno candidati con il Pd anche Emma Fattorini, docente di Storia Contemporanea alla Sapienza e storica dei movimenti religiosi e Flavia Nardelli, segretario generale dell’istituto Sturzo.

L’ex leader della Cgil Guglielmo Epifani in Campania 1 ed Enrico Letta a Campania 2: dovrebbero essere loro due, secondo indiscrezioni dell’ultima ora, a guidare le liste del Pd in Campania. Per il Senato confermata la candidatura della giornalista Rosaria Capacchione; si registra il pressing nelle ultime ore su Sergio Zavoli, presidente della commissione vigilanza Rai.

Valeria Fedeli sarà candidata con il Pd. Laureata in Scienze sociali, è vicepresidente del sindacato europeo dell’Industria, l’Industrial European Trade Union (Ietu), nato dalla fusione dei sindacati europei dei metalmeccanici, dei chimici e dei tessili.

marzo 6, 2010

Colpo di stato.

Beppe Grillo nel suo blog parla di un colpo di stato compiuto dalla destra eversiva al potere. Come dargli torto.

Provate a vedere se vi trovate d’accordo con le sue parole.

Io penso che quella di ieri sia stata la giornata puiù nera della Repubblica nata dalla Resistenza. Purtroppo ne vedremo delle altre, ma noi siamo partigiani e i partigiani non vanno mai in pensione. Alla fine vinceremo noi.

“Da questa notte l’Italia non è più, ufficialmente, una democrazia. Napolitano ha firmato il decreto della legge interpretativa del Governo che rende alcuni italiani più uguali degli altri. Le leggi d’ora in poi saranno interpretate, ogni volta che converrà a loro, da questi golpisti da barzelletta e, alla bisogna, interverrà un presidente della Repubblica che dovrebbe essere messo sotto impeachment per alto tradimento.
Napolitano ha firmato di notte, di fretta, mentre gli italiani dormivano (forse per una volta si vergognava anche lui). Le liste elettorali senza firme, con firme non autenticate, liste neppure presentate, le liste porcata sono state interpretate, riverginate. Formigoni e Polverini sono stati riammessi. Una qualunque lista dell’opposizione con il più piccolo vizio di forma sarebbe stata respinta. Siamo in dittatura. Sembra strana questa parola detta all’inizio di una nuova primavera: “dittatura“.
La magistratura è fuori gioco. Il Parlamento è fuori gioco. Le leggi, anzi i decreti legge del Governo, sottratti alla discussione parlamentare, sono la norma. La firma di Morfeo Napolitano è sempre scontata. E ora, persino l’interpretazione delle leggi è soggetta a Berlusconi, è compito del Governo. Io Berlusconi, io La Russa, io Cicchitto, io Maroni, io Gasparri, io Napolitano… io sono io e voi, cari italiani, miei sudditi, non siete un cazzo. Io emano le leggi, le interpreto e regno.
I ragazzi del MoVimento 5 Stelle hanno raccolto firme per la strada, valide, autenticate per mesi durante questo gelido inverno. Senza un soldo di finanziamento, tutto di tasca loro. E sono stati ammessi in Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Campania. Formigoni e la Polverini se venissero eletti, non avrebbero nessuna legittimità e i primi a saperlo sono proprio loro. Nessuna legge regionale in Lombardia e nel Lazio potrebbe essere ritenuta valida dai cittadini. Il lombardo e il laziale a questo punto avranno il diritto sacrosanto di interpretare le leggi come cazzo gli pare.
Da oggi inizia una nuova Resistenza, l’Italia non è proprietà privata di questi scalzacani. Questa legge porcata in un certo senso è un bene. Ora è chiaro che il Paese si divide in golpisti e democratici. Noi e loro. La Grecia è vicina e forse ci darà una mano. Tloc, tloc, tloc. Girano le pale. Tloc, tloc, tloc. Si scaldano gli elicotteri.”