Posts tagged ‘liquido amniotico’

luglio 8, 2012

Dal liquido amniotico cellule staminali pluripotenti come embrioni.

Uno studio pubblicato su ”Molecular Therapy” ha mostrato che le staminali presenti nel possono essere trasformate in quasi del tutto identiche alle staminali . La ricerca, condotta dagli scienziati della Imperial College di Londra, ha dimostrato la possibilita’ di riprogrammare staminali del senza doverle modificare geneticamente. I risultati dello studio suggeriscono quindi che le staminali derivanti dal donato potrebbero essere conservati in apposite biobanche a come avviene ad esempio con il – e utilizzate per terapie e ricerca, fornendo una valida alternativa alle staminali . Anche se le derivate dal hanno lo svantaggio di una capacita’ di differenziazione limitata rispetto alle staminali hanno, al contrario, il vantaggio di non presentare problemi di tipo etico.

gennaio 6, 2011

Amniocentesi: ricorrere agli antibiotici prima dell’esame potrebbe dimezzare rischi aborto.

Antibiotici ‘salva bebè’ prima dell’amniocentesi: l’uso sempre maggiore di questi farmaci prima di eseguire l’esame ha ridotto il rischio aborto da 1 su 100 a meno di 1 su 1000. Ad affermarlo è Paolo Scollo, direttore del dipartimento Materno infantile e dell’Unità operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’Azienda ospedaliera Cannizzaro di Catania e vicepresidente della Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo).

 

“Nei reparti di Ostetricia – ribadisce l’esperto – il numero di donne in gravidanza ricoverate per complicanze dell’amniocentesi si è, nel corso degli anni, notevolmente ridotto: in passato il rischio di aborto era dell’1%, che è sceso progressivamente allo 0,3-0,5%. L’assunzione di antibiotici prima dell’esame è finalizzata a contrastare i batteri che normalmente colonizzano le vie genitali femminili anche durante la gravidanza e che, sfruttando il momento del prelievo del liquido amniotico, possono causare infezioni al liquido stesso, determinando di conseguenza la rottura del sacco amniotico in cui è contenuto il bambino. Il rischio di aborto legato all’amniocentesi, infatti, non dipende strettamente dal prelievo in sé, ma è legato all’eventualità che il liquido si infetti, nei giorni immediatamente successivi”.