Posts tagged ‘lipu’

maggio 16, 2013

Lipu, 400mila uccelli marini vittime pesca intensiva.

ROMA – La pesca intensiva con le reti a ”tramaglio” uccide ben 400mila uccelli marini l’anno. E’ quanto rivela uno studio pubblicato oggi dallo scienziato e biologo marino di BirdLife International Ramunas Zydelis, e diffuso nel nostro Paese dalla LIPU-BirdLife Italia.

Si tratta di un numero che addirittura supera quello relativo alle uccisioni di uccelli documentate nella pesca con palangari.

”A differenza di palangari e reti a strascico, per le quali gia’ esistono semplici soluzioni tecniche disponibili per ridurre le catture accidentali di uccelli marini – rileva Ramunas Zydelis – la ricerca di misure analoghe per i tramagli e’ stata molto limitata fino ad oggi e ulteriori sforzi per fronteggiare il problema sono urgenti”.

I tramagli sono reti fisse utilizzate in gran parte nella pesca costiera e realizzate in pregiato nylon che le rende invisibili. Gli uccelli marini vi rimangono spesso impigliati e annegano mentre inseguono le loro prede sott’acqua. Tra le specie catturate accidentalmente vi sono specie minacciate come i pinguini Humboldt, la moretta codona, la rarissima urietta mormoreggiata, ma anche altre specie piu’ diffuse come l’uria. I livelli piu’ elevati di catture accidentali di uccelli marini sono stati riscontrati nel Mar Baltico, dove si stima che 76mila uccelli vengano uccisi ogni anno, e inoltre nelle regioni del nord e del nord-ovest dell’Oceano Pacifico.

luglio 15, 2012

In Ue spariti 300 mln uccelli in 30 anni.

ROMA – Oltre 300 milioni di uccelli selvatici sono spariti nell’Unione europea, dal 1980 ad oggi, a causa di metodi insostenibili per la natura. A lanciare l’allarme e’ la Lipu, che nel pieno del dibattito sulla riforma della Politica agricola comune (Pac) mette in guardia sui danni ambientali derivanti dall’agricoltura intensiva.

Stando ai dati del Farmland Bird Index, in Europa su 37 specie considerate 22 sono in diminuzione, sei sono stabili e tre incerte, mentre solo sei risultano in aumento. Nel complesso l’indicatore mostra un calo del 52% dal 1980, con una perdita, appunto, di oltre 300 milioni di uccelli tipici di questi ambienti.

”Chiediamo al Parlamento europeo, e in particolare agli europarlamentari italiani, di imprimere una netta sterzata alla riforma della Pac, che se rimarra’ cosi’ com’e’ ora – avverte Claudio Celada, direttore Conservazione natura di Lipu-BirdLife Italia – continuera’ a premiare quegli stessi modelli agricoli che negli ultimi decenni ci hanno consegnato un ambiente piu’ povero di vita e inquinato.

giugno 7, 2012

Un terzo degli uccelli a rischio estinzione in Italia, aggiornata la Lista Rossa LIPU.

Uccelli a rischio imminente di estinzione in Italia: sono sei le specie più vulnerabili della Lista Rossa stilata dalla LIPU-Birdlife Italia in collaborazione con il Dipartimento di Biologia e Biotecnologie Charles Darwin dell’Università La Sapienza di Roma. La lista rossa aggiornata, l’ultima versione risaliva al 1999, include il grifone, il capovaccaio, l’aquila di Bonelli, il gipeto, il forapaglie comune e la bigia padovana. Dai dati raccolti è emerso che ben un terzo degli uccelli nidificanti in Italia rischia l’estinzione. Perdita di habitat, cambiamenti climatici, inquinamento luminoso, acustico, ambientale, architettonico, caccia di frodo: tanti sono i fattori che interferiscono con le popolazioni di uccelli da portare sul banco degli imputati.

A queste liste che vanno nel dettaglio della biodiversità in pericolo a livello locale ne seguiranno altre per diversi gruppi animali, tutte collegate alla lista rossa su scala globale dell’IUCN, proprio per sottolineare la perdita della bellezza e degli equilibri garantiti dalle specie solitamente presenti nelle singole aree.

Spiega la LIPU che a rischiare maggiormente sono le specie spazzine ovvero gli uccelli che predano come rapaci e avvoltoi, per lungo tempo sgraditi e perseguitati dall’uomo:

Ancora oggi le uccisioni illegali rappresentano la più importante minaccia per la maggioranza di queste specie. Frammentazione e distruzione degli habitat naturali sono comunque i fattori più importanti che minacciano gli uccelli.

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marzo 7, 2011

Caccia: corte UE condanna la Sardegna.

 La LIPU-BirdLife Italia all’indomani della sentenza con cui la Corte di Giustizia europea ha condannato la Regione Sardegna per aver concesso deroghe di caccia in modo diverso da quanto previsto dalla direttiva Uccelli.

Si tratta allora di un nuovo caso-scuola, perché la deroga messa in atto dalla Sardegna e duramente condannata dalla Corte è una prassi utilizzata in molte altre regioni italiane: si grida genericamente al danno ma non lo si individua né quantifica, e soprattutto si ignora completamente che possono esistere soluzioni ben più efficaci dell’abbattimento degli animali.

E’ giunto il momento di dire basta ai trucchetti di quel mondo venatorio che continua a premere perché si violino le regole e si cacci più di quanto è possibile. Il Governo intervenga, a cominciare dall’impugnazione dalla nuova truffa in vista proprio nella Regione Sardegna, dove è stata approvata una legge sulle deroghe clamorosamente illegittima, perché priva della previsione del parere ISPRA. Una legge che, nel bizzarro progetto di qualcuno, dovrebbe addirittura consentire, magari per danni all’agricoltura, la caccia ai tordi a febbraio, per i quali invece l’attività venatoria deve aver termine entro e non oltre il mese di dicembre.

gennaio 28, 2010

Fermare la strage degli animali.

Gli ambientalisti a mezzo delle proprie associazioni (come Legambiente, Wwf e Greenpeace), animalisti (come Lipu, Lav, Enpa) e organizzazioni civiche, culturali, sociali, di cittadini, sparse in tutta Italia, si sono rivolti al premier ‘Berlusconi per fermare la strage di animali  e chiedono l’eleiminazionedell’articolo 38 dalla legge Comunitaria che, tra le altre cose, prevede la cancellazione degli attuali limiti massimi della stagione venatoria, riferiscono le associazioni.
Secondo il ministro per le Politiche Europee, Andrea Ronchi ”con un nuovo emendamento alla Comunitaria qui in Senato abbiamo trovato una soluzione in grado di combinare la giusta domanda di tutela della nostra fauna con la necessita’ di dare risposta alle richieste comunitarie”.

Ma ambientalisti e opposizione bocciano anche la modifica. ”Ascoltare il ministro dell’Ambiente e tenere fermo l’attuale regime venatorio”, esorta il senatore Pd, Roberto Della Seta. Basta spot elettorali, chiede Fulvia Bandoli, del Coordinamento Nazionale di Sinistra Ecologia Liberta’.