Posts tagged ‘linfociti T’

maggio 21, 2013

Longevità femminile superiore alla maschile: complice il sistema immunitario, più giovane.

Le , si sa, tendono a vivere più a lungo degli uomini. Il segreto di questa non è però limitato a un diverso stile di vita (uno studio precedente aveva dimostrato che nel 60% dei casi le vivono più a lungo perché non fumano), ma anche dal diverso modo di invecchiare del femminile rispetto a quello maschile. A svelarlo è uno studio pubblicato sulla rivista Immunity & Ageing da Katsuiku Kirokawa e colleghi della Medical and Dental University di Tokyo, secondo cui le difese immunitarie femminili diminuiscono più gradualmente rispetto a quelle degli uomini, risucendo, così, a combattere le infezioni per più anni.immune system structures 1 300x240 Longevità femminile superiore alla maschile: complice il sistema immunitario, più giovane

Per giungere a questa conclusione Kirokawa e colleghi hanno misurato i livelli di e di alcune moelcole che partecipano alla risposta immunitaria, le chitochine, in campioni di sangue prelevati da 356 uomini e in buono stato di salute di età compresa tra i 20 e i 90 anni.

dicembre 22, 2012

AIDS: scoperto come il virus penetra e si diffonde nelle cellule.

agosto 26, 2012

Infezioni intestinali: possono innescare attacchi indiscriminati del sistema immunitario.

bauchschmerzen

10:02 am | Quando batteri patogeni infettano l’intestino, il sistema immunitario da’ il via a un attacco indiscriminato che colpisce anche i batteri benefici che sono solitamente presenti. Nelle persone sane,…

26 agosto 2012 / Leggi tutto »

febbraio 17, 2011

Malattie autoimmuni: quanto incide l’eccessivo introito calorico.

Potrebbe rappresentare la chiave che unisce un eccessivo introito calorico all’insorgenza di patologie autoimmuni la molecola mTOR (mammalian target of rapamycin), che all’interno della cellula regola sia la captazione dei nutrienti sia i livelli energetici intracellulari.

Tale molecola, come hanno scoperto Giuseppe Matarese e colleghi del Laboratorio di immunologia, presso l’Istituto di endocrinologia e oncologia sperimentale del Consiglio nazionale delle ricerche (Ieos-Cnr) di Napoli – che firmano un articolo sulla rivista Immunity –  risulta essere sovraespressa nei linfociti T regolatori, che precedenti studi hanno mostrato essere cruciali a loro volta nei meccanismi che ci proteggono dalle patologie autoimmunitarie e infiammatorie.

febbraio 8, 2011

Oxford: studiato e testato vaccino universale anti-influenzale.

Scienziati dell’Universita’ di Oxford hanno constatato l’efficacia di un vaccino anti-influenzale universale, che potrebbe funzionare contro tutte le varianti del virus che fa ammalare, ogni anno, milioni di persone.

 

La ricerca e’ una novita’ assoluta perche’ il trattamento -che usa una nuova tecnica ed e’ stato testato per la prima volta conto esseri umani -colpisce una parte diversa del virus rispetto ai tradizionali vaccini. Questo vuol dire che non sarebbe necessario riformulare il vaccino stagionale ogni anno, come accade finora con enormi costi. Il vaccino universale, messo a punto da un team guidato da Sarah Gilbert del Jenner Institute ad Oxford, colpisce le proteine all’interno del virus, proteine che sono comuni in tutti i ceppi, invece che quelle che sono sullo strato esterno del virus, suscettibili di mutare.

gennaio 24, 2011

Linfomi gravi: la scoperta italiana del gene complice.

Uno studio italiano appena pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Cancer Research, organo ufficiale dell’Associazione Americana per la Ricerca sul Cancro, dimostra che per i linfomi e’ possibile ottenere, nel topo, una cura disattivando un gene chiamato ERAP1.

La manipolazione di questo gene consente di attivare un potente (e finora inesplorato) meccanismo di rigetto da parte del sistema immunitario; questa scoperta potrebbe aprire nuovi importanti scenari terapeutici anche nell’uomo. La ricerca e’ stata condotta da due equipe di ricercatori del Dipartimento di Oncoematologia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesu e dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma. “Per la prima volta – spiegano i ricercatori – siamo riusciti ad ottenere un’efficace interazione fra i due tipi di cellule del sistema immune deputate all’attivita’ antitumorale (i linfociti T citotossici e le cellule Natural Killer) e questo e’ stato possibile inibendo le cellule tumorali dell’espressione di un gene chiamato ERAP1″.

ottobre 18, 2010

Vaccino veicolato da bioimpianto dimostra la sua efficacia contro il melanoma.

Per la prima volta, in un esperimento condotto su topi, un vaccino veicolato con una nuovo tipo di impianto bio-ingegneristico si è dimostrato in grado di eliminare un tumore, nello specifico un melanoma, negli animali che ne erano affetti. Lo studio è descritto sull’ultimo numero della rivista “Science Translational Medicine“.

Il nuovo approccio, messo a punto da bioingegneri e immunologi della Harvard University, ricorre a piccoli dischetti impregnati con antigeni specifici del tumore impiantati sottopelle per istruire il sistema immunitario ad attaccare il tumore.