Posts tagged ‘Libro’

agosto 24, 2011

Asinara Revolution.

Potete comprarlo in tutte le librerie d’Italia

Da oggi in tutte le librerie troverete un volume Bompiani rosso acceso, con un Marx graffittato e imprigionato in copertina, è Asinara Revolutionil nostro romanzo autobiografico. La storia de L’isola dei cassintegrati, ovvero di come una protesta operaia sia potuta diventare un fenomeno mediatico che ha appassionato l’Italia e il mondo.

Il cammino degli operai dall’Asinara ad Annozero passando per la stampa estera. L’Italia che conosce la crisi, due studenti sardi a Londra e Madrid che hanno un’idea per cambiare le cose, per fare una piccola “revolution”. Una revolution genuina, una revolution pacifica, una revolution 2.0, un nuovo modo di fare contestazione in Italia.

E poi il Jazz, la casa del Grande Fratello spagnolo, la lotta operaia tra ieri e oggi, i viaggi, la natura dell’Asinara, le amicizie e i litigi, i dietro le quinte dell’informazione italiana, Le Iene e diversi volti noti, Bologna, Londra, Madrid e la Sardegna… tutto questo è Asinara Revolution.

Questo libro è stato scritto per due ragioni.

Uno, credevamo fosse necessario sapere com’è nata L’isola dei cassintegrati. Non solo perché è giusto – diffondere la conoscenza è lo scopo della Rete – ma perché tante cose ancora non sono state fatte e si possono fare con Internet. Noi ne abbiamo sperimentate alcune e i risultati sono stati incredibili. Se si lavora con passione e creatività si può dar vita a qualcosa di importante.

Il secondo motivo è di natura pratica. Dal febbraio 2010 gestiamo un blog e una pagina Facebook autonomamente e con pochissimi mezzi. Lottiamo in prima persona per trovare un posto nella società della crisi mondiale e non ci sarebbe davvero la possibilità di continuare quello che è ormai diventato un lavoro senza questo libro che, ci auguriamo, servirà a finanziare il nostro progetto. Perchè anche se nelle celle dell’Asinara non c’è più nessuno, sono in tantissimi in questi 18 mesi ad averci chiesto di fare con loro quello che abbiamo fatto con la Vinyls.

gennaio 14, 2010

Un libro a sera dalla mia biblioteca

LA NAUSEA

Jean-Paul Sarte

La Nausea è un romanzo senza trama, incentrato sulle riflessioni del protagonista: quest’ultimo finisce con il non accettare la mentalità degli abitanti di Bouville. Roquentin/Sartre disprezza l’ottimismo della borghesia provinciale, che tenta di nascondere la gratuità e l’assurdità dell’esistenza. Gli abitanti di Bouville sono convinti di dare un senso alto e nobile alla propria vita ritenendo che il mondo sia retto da Dio, ma Roquentin/Sartre ritiene tutto ciò una menzogna: solo con un impegno filosofico-letterario militante il protagonista potrà esistere veramente

gennaio 13, 2010

Un libro a sera dalla mia biblioteca

Un giorno della mia vita

Bobby Sands

Il libro, introdotto dalla prefazione di Sean MacBride, Premio Nobel per la Pace, raccoglie gran parte dei messaggi che Sands scrisse su pezzetti di carta igienica, fatti uscire clandestinamente dalla prigione. Era il periodo in cui, alla fine degli anni Settanta, assieme ad altri trecento prigionieri, stava conducendo la blanket protest : una protesta che consisteva nel rifiutarsi di indossare l’uniforme del carcere, che avrebbe equiparato a criminali comuni coloro che invece si ritenevano prigionieri politici, combattenti per la libertà del proprio paese. Per questa ragione Sands e i suoi compagni scelsero di vivere per anni nudi, con solo delle coperte per coprirsi, in celle senza vetri e con i pavimenti ed i muri coperti di escrementi, spazzatura e rifiuti, che i secondini si rifiutavano di rimuovere. Anni di quotidiani e brutali pestaggi, brutalità e violenze, perpetrate su quelle che Sands definisce «carni martoriate».
Da essa tragicamente traspare che la morte di Sands e dei suoi nove compagni non furono altro che la punta di un iceberg, rappresentato dalla «macchina di repressione e di tortura» messa in atto nelle Sei Contee nord-irlandesi dal governo inglese fin dall’invio delle sue truppe in Irlanda del Nord nel 1969. Come denunciato da Amnesty International, a farne le spese furono in quegli anni (ed ancora oggi) centinaia e centinaia di civili finiti in carcere senza processo, dopo essere passati nelle mani di vere e proprie squadre di torturatori, alla stregua di quelli presentati nel film In nome del padre del regista Jim Sheridan.
gennaio 9, 2010

Un libro a sera dalla mia biblioteca

 

Gli anni della nostalgia
di kenzaburo Oe

Gli anni della nostalgia ruota intorno a Gii, un personaggio affascinante e misterioso, saggio e folle, acuto lettore di Dante e profondamente innamorato della valle selvaggia in cui è nato. Agli occhi del giovane Kei, Gii è da sempre un maestro e un demone, fin dagli anni drammatici della guerra e della sconfitta del Giappone. Da allora le loro esistenze corrono intrecciate. Con il suo esempio e le sue parole, Gii sarà guida e testimone dell’iniziazione di Kei alla vita, alla poesia e alla sensualità, alla politica e all’utopia.
Tra romanzo e autobiografia, Gli anni della nostalgia racconta una ricchissima educazione sentimentale.
Kenzaburō Ōe intreccia con assoluta maestria molteplici temi: la città e la foresta, il Giappone e la tradizione occidentale, l’arte e la sofferenza umana, la realtà e la visione di un altro mondo. Le luci e le ombre di quei lontani pomeriggi d’estate, il vincolo appassionato e tormentato che lega Kei e Gii, segneranno per sempre questa ricerca di un’osmosi tra passato, presente e futuro che ci liberi dai gironi infernali in cui ha rinchiuso la nostra umana follia.

gennaio 8, 2010

Un libro a sera dalla mia biblioteca

L’anima di Hegel e le mucche del Wisconsin.
Una riflessione su musica colta e modernità

Alessandro Baricco

” A volte azzardare ipotesi è solo un modo di chiarirsi certe domande. È il caso, ad esempio, di questo libro. A leggerlo può sembrare soprattutto una collezione di certezze: ma scriverlo è stato soprattutto un modo di mettere a fuoco dei dubbi. Interrogativi che dovrebbero sorgere spontanei in chi frequenta per amore o per mestiere la musica colta: che senso ha ancor oggi parlare di un suo primato culturale e morale? Il modo in cui la si consuma replica anacronistici riti o ha qualcosa a che vedere con il nostro tempo? E la Nuova Musica – totem indiscusso e scomodo – è stata un’avventura intellettuale della modernità o solo una sofisticata truffa? E continuare a scrivere musica oggi, è una cosa che ha un senso o è un esercizio gratuito per pochi eletti stabilitisi fuori dal mondo?” (Dalla Nota introduttiva)”