Posts tagged ‘libia’

febbraio 22, 2015

tutto finto, tranne i morti!

L’Egitto svela il bluff occidentale sulla guerra fasulla al SIIL

Dan Glazebrook, RussiaToday, 19 febbraio 2015
L’occidente strombazza il SIIL quale ultima minaccia alla civiltà, sostenendo l’impegno totale alla sua sconfitta e l’avanzata del gruppo in Siria e Iraq come pretesto per allargare il proprio impegno militare in Medio Oriente. Eppure, verso la Libia, che sembra seguire lo stesso percors Altro…

febbraio 12, 2015

San Remo è San Remo!

E l’Africa, con la sua miseria, la sua disperazione, i suoi conflitti, continuava a vomitare carne umana sulle spiagge. Morti, infiniti morti, passavano in sottofondo proprio quando mettevamo i piatti in tavola, disturbandoci un po’. Erano tanti, ma così tanti che ci stavamo facendo l’abitudine. Lassù l’Europa guardava con distacco. Anche l’Italia, toccata solo nella sua isola più sperduta, si sforzava di pensare ad altro. Un problema immenso, così più grande di noi che ci spingeva a guardare in alto: San Remo, San Valentino…

novembre 19, 2013

Allarme Libia

di Bonino
Smemoranda http://www.remocontro.it/radar/allarme-libiadi-boninosmemoranda/ La Libia frantumata del dopo Gheddafi è una bomba innescata nella mani di molti possibili stragisti alla ricerca di una vendetta contro il mondo. Non servivano certo i Servizi segreti o un ministro a segarcelo. Le contraddizioni dei due pesi e due misure. Promemoria che abbiamo chiesto ad Aldo …

novembre 10, 2013

Esportatori di democrazia.

 

Nei due anni trascorsi dall’uccisione di Gheddafi la Libia non ha ritrovato la pace. Il paese e’ frantumato e controllato da gruppi armati che nel 2011 agirono di concerto, ma dopo la vittoria hanno iniziato a lottare ferocemente l’uno contro l’altro.
Ahmad Mukharreb al-Gheddafi dirige il “Gruppo d’azione politica per la ricostruzione de…Visualizza altro

agosto 20, 2013

Cosa succede realmente in Egitto


Aangirfan 18 agosto 2013
“La primavera araba è stata progettata per destabilizzare tutti i Paesi islamici e distruggerli… i Paesi in cui i militari sono relativamente deboli, come Tunisia e Libia, sono i Paesi in cui la destabilizzazione è riuscita.” Lo storico Webster G. Tarpley: “L’Egitto afferma l’indipendenza nazionale per la prima volta da decenni“. Estratti Visualizza altro

agosto 20, 2013

Esportatori di democrazia.


Giunge di buon mattino, all’inizio della settimana di Ferragosto, la notizia che Salini Impregilo, leader con una quota del 58% di un consorzio di imprese italiane che comprende anche La Società Italiana per Condotte d’Acqua, Impresa Pizzarotti & C. e Cooperativa Muratori & Cementisti (CMC), realizzerà il primo lotto della nuova autostrada costiera libica per un valore Visualizza altro

giugno 21, 2013

Libia:Gheddafi è stato ucciso su ordine di Sarkozy per soldi

” Sia il figlio di Gheddafi,Seif al-Islam, sia Zied Takieddine e l’interprete ufficiale ( arabo-francese ) Moftah Missouri, hanno dichiarato che Sarkozy ha ricevuto una ventina di milioni di dollari per la sua elezione e non voleva che si sapesse, insieme al suo amico
Claude Guéant.
…La Lybia aveva appoggiato la campagna elettorale Visualizza altro

— con Elisa Gaddi

giugno 16, 2013

L’uomo che ci fa impallidire dalla vergogna.

Silvio Berlusconi, da presidente del Consiglio, qualche anno fa:

“A Gheddafi mi lega una vera e profonda amicizia, al leader riconosco grande saggezza… è una persona intelligentissima… un professionista super… Gheddafi è un grande amico mio e dell’Italia. E’ il leader della libertà”.

Silvio Berlusconi, nel 2011, da presidente del Consiglio, ai servizi segreti avrebbe chiesto quanto segue:

“Non è che potreste far fuori Gheddafi?”.

novembre 17, 2012

L’unico che ha capito come stavano le cose.

Perché Sarkozy ce l’aveva con il Cavaliere? Perché rideva di lui? Perché lo relegava ai margini dei vertici internazionali? Ma soprattutto, perché l’allora Presidente francese decise di bombardare la Libia (non è stata una decisione solo sua, ma vabbé)? La risposta è già arrivata in Francia, e giunge direttamente da Silvio Berlusconi, in visita al centro sportivo del Milan. Non è una barzelletta, ma una delle più clamorose riscritture storiografiche del nostro ex Premier. Tutta colpa di quei manifesti giganti.
“Sarkozy ha provato invidia quando ha visto i miei manifesti giganti a Tripoli, c’ero io assieme a Gheddafi, manifesti messi in mio onore dopo la trionfale visita del colonnello  in Italia. Lì ha capito che la Francia avrebbe avuto meno influenza. Per questo Sarkozy ha bombardato la Libia”.
settembre 28, 2012

Evo Morales all’atacco: “Gli Stati Uniti sono il primo governo terrorista al mondo”

Parlando prima della Assemblea Generale dell’Onu il presidente boliviano Evo Morales ha accusato direttamente gli Stati Uniti di essere intervenuti in Libi…Visualizza altro

Foto: Evo Morales all’atacco: “Gli Stati Uniti sono il primo governo terrorista al mondo”

Parlando prima della Assemblea Generale dell’Onu il presidente boliviano Evo Morales ha accusato direttamente gli Stati Uniti di essere intervenuti in Libia solo per il petrolio di praticare il “terrorismo di Stato”.

Evo Morales, il presidente della Bolivia, è intervenuto prima dell’Assemblea Generale dell’Onu per attaccare frontalmente il governo degli Stati Uniti, a suo dire “il primo governo terrorista nel mondo che pratica terrorismo di Stato”. Inoltre Morales ha anche criticato l’embargo economico che Washington continua, a dispetto di ogni pressione internazionale, a mantenere ai danni di Cuba. Morales ha definito l’embargo come un “blocco genocida, che viola i diritti di tutto un popolo“. Morales ha anche commentato la decisione degli Stati Uniti di inserire la Bolivia nella lista nera dei paesi che non combattono il narcotraffico classificandola come una “decisione politica”. La Bolivia infatti, ha puntualizzato il presidente, ha diminuito la superficie coltivata di coca senza morti nè feriti, e soprattutto “rispettando i diritti umani”. Il presidente boliviano ha difeso il diritto della Bolivia a preservare le piantagioni di coca nel territorio boliviano per fini medici, e ha puntualizzato che la coca non è cocaina. Morales ha poi affrontato anche il tema economico, analizzando la situazione economica in Bolivia e nel mondo. Secondo lui il suo governo è riuscito a diminuire di oltre il 20% l’estrema povertà del paese, e ha migliorato la sua situazione finanziaria nazionalizzando il capitale privato: “Ci troviamo nel tempo dei popoli per la richiesta di eguaglianza e dignità da parte degli abitanti. I modelli che concentrano il capitale in poche mani provocano ingiustizie“. A questo riguardo ha raccomandato ai paesi del mondo di nazionalizzare e recuperare le sue risorse naturali “perchè sono del popolo e non delle multinazionali“.

http://tribunodelpopolo.com/2012/09/27/evo-morales-allatacco-gli-stati-uniti-sono-il-primo-governo-terrorista-al-mondo/