Posts tagged ‘letizia moratti’

maggio 13, 2011

E se vincono?

A Milano Letizia Moratti con Bossi, La Russa, Tremonti. Nel pubblico anche Lassini e Minetti. Pisapia invoca “libertà” e “amore”. Dibattito tra Casini e Fini a sostegno di Manfredi Palmeri. Il segretario del Pd interviene a Bologna a sostegno di Virginio Merola contro Manes Bernardini della Lega Nord. A Torino scontro Fassino – Coppola

Ultimo giorno di campagna elettorale in vista del voto amministrativo di domenica e lunedì nelle principali città italiane. Napoli (Leggi la cronaca), Bologna, Torino, ma soprattutto Milano (Leggi l’articolo) dove il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha ammesso la “valenza nazionale” del voto: “La prossima tornata elettorale ha una forte valenza politica e deve servire per rafforzare il centrodestra”, ha detto il Cavaliere questa mattina in una video intervista rilasciata al sito Julienews.it. e proprio a Milano Letizia Moratti tende la mano alla Lega Nord nonostante Umberto Bossi avesse preso nei giorni scorsi le distanze dalla (falsa) rivelazione del sindaco sul passato da “ladro d’auto” del candidato del Pd Giuliano Pisapia.

Mi vengono i brividi al pensiero che questa banda di manigoldi possa ancora una volta vincere.

maggio 13, 2011

MORATTI vs PISAPIA – Annozero 12/05/2011.

maggio 13, 2011

Pisapia attacca Berlusconi: l’amnistia l’ha usata lui.

manifesti anti Moratti e Silvio

Pisapia al contrattacco: io assolto con formula piena, B.?

Il candidato del centrosinistra a Milano rilancia: per quei fatti sono stato assolto con formula piena rinunciando a ogni amnistia, Berlusconi, sul caso P2, è stato amnistiato.
«Letizia Moratti mi ha attaccato in modo premeditato, sleale e gravemente diffamatorio», ha affermato il candidato a sindaco di Milano della sinistra. «Anche il premier Berlusconi si è servito dell’amnistia. La differenza è che lui non ha chiesto che fosse provata la sua innocenza piena». Pisapia chiarisce che non ha mai frequentato terroristi, nè avuto a che fare con Marco Donat Cattin e Roberto Sandalo. Quanto all’attività extraparlamentare afferma che «la parte di sinistra di cui ho fatto parte ha fatto da argine per tanti giovani che altrimenti avrebbero scelto la strada del terrorismo».

Per Pisapia non c’è alcuna differenza tra Berlusconi, Moratti e Lassini, «visto che tutti raccontano una realtà falsa» e aggiunge che le persone che frequentava «erano meno estremiste di altre che oggi siedono in Parlamento o al governo.

Il sindaco Moratti, per Pisapia, «si è innervosita» perchè non si aspettava «il consenso che sta convergendo su di me da mondi lontanissimi: anche, certamente, da quella borghesia illuminata di Milano che è tornata ad impegnarsi per la città e anche dai giovani».

maggio 10, 2011

Milly Moratti per Pisapia contro Letizia.

Le due Moratti divise dalla politica: “Il sindaco è prigioniero delle lobby”. Ma sulla Saras…

Il sindaco è ostaggio delle lobby e  manovrata da Formigoni. E il figlio dovrebbe lasciare la bat-casa. Milly Moratti non le manda a dire alla cognata Letizia, e in un’intervista a Repubblica del sempre ottimo Ettore Livini parla a ruota libera anche della Saras e dell’accusa di far parte della gauche caviar:

«Letizia Moratti? Un sindaco che non conosce Milano. Manovrato da Roberto Formigoni e dalla sua area politica, pur non essendo mai stata di Cl, e ostaggio delle lobby finanziarie della città». Parola della cognata Milly Moratti, fisico teorico («non posso dire fisica per colpa del maschilismo della scienza») scesa in campo nella corsa a Palazzo Marino al fianco di Giuliano Pisapia con una lista che porta il suo nome.
Dire che il sindaco non conosce Milano è un po’ grossa, dottoressa Moratti…
«Quando è entrata in politica, cosa che non mi sarei mai aspettata, era così. Aveva fatto una vita chiusa, nelle assicurazioni, pochi contatti con la città».
Ora però un po’ d’esperienza se la sarà fatta. Che eredità ci lascia?
«Un piano “sregolatore” disegnato dagli interessi di finanzieri e immobiliaristi. Una città senza identità in stile Abu Dhabi. Un Comune che non ascolta i cittadini, sensibile solo ai desiderata dei commercianti. Un tessuto sociale dove vincono gli egoismi collettivi e si mandano giù anche le più macroscopiche offese alle regole».

maggio 8, 2011

Fermiamo questo pazzo!

Accolto da un Palasharp in cui pochi minuti prima Letizia Moratti aveva danzato sulle note di Viva la mamma e Ignazio La Russa interpretato con Iva Zanicchi O mia bela madunina, Silvio Berlusconi ritorna al parallelo tra i «pm di Milano» e un «cancro da estirpare». Al contrario di Umberto Bossi, che da Gallarate aveva appena riconosciuto le ragioni di Giorgio Napolitano sul rimpasto.

Domenica molti italiani hanno la possibilità di dire basta a questo criminale che sta portando l’italia verso l’abisso. Fermiamolo con il voto prima che sia troppo tardi.

maggio 7, 2011

Camerata Berlusconi?

aprile 18, 2011

Era ora!

“La scelta che oggi annunciamo per il prossimo Giorno della Memoria – afferma Napolitano – costituisce anche una risposta all’ignobile provocazione del manifesto affisso nei giorni scorsi a Milano con la sigla di una cosiddetta “Associazione dalla parte della democrazia”, per dichiarata iniziativa di un candidato alle imminenti elezioni comunali nel capoluogo lombardo. Quel manifesto rappresenta, infatti, innanzitutto una intollerabile offesa alla memoria di tutte le vittime delle BR, magistrati e non. Essa indica, inoltre, come nelle contrapposizioni politiche ed elettorali, e in particolare nelle polemiche sull’amministrazione della giustizia, si stia toccando il limite oltre il quale possono insorgere le più pericolose esasperazioni e degenerazioni. Di qui il mio costante richiamo al senso della misura e della responsabilità da parte di tutti”.

Con queste parole il Presidente Napolitano ha dato quel segnale che tutti aspettavano. Spetta ora agli elettori di Milano rispondere al segnale dato dal Presidente della Repubblica negando alla lista del candidato sindaco Moratti il consenso, che ha dimostrato di non meritare per  aver candidato nelle proprie liste un fascista che ha offeso in modo così grave  le istituzioni della Repubblica nate dalla guerra di liberazione.

aprile 18, 2011

Comunali Milano, 14 candidati sindaco è in arrivo una scheda-lenzuolo.

Trentanove liste per sostenere la corsa a Palazzo Marino: 12 sono schierate col primo cittadino
uscente Moratti e 8 con Pisapia. Per leggere le liste basta cliccare sul nome del candidato sindaco

Comune, 14 candidati sindaco è in arrivo una scheda-lenzuolo

Sono 14 i candidati sindaco a Milano per le elezioni del 15 e 16 maggio. E con molto probabilità gli elettori del capoluogo lombardo si troveranno davanti, nell’urna, a una scheda dal formato lenzuolo, visto che sono 39 le liste presentate. Il sindaco candidato Letizia Moratti in corsa per il bis, può contare sul sostegno di 12 formazioni: Pdl, Lega Nord, Milano al Centro, Nuovo Psi, La Destra, Progetto Milano Migliore, Unione italiana Librandi per Milano, Giovani per Expo insieme a Letizia, Io amo Milano, Pensioni e lavoro, Alleanza di centro, Popolari Italia domani. Il suo principale sfidante, Giuliano Pisapia, schiera invece una composizione coalizione con otto liste di centrosinistra: Pd, Sel, Idv, Verdi Ecologisti per Milano, Lista Bonino e Pannella, Sinistra per Pisapia, Milano civica per Pisapia e Lista civica Milly Moratti per Pisapia.

Il Terzo polo, che ha come candidato sindaco il presidente del consiglio comunale Manfredi Palmeri conta sull’appoggio di due liste: L’Udc e il nuovo polo per Milano (il cartello che confedera Fli e Api). I Grillini propongono come aspirante sindaco il ventenne Mattia Calise per il movimento Cinque stelle. Accanto a questi candidati, che aspirano ragionevolmente ad avere i propri rappresentanti nel nuovo consiglio di Milano, ci sono altri dieci candidati: l’islamico Abdel Hamid Shaari con la lista multietnica Milano Nuova; Armando Siri (Italia nuova), l’ex assessore comunale Carla De Albertis (La tua Milano), l’ex ministro leghista Giancarlo Pagliarini (Lega Padana Lombardia e lista civica Giancarlo Pagliarini per il federalismo). Forza Nuova schiera Marco Mantovani, la Fiamma Tricolore candida Gabriele Leccisi, il Partito dei pensionati schiera Elisabetta Fatuzzo e il Partito comunista dei lavoratori Fabrizio Montuori.

Infine correranno per la poltrona di Palazzo Marino anche Massimiliano Loda, che si appoggia a una rosa di sette liste (Autonomisti Goisis, Lega Milano, Lega Lombarda Veneta, Partito pensionati europei, Pensionati consumatori, No ecopass, Autonomista) e Marzio Belloni, appoggiato dall’Unione democratica dei consumatori e dei pensionati.

marzo 29, 2011

Il comune di Milano combatte le infiltrazioni mafiose.

Milano, arrivano i vigili con lo spray al peperoncino.

Proprio quello che ci voleva per combattere la ‘ndrangheta.

novembre 14, 2010

Sarà Giuliano Pisapia l’avversario della Moratti.

 Giuliano Pisapia avrebbe vinto le primarie del centrosinistra di Milano: e’ questo il responso degli exit poll diffusi alle 20 dall’istituto Termometro Politico che ha monitorato 17 dei 128 seggi allestiti in citta’ per la scelta del candidato sindaco che in primavera dovra’ affrontare Letizia Moratti.

L’avvocato, ex parlamentare del Prc, avrebbe raccolto un consenso compreso nella forbice tra il 43 e il 47%, mentre il suo diretto concorrente, l’architetto Stefano Boeri, sostenuto dal Pd, sarebbe fermo tra il 37 e il 41% dei voti. Anche se il distacco e’ assai cospicuo, il margine di errore della ricerca compreso in una forbice del 2% potrebbe teoricamente riservare sorprese che solo lo spoglio dei voti, atteso in tarda serata, potra’ dissipare. Di sicuro gli altri due sfidanti, Valerio Onida e Michele Sacerdoti non hanno chances per ribaltare le proiezioni: il presidente emerito della Corte Costituzionale ha raccolto tra il 13 e il 15% dei voti, mentre l’outsider Michele Sacerdoti non ha superato il 2%. La vittoria di Pisapia, che arriva nel giorno in cui Silvio Berlusconi ha ufficializzato con un ”in bocca al lupo” la ricandidatura di Letizia Moratti durante una convention del Pdl proprio a Milano, e’ destinata a creare un terremoto nel Pd. Come Nichi Vendola, che non a caso e’ venuto a Milano per tirargli la volata, anche Pisapia e’ riuscito a battere il candidato scelto dal Pd, Stefano Boeri, coinvolgendo il popolo delle primarie. ”Le primarie sono il metodo per individuare il candidato destinato alla sconfitta”, e’ stato il commento del governatore lombardo Roberto Formigoni. Eppure Pisapia, candidato poco affine all’elettorato moderato, potrebbe dare filo da torcere a Letizia Moratti, a maggior ragione se la sua vittoria aprisse al centro lo spazio per la candidatura ”terzista” dell’ex sindaco Gabriele Albertini.

E vaiii!