Posts tagged ‘leonard cohen’

agosto 9, 2010

Jeff Buckley Buongiorno compagni.

Capita qualche volta che dimentico di dare la buonanotte. Zia Jole una sorella di mia nonna Giorgia, operaia ai cantieri navali, quando andavo a Monfalcone, d’estate, ogni qualvolta dimenticavo di darle il buongiorno o la buonanotte, non mi rivolgeva la parola per un intero giorno. Jeff Buckley è figlio d’arte, suo padre Tim era un cantautore morto per droga nel 1975. La generazione X, quella del romanzo di Douglas Copland ha due guru Kurt Kobaie e Jeff Buckle. jeff ama il progressive e il  punk hardcore. A New York incontra Nasrat Fateh Ali Khan e da lui sarà infuenzato. Grace il suo primo album è pieno di riferimenti spirituali; Corpus Christi Carol è la rielaborazionje di un canto cinquecentesco interpretato da Buckley con voce quasi bianca. Hallelujah  è un brano di Cohen di altissima intensità emotiva. Buckley interpreta la società in cui vive cercando una via d’uscita, che trova dentro di se. E’ la notte del 29 Maggio 1997 e Jeff si reca con un amico a Mud Island Harbor nel Tennessee e decide di fare una nuotata nel Mississippi. Si getta nel fiume completamente vestito e qualche minuto più tardi, forse travolto dall’ondata di una nave, sparisce tra le acque. La polizia interviene immediatamente, ma senza risultati. Il suo corpo viene ritrovato il 4 giugno, vicino alla rinomata Beale Street Area. Aveva solo 30 anni. Le indagini stabiliranno che il grande musicista non era sotto l’effetto né di droghe né di alcol.
Quando Jeff muore sta registrando il secondo album ed è all’apice della carriera.

luglio 18, 2010

Buonanotte compagni.

Leonard Coen, che modesto non è, ha cantato in Tower of song: “Sono nato così, non ho mai avuto scelta, sono nato con il dono di una voce d’oro”. beato lui! Noi che la musica l’ascoltiamo soltanto, non possiamo che condividere o meno. I’m Your man è l’album dell’88 autoironico, sprezzante, ripropone in questo album tutto il senso delle sue esperienze di cantante, poeta e musicista, ma soprattutto di uomo. Per portaqre a termine quest’album ha impiegato tre anni, consumando taccuini d’appunti  e riscrivendo più volte le canzoni. E’ senza dubbio un grande della musica e non solo, basta ripercorrere le tappe della sua vita quando è andato a vivere a Ydra per esempio, o quando è diventato seguace del Buddismo col nome di “Silenzioso”

« Vorrei dire tutto ciò che c’è da dire in una sola parola. Odio quanto possa succedere tra l’inizio e la fine di una frase »