Posts tagged ‘legge 194’

maggio 14, 2012

Alemanno, mamma per un giorno.


A Roma, marcia contro la legge 194, col patrocinio di Alemanno.

marzo 23, 2010

la cattiva coscienza della Chiesa.

A  proposito dell’intervento di Bagnasco sarebbe opportuno ricordare a tutti coloro i quali mettono in dubbio la legge 194, che  i dati parlano chiaro: in Italia siamo passati dalle 175.541 interruzioni di gravidanza del 1988 alle 125.116 del 2007. Ben 50.000 in meno. E, visto l’andamento, il numero è destinato a diminuire. Ditelo ai  conservatori di turno. io, cattolico, se vivessi nel lazio voterei Bonino e non Polverini, e se vivessi in Piemonte voterei Bresso e non Cota. A proposito Cardinal Bagnasco come la mettiamo con il falso in bilancio, la corruzione di giodici, di testimoni, l’evasione fiscale, le amicizie con la mafia? Per arrivare a sostenere così spudoratamente Berlusconi vuol dire che siete proprio alla frutta. E’ scritto “Gesù   entrò poi nel tempio e scacciò tutti quelli che vi trovò a comprare e a vendere; rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe 13e disse loro: “La Scrittura dice: La mia casa sarà chiamata casa di preghiera
ma voi ne fate una spelonca di ladri“.
  O no?

novembre 27, 2009

Pillola RU-486. Il perchè di uno stop.

Il Senato ha chiesto lo stop all’introduzione della RU-486 sul mercato, in attesa di un parere tecnico di congruità tra il farmaco e la legge 194. Questa decisione rappresenta una vergognosa invece a genuflessione dei rappresentanti del popolo ai piedi dei vescovi, che nella vendita e nell’utilizzo del farmaco vedono la reincarnazione definitiva del suo diavolo peggiore: quello della libertà delle donne di disporre del proprio corpo.

Gli oppositori più accaniti, tra cui l’on. Gasparri, capogruppo Pdl al Senato, Eugenia Roccella, sottosegretario alla Salute, e quelli più timidi, fintamente neutrali come Dorina Bianchi, che ha rimesso il suo mandato a Tomassini, hanno utilizzato diverse strade per picconare un diritto già sancito dalla legge per le donne. Si è parlato di ritorno all’aborto domestico, quando invece il farmaco sarebbe stato somministrato in ospedale e sotto stretta sorveglianza. Si è parlato di danni alla salute delle donne e di un farmaco affatto indolore, come se qualcuno avesse omesso che ogni rimedio chimico allopatico ha controindicazioni ed effetti collaterali di cui la paziente deve essere ben informato e consapevole. Si è parlato di un nuovo modo di abortire molto più rischioso, come se la pillola RU486 – tra l’altro – fosse un obbligo imposto alle donne e non un’opzione alternativa al metodo chirurgico.

Come mai nessuna commissione d’indagine conoscitiva si è aperta sulla commercializzazione frettolosa e a tappeto del vaccino per l’H1N1, di cui sappiamo poco o nulla e che ci è stato vivamente consigliato sui nostri figli? Forse perché c’è forte odore di soldi e perché si tratta di farmaci e commercio? Anche nel caso della RU-486, della chimica e dei suoi effetti non importa a nessuno. Le ragioni di tanto clamore sono falsamente tecniche e sono invece tutte morali, tanto è vero che si torna a parlare della 194 che è proprio la legge che impedisce ogni deriva abortista tanto temuta. L’obiettivo è riscrivere e mettere le mani su quel testo, unico esile baluardo della libertà femminile nel nostro Paese.