Posts tagged ‘lega nord’

ottobre 31, 2013

Che simpatici buontemponi quelli della Lega.

Rainieri Facebook

Una fotografia di una politica di colore con il muso di una scimmia al posto del volto, pubblicatasulla pagina di Facebook e subito tolta. Sopra l’immagine, la scritta “Indovina chi è???”. Autore della provocazione sulla pagina del suo social network, è l’ex deputato e segretario regionale della Lega Nord in Emilia Fabio Rainieri. Il diretto interessato però, contattato da ilfattoquotidiano.it,nega che si tratti di un attacco rivolto a qualcuno in particolare, e soprattutto al ministro all’Integrazione Cecile Kyenge: “Non è scritto da nessuna parte, non c’è riferimento a lei. Se lo dite vi querelo” dichiara con forza Rainieri.

Nella foto comparsa sulla sua pagina personale di Facebook, che dopo qualche ora è stata rimossa, si può vedere il ritratto di una politica vestita in abiti eleganti blu seduta tra i banchi del Governo. Al posto della sua testa però c’è quella di un animale. Un fotomontaggio che riporta alla memoria le offese lanciate la scorsa estate da Roberto Calderoli, che era arrivato addirittura a paragonare la Kyenge a un orango.

ottobre 12, 2013

Note a margine di una sentenza del TAR Lombardia.

Non la giustizia penale ma quelle amministrativa e ordinaria hanno cominciato a demolire la Seconda Repubblica. In maggio la prima Sezione della Cassazione ha inviato alla Corte Costituzionale il Porcellum, il 9 ottobre la Terza Sezione del TAR Lombardia il “Lombardellum”.Il motivo sempre lo stesso un abnorme premio di maggioranza : in Lombardia il 60% dei seggi rispetto al 55% nazionale. Per di più con il voto disgiunto, chi ha votato il Presidente eletto e nessuna lista o addirittura liste non apparentate contribuisce a far eleggere candidati delle sole liste apparentate . Nell’informazione istituzionale si dice che è possibile il voto disgiunto ma nulla sulle conseguenze sulle liste apparentate. Il Lombardia chi avesse votato socialista e Maroni Presidente a Milano, contribuiva a far eleggere un ex fascista di Fratelli d’Italia a Como. Sembra una barzelletta, ma è così Non c’è più il voto personale e diretto previsto dalla nostra Costituzione. Ebbene le reazioni più negative all’Ordinanza del TAR Lombardia sono venute dal capogruppo regionale del PD: se tocchi il bipolarismo ancorché artificiale viene meno la ragion d’essere del PD. Un illustre costituzionalista del PD ha invece manifestato soddisfazione per l’inizio della demolizione di un istituto, quello di un premio in seggi che “trasforma minoranze occasionali in maggioranze”, eterogenee aggiungo io. Paradossalmente il premio di maggioranza produce instabilità, perché per avere un voto in più degli avversari si creano coalizioni non omogenee.

Felice C. Besostri.

ottobre 9, 2013

Leghista docg.

Leghista piromane accusava gli extracomunitari“. Però.

VARESE – Scriveva lettere ai giornali in cui accusava extracomunitari di incendiare i cassonetti, ma la realtà era ben diversa. Secondo la polizia, era proprio lui il piromane che da qualche anno metteva a soqquadro la città di Varese. (…) L’uomo accusato di essere un pericoloso incendiario non è tuttavia uno sbandato, bensì uno stimato professionista che il sindaco di Varese, Attilio Fontana, ha nominato nel 2012 rappresentante del Comune alla casa di riposo Molina. Stefano Chelazzi, 40 anni, era stato candidato anche alle elezioni comunali del 2007. (…) Tra i suoi hobbies, quello di informare i giornali. Nel 2008 Chelazzi inviò una lettera al sito Varesenews, in cui indicava gli extracomunitari come responsabili degli incendi (…).

 
(via – fonte: Corriere del Veneto – leggi tutto)
ottobre 6, 2013

MarioAdinolfi

 

L’ex deputato del Partito Democratico Mario Adinolfi ha toccato il fondo del razzismo territoriale come neanche il più squallido dei leghisti su Twitter: «si sono fatti devastare dalla camorra che ha interrato per anni rifiuti tossici, ora fanno le manifestazioni. Che popolo di merda». No comment, non merita, ma condividete, che si sappia che è.

settembre 18, 2013

Da non credere!

 

Come sapete la settimana scorsa, in occasione della giornata nazionale della Catalogna, centinaia di migliaia di persone hanno manifestato per chiedere l’indipendenza della regione iberica dal governo di Madrid. In Italia solidarietà ed attestati di stima dai vertici della Lega Nord non si sono fatti attendere. Salvini: “Siamo tutti catalani!“. Cota: “In Europa soffia un vento forte di autonomia! Le rivendicazioni della Catalunya sono come le nostre“. Calderoli: “Indipendenza in Catalogna, poi in Scozia, e poi in Padania!“. Bossi: “I 400 chilometri di catena umana della Catalogna sono solo l’inizio, la Padania verrà perché i grandi popoli sono in marcia. E riprenderemo anche il rito dell’ampolla!“. Maroni: “Stiamo con i catalani, ammiriamo questo popolo: tutta la dirigenza politica catalana avrà la Lega al loro fianco!“.

Gli onorevoli legisti, capitanati dal Senatur, non hanno perso occasione per presentarsi a Montecitorio sfoggiando i colori catalani. Purtroppo le immagini di quelle magliette sono arrivate fino in Spagna, e l’Assemblea Nazionale Catalana (gli organizzatori della gigantesca manifestazione iberica) ha immediatamente preso le distanze dai deputati padani, con questo imperdibile comunicato:

“L’ANC è rimasta sorpresa e molto preoccupata nel vedere la foto dei membri della Lega Nord indossando magliette con la estelada (la bandiera catalana indipendentista) il giorno della Diada, come segno di solidarietà con l’indipendenza della Catalogna.

Vogliamo chiarire che noi ci sentiamo al polo opposto di questo partito politico italiano di estrema destra, xenofobo e omofobo e rifiutiamo pubblicamente qualsiasi avvicinamento, per cui vi chiediamo di condividere questo “post” nelle vostre pagine di facebook per aiutarci a dare informazioni corrette e chiare.

ASSEMBLEA NAZIONALE CATALANA”

agosto 18, 2013

Tirare lo sciacquone.

luglio 31, 2013

Nessun italiano fra le vittime.

luglio 27, 2013

Signor Ministro Quaderni socialisti è con lei.

Solidarietà a Kyenge dopo l'episodio delle banane:

”Il coraggio e l’ottimismo per cambiare le cose deve soprattutto partire dalla base e arrivare alle istituzioni”. E’ il tweet che il Ministro per l’Integrazione, Cecile Kyenge, ha pubblicato dopo l’increscioso episodio avvenuto ieri sera alla festa Pd di Cervia, dove durante il suo intervento qualcuno le ha lanciato due banane contro, che fortunatamente non hanno raggiunto il laco. ”Con la gente che muore di fame e la crisi sprecare cibo così è triste”, aveva commentato la Kyenge. Una replica sobria, distinta ed ironica quella del Ministro, come hanno sottolineato le varie personalità della politica italiana che in queste ore non hanno fatto mancare la propria solidarietà, specialmente su Twitter:  ”Brava Cecile, l’ironia è il grimaldello per scardinare il senso del ridicolo al quale si espongono gli stolti” scrive Mara Carfagna, portavoce del gruppo Pdl alla Camera. Gli fa eco Laura Boldrini: “Solidale e vicina alla ministra Kyenge. La sua risposta agli insulti prova che c’è sempre un’alternativa all’odio”, scrive la Presidente della Camera:

luglio 26, 2013

A proposito di razzismo.

    «Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Molti puzzano perché tengono lo stesso vestito per settimane. Si costruiscono baracche nelle periferie.
Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano in 2 e cercano una stanza con uso cucina. Dopo pochi giorni diventano 4, 6, 10. Parlano lingue incomprensibili, forse dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina; spesso davanti alle chiese donne e uomini anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano sia perché poco attraenti e selvatici, sia perché è voce diffusa di stupri consumati quando le donne tornano dal lavoro. I governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, di attività criminali».

Fonte: Relazione dell’Ispettorato per l’immigrazione del Congresso degli Stati Uniti sugli immigrati italiani, ottobre 1919.

luglio 18, 2013

Gli manca solo la parola….. a Calderoli.