Posts tagged ‘led zeppelin’

Mag 30, 2012

Rock N Roll!

Live from Wembley Stadium London UK

settembre 3, 2011

Led Zeppelin – Dazed and Confused – Buonanotte compagni.

Da teenager nelle English Midlands, Robert Plant era ossessionato dal blues americano più crudo. «Quando ho visto Sleepy John Estes e ho sentito quella voce – in parte dolore, in parte di un altro mondo – ho pensato: “Voglio quella voce”», Plant ha detto a Rolling Stone nel 2006. In qualche modo, ha avuto quella voce, e altro: l’ululato disumano che emetteva coi Led Zeppelin era quello di un bluesman incrociato a una divinità vichinga. Cantare come una ragazza non è mai sembrato così maschile, e innumerevoli cantanti hard-rock avrebbero fatto a pezzi le proprie corde vocali cercando di raggiungere le note che Plant aveva ricevuto in dono dalla nascita. «La sua voce è pittoresca», dice il collaboratore Alison Krauss. «Suona così nuova e così vecchia allo stesso tempo, con l’aggiunta di questo pazzo mistero europeo».

agosto 3, 2011

Led Zeppelin -Cashmir – Buonanotte compagni

nel marzo del 1975, viene pubblicato il mastodontico doppio Lp Physical Graffiti. Oltre alle nuove registrazioni, sono presenti sette brani mai inseriti nei loro precedenti lavori.L’album rappresenta una specie di summa delle tappe artistiche del gruppo: c’è l’hard-rock, in brani come “Night Fly” (uscita dalle sessioni di IV) e “Custard Pie”, gentili escursioni acustiche, come in “Bron-Yr-Aur, direttamente dal III. Altri fortunati ripescaggi sono “Houses Of The Holy”, che doveva essere la title track del precedente album, e “Down By The Seaside”, sempre da III.
Sono comunque i brani nuovi a meritare maggiori attenzioni: gli Zeps continuano ad articolare e allungare sempre più le loro tracce. Accanto ad altalenanti brani come “Ten Years Gone”, “In The Light” o la lunghissima (11 minuti, il più lungo brano mai inciso in studio dal gruppo) “In My Time Of Dying”, dove si tenta un ritorno al blues tradizionale, ma in modo goffo e manieristico (basta sentire come Page “violenta” una slide guitar ultradistorta), si piazza il gioiello “Kashmir”, maestoso inno sorretto da un misterioso riff di chitarra, su cui si appoggiano un orchestra d’archi e un mellotron orientaleggiante, su cui Plant declama un testo pieno di luoghi fantastici e antiche civiltà. Si oppongono a questi impegnativi e sfibranti episodi, altre tracce in cui il gruppo ha voglia di suonare cose più immediate: ecco spiegati brani come la simil-funky “Trampled Underfoot” (dal divertentissimo testo in cui la donna è paragonata all’automobile), “The Wanton Song”, con uno strano effetto eco di chitarra e “Sick Again”.
Completano l’album due jam fuori di testa, “Boogie With Stu” (registrata al tempo di IV, e improponibile in quell’abum) e “Black Country Woman (registrata nel 1973), e il gioiello “The Rover”, con alcune delle migliori parti di chitarra mai suonate da Page.

luglio 23, 2011

Robert Plant e Ben Harper, una grande serata all’arena civica di Milano

Robert Plant, ex leader dei Led Zeppelin, e Ben Harper, si sono divisi il palco dell’Arena Civica a Milano servendo al pubblico miscele di blues, black-music, folk-Rock soul e Rock per un concerto diviso in due set.

Il carismatico e ruggente Robert Plant (63 anni) con la sua Band of Joy ha presentato alcuni tra i suoi migliori pezzi scritti come solista dopo lo scioglimento degli Zeppelin di cui rimane l’interprete intramontabile di canzoni come “Black dog”, “Stairway to heaven”,  “Whola lotta of love”, “Kashmir”, “Heartbreaker” e moltissime altre perle che hanno segnato in modo determinante il passo della musica Rock tra gli anni 60 e 70

Nel secondo atto della serata è salito sul palco Ben Harper, sicuramente un erede musicale di “King Robert”, e uno dei migliori compositori e rappresentanti del Rock degli ultimi 20 anni.

L’Arena era gremita di fan che hanno così potuto gustare anche le canzoni del suo ultimo album “Give Till It’s Gone”, nel quale Ben ha collaborato con Jackson Browne e Ringo Starr. In Italia il concerto è stato anticipato dal singolo “Don’t Give Up On Me Now”.

giugno 6, 2011

Whole Lotta Love, Led zeppelin – Buonanotte compagni.

Se l’idea al cuore dei led zeppelin era di estendere, sotto forma di suite psichedeliche, dei classici standard blues, non stupisce allora che in origine Whole Lotta Love – nata come un tributo a Willie Dixon, il re del blues di Chicago – si basasse in più di un elemento su You Need Love (composizione di Muddy Waters del 1962) a cui Robert Plant aggiunse alcune frasi prese da una canzone scritta da Dixon stesso per Howlin’ Wolf. I non pochi problemi legali riguardanti questo groviglio di copyright vennero non a caso sbrogliati soltanto nel 1985, quando a Dixon furono riconosciuti una parte dei diritti d’autore di Whole Lotta Love. «Voglio sia chiara una cosa», dichiarò Plant al riguardo: «Il riff di Page è suo al 100%. Questo non è mai stato in discussione. Il furto, se così vogliamo chiamarlo, è stato interamente mio. Ho sentito il pezzo, e mi sono detto: “Wow, cosa posso cantare sopra un riff così?”. È così che è andata. Sono felice che ora tutti abbiano avuto ciò che spettava loro». Lapidario, invece, il commento di Jimmy Page: «I miei riff sono tutti originali. Non credo di dover aggiungere altro».

gennaio 21, 2011

Compagni: I led zeppelin

Se il feeling era buono, ma la canzone un pò stonata, non importava. La tenevamo solo per il feeling.(Robert Plant 1983)

agosto 1, 2010

Buonanotte Compagni.

Un happy hours di “Sinistra e libertà” a base di crostate e birra. Risultato un pò di politica e una pesantezza di stomaco esagerata. Poi, mia moglie mi ha fatto  per cena gnocchi al pesto. Mi sembra di volare su un aereo della prima guerra mondiale.

I Pearl Jam nascono per caso. Stone Gossard e Jeff Ament cercano un batterista, che rifiuta l’ingaggio e  la moglie indica loro un benzinaio che ama il rock e il surf. Eddie Vedder è il suo nome.  Fa il cantante e supera la prova, diventando il cantante del nuovo gruppo. Esce il primo album: Ten che dopo un anno è al secondo posto delle classifiche di vendita americane.Il grounge di Seattle è il nuovo modo di interpretare il rock. Sembrano la versione rinnovata dei Led Zeppelin, ma in effetti sono molto di più.

Mag 1, 2010

Buonanotte compagni.

Il primo maggio è passato. Non è cambiato niente. Come poteva. La gente per un giorno ha provato a dimenticare. La gita fuori porta, la campagna, gli amici, la musica. Molti sono andati ai comizi dei sindacati fra le bandiere rosse e in mezzo ai compagni. Io sono arrivato tardi. Ho passato la giornata a tavola con Lucio medico, mio coetaneo,  in pensione da poco, Antony americano in crisi perchè non si riesce ad abituarsi alla nuova realtà  e sogna di andar a vivere in sudamerica. Mia moglie Pinuccia che viaggiava fra la cucina e il tavolo perchè ama farci star bene  e infine un simpatico  anarco-comunista: Nino. Una bella realtà a parlare male del Papa e racontarsi addosso, mentre la campagna sembrava una bella donna vestita a festa.  Anche questo è rock. Come dicevano i Led Zeppelin “è un bel pò che non facciamo del rockn’roll. Led Zeppelin IV è appunto il quarto album, quello del successo. In questo album c’è tutto la struttura del blues,la sonorità del folk, i timbri esotici degli strumenti non occidentali e la batteria di John Bonham. To Heaven, un punto di svolta secondo Robert Plant con una struttura quasi sinfonica fa entrare il Led Zeppelin nell’Olimpo dei grandi del Rock. Tutto il resto è musica. Così tutti gli anni sono i migliori.

febbraio 19, 2010

King of the delta blues singers

Robert Leroy Johnson (Hazlehurst, Mississippi, 8 maggio 1911Greenwood, 16 agosto 1938) è stato un chitarrista blues statunitense tra i più celebri e influenti della ricchissima scena musicale blues sorta nella zona del delta del Mississippi tra la fine dell‘800 e i primi decenni del ‘900.

Da vivo non fu un mito, ma da morto diventò il mito di tutti i cantanti rock, soprattutto inglesi.La sorprendente combinazione di tecnica chitarristica, canto e improvvisazione caratterizzante le sue 29 storiche registrazioni, effettuate tra il 23 novembre 1936 e il 20 giugno 1937, ha costituito una base imprescindibile per intere generazioni di musicisti a venire, tra cui Muddy Waters, Bob Dylan, i Rolling Stones, i Cream, gli Allman Brothers, Johnny Winter, Eric Clapton, Jimi Hendrix, Jeff Beck e i Led Zeppelin. Fa parte del Club 27, il gruppo dei grandi artisti morti a 27 anni.

Il 23 gennaio 1986 è stato tra i primi musicisti a essere introdotti nella , ma da morto quinta posizione nella Lista dei 100 migliori chitarristi della storia[3].La leggenda vuole che sia stato il diavolo a insegnargli a suonare.Fu riscoperto da John Hammond, che tra l’altro scoprirà Dylan e Bruce Springsteen.

gennaio 12, 2010

Buonanotte compagni.

buonanotte nichi vendola ce la devi fare per tutti noi.

Buonanotte a Gabriele Paolini, il disturbatore.

buonaotte a mr Robinson che per un tradimento si dimette da primo ministro.

Buonanotte al giudice che ha assolto Beppino Englaro, concellando una pagina di vergogna.

Buonanotte agli operai di Termini Imerese.

buonanotte a Aldo  Busi, che si è innamorato di carla Bruni. 

Bunaotte a Ciro Ferrara. Attento a Bettega è una merda.