Posts tagged ‘le Orme’

febbraio 9, 2012

Sanremo: piùombre che luci.

La lettera-denuncia di Tony Pagliuca, storico tastierista del gruppo Le Orme, è chiara, dura, circostanziata. Racconta di mazzette per partecipare a Sanremo, di droga e corruzione.

Tony Pagliuca è uno dei musicisti che hanno scritto la storia della musica italiana. Le Orme con la PFM hanno scritto le pagine più belle del rock progressive italiano.

Pagliuca dopo aver lasciato Le Orme nel 1991 per si è dedicato alla composizione di album raffinati come l’ultimo «Apres Midi», che lo vede protagonista al piano.

“Caro Adriano

Io sono Tony Pagliuca ex componente del le Orme, dal 1° Gennaio mi è stata tolto il Fondo solidarietà dei soci Siae un mensile di 615 euro era il mio unico sostegno economico sicuro e non so come andrò avanti con moglie insegnante precaria e due figli che studiano, mutuo prima casa ecc. 

Ma ora non protesto perché mi sento ancora libero e al fianco di tutti coloro che cercano un posto di lavoro onesto e perché ho fiducia nel futuro e confido nell’operato del presidente del consiglio Mario Monti che mi sembra una persona per bene.

Ho pagato ancora a malincuore il canone Rai e mi permetto di dirti che se quest’anno vai a Sanremo cerca di rimanere nel tuo campo quello che ti ha dato il successo e cioè il canto, canta le tue belle canzoni partecipando magari anche tu alla gara. E se invece sentirai il prorompente bisogno di monologare allora raccontala giusta.

Racconta che la cultura deve tornare a circolare libera nei suoi spazi e non deve essere mai più in mano alla casta della canzone.

Racconta che ciò che si sente in radio e si vede in tv non è il meglio di ciò che la nostra Toni Pagliuca1 Sanremo 2012: Tony Pagliuca scrive a Celentano contro la casta della canzonebella Italia produce. Perché gran parte delle programmazioni sono al soldo delle case discografiche e dei grandi management S.p.a.

Racconta che nel nostro paese ci sono tanti giovani talenti che non trovano mai spazio e se lo trovano sono spremuti e gettati come limoni.

Racconta, se permetti , che il sottoscritto pur avendo scritto delle pagine di musica rock progressive riconosciute in tutto il mondo, per partecipare in gara a Sanremo con il suo gruppo ha dovuto pagare 50 milioni di lire per “ il parrucchiere” mentre tanti altri concorrenti privilegiati non solo non hanno pagato niente ma sono stati loro pagati fior di quattrini per la loro prestazione. 

Racconta che tanti altri musicisti come il sottoscritto hanno cercato , rinunciando a facili guadagni, di elevarsi all’altezze dei grandi della musica producendo, in proprio, lavori di pregio che non si sentiranno in Rai e non si vedranno in TV a causa dei conduttori corrotti e se le loro opere non saranno conosciute non potranno di conseguenza fare il loro lavoro e cioè i concerti .

E e se condurrai più di una serata: Chiedi che Sanremo sia un concorso di giovani che studiano la musica non il cimitero degli elefanti. Chiedi infine di bonificare l’ambiente dagli spacciatori di droga, dai giornalisti corrotti, dai manager evasori e infine la mia preghiera non duettare con Madonna ( il solo nome dovrebbe farti allontanare) e chiedi per Sanremo la benedizione di Benedetto XVI il papa ama la musica, l’Italia e vuole bene a tutti gli artisti.

Antonio ( Tony Pagliuca)”

ottobre 21, 2011

Le Orme – Collage.

aprile 25, 2010

Buonanotte compagni by Geppino.

Vetrano inizia con la PFM
Dedico a voi che leggete i miei sogni di ragazzo innamorato della musica di quei tempi. Quei tempi erano gli anni ’70 ed erano gli anni del rock progressivo, cioè di quel genere che interpreta la progressione del rock dalle sue radici blues ad un livello maggiore di complessità e varietà compositiva e stilistica, anche mediante l’utilizzo di elementi provenienti da altre tradizioni musicali. Gli anni ’70 furono il momento di massimo splendore per questo genere musicale che discende dal rock psichedelico. Non c’è più l’aggressività degli anni ’60, non c’è più la politica, il contesto sociale e la ribellione: il progressive ha l’obiettivo di dare alla musica una finalità estetica, renderla un’opera d’arte. È il rock della borghesia, dei ragazzi che hanno studiato musica e filosofia. I testi presentano un certo spessore culturale, con riferimenti a figure o opere letterarie o teatrali, o allusioni a fatti storici; la musica è profondamente innovativa e cerca di sondare e superare i limiti di quello che al tempo era il rock anche attraverso il ritorno alla musica classica suonata con strumenti moderni. Entra in scena l’elettronica, il moog, il mellotron; c’è spazio per i virtuosi come Keith Emerson, Robert Fripp, Jan Anderson, Richard Wright, David Gilmour, Phil Collins e Peter Gabriel. Si diffonde il concept album, cioè un 33 giri basato su un’idea di fondo che viene esplorata durante tutto il disco.
L’Italia è seconda solo all’Inghilterra in questo genere musicale con gruppi come la PFM, il Banco, le Orme, gli Area, il Perigeo, gli Osanna, i Formula tre, i Delirium, i Giganti, i New trolls, i Mexophon, gli Alphataurus, i Procol Harum, le incursioni dei Pooh e dei Dik Dik, e tanti altri gruppi che fiorirono in quegli anni. Che bello riascoltarli! Caro Beppe, dammi spazio e vedrai che ti faccio fare un bel giro nei miei anni ’70! La selezione di Vetrano comincia da Celebretation della PFM: E’ festa! Vai con Franz di Cioccio! Segue
“Dolcissima Maria” che dedico a mia moglie che poco conosce i miei sogni di ragazzo.

Non ho capito! Ne debbo mettere uno alla volta o no?