Posts tagged ‘Le monde’

ottobre 11, 2013

Mondi, su Le Monde.

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Oggi su Le Monde, la vignetta “Mondi” con Berlusconi e il bambino rifugiato.
Clicca per vedere la vignetta ingrandita.

giugno 21, 2013

Le Monde,Capannori indica strada rifiuti Ue.

PARIGI- ”Capannori, la citta’ italiana che indica la strada all’Europa sulle citta’ a ‘Rifiuti Zero’: questo il titolo di un lungo articolo che il quotidiano francese Le Monde consacra oggi a Capannori, il comune toscano di 46.000 abitanti che e’ diventato un esempio per la gestione dei rifiuti. ”Piu’ di 120 comuni transalpini, tra cui Napoli, hanno adottato il sistema”, scrive ancora Le Monde, che pubblica anche una foto del ‘guru’ anti-rifiuti, Rossano Ercolini, Goldman Prize 2013, nel centro di raccolta di Capannori. E ancora: ”E’ cosi’ sorprendente che si stenta a crederci.

L’Italia, quella di Napoli e della sua regione, dove nel 2008 fu’ proclamato lo stato d’emergenza per evacuare migliaia di tonnellate di rifiuti accumulate per strada – indica ormai la strada per la gestione dei rifiuti”. ”Il comune toscano di Capannori, vicino Pisa, prima citta’ d’Europa ad essersi fissata un obiettivo di produzione ‘Zero rifiuti’ entro il 2012, e’ un punto di riferimento”, scrive ancora Le Monde, aggiungendo: ”Con Capannori, l’Italia diventa una delle roccaforti della strategia ‘Zero Rifiuti”.

marzo 2, 2013

Rivelazione shock: il 50 per cento dei farmaci in circolazione è inefficace per la salute.

Questa rivelazione shock è frutto di uno studio francese sul mondo dei medicinali. I professori Even e Debré hanno passato al setaccio 4.000 farmaci tirando in ballo le Aziende Farmaceutiche.

L’articolo è uscito di recente in Francia su Le Nouvel Observateur ed è stato ripreso oggi sul prestigioso Le Monde.
I due professori hanno scritto un libro nel quale sono stati presi in esame molti aspetti del mondo dei medicinali: storia, incidenti, efficacia, vicoli ciechi, costi.
Sono 900 pagine piene, secondo l’intenzione degli autori, di consigli pratici per medici e pazienti. Partendo da un database di 20.000 referenze di ricerche internazionali, consultabili presso l’Istituto Necker, questo libro tuona contro lo strapotere delle Industrie Farmaceutiche che, con i loro messaggi, spingono le persone a consumare sempre più pillole.
“Precisiamo – dicono gli autori Philippe Even e Bernard Debré – che il libro non è nato solo per essere letto dall’inizio alla fine, ma per essere una guida da consultare, come un vocabolario”.
Ma cosa dice il libro?
Praticamente che il 50% dei farmaci sono inutili, che il 20% sono mal tollerati e che il 5% arrivano ad essere anche molto pericolosi! Il professor Even se la prende in modo particolare con le “statine”, medicinali contro il colesterolo, “utilizzate ogni anno da 3-5 milioni di francesi e completamente inutili”, secondo l’autore. E, paradosso, il 75% di tutto viene rimborsato.
marzo 18, 2010

Le Monde critica Berlusconi

Errori, denunce, ricorsi, cambi delle regole del gioco: le elezioni regionali italiane, che si terranno in 13 regioni su 20 il 28 e il 29 marzo, tendono all’imbroglio, persino alla farsa. Lunedì 8 marzo il tribunale amministrativo di Roma ha rifiutato di convalidare una lista di sostegno alla candidata del partito di Silvio Berlusconi, il Popolo Della Libertà, nel Lazio, Renata Polverini. La corte d’appello aveva già annullato questa lista depositata oltre il termine.

Questa decisione è una cattiva notizia per il presidente del Consiglio che, per riparare al dilettantismo dei quadri del PdL, aveva fatto adottare nel Consiglio dei ministri del 5 marzo, un decreto interpretativo, firmato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, autorizzando una lettura più elastica della legge elettorale.

Tutto inizia sabato 27 febbraio a Roma. Quel giorno, il mandatario del PdL entra negli uffici della commissione elettorale di Roma, la sua lista sottobraccio, qualche minuto dopo mezzogiorno, ora limite per il loro deposito. Soltanto, ecco che il mandatario si allontana nuovamente poco dopo per ritornare dopo le 12. “Un onere più importante” argomenta, spiegando il suo ritardo col fatto di essersi fermato per strada “per mangiare un panino”.  I funzionari dell’ufficio elettorale non si sono curati di ciò. Panino o meno, l’orario è orario : il mandatario, malgrado le sue proteste, viene invitato ad andar via.

Quella che non era altro che una figuraccia prende l’aspetto di una grottesca cantonata quando, due giorni dopo, la lista di Roberto Formigoni (PdL), governatore uscente della Lombardia potenzialmente sicuro di ottenere un quarto mandato, è con sua beffa escluso dalla competizione elettorale. Motivazione: le firme valide di Formigoni sono in numero insufficiente.

Nel corso della settimana, il dibattito si è concentrato sul problema di sapere se sia necessario privilegiare la legge elettorale alla lettera o piuttosto il suo spirito: permettere a 12 milioni di elettori ( 9 in Lombardia, 3 nel Lazio) di poter esercitare una scelta politica vera. Tra frustrazione e agitazioni, Berlusconi studia tre scenari: la possibilità di ricorsi giuridici, il rinvio delle elezioni e un adattamento alle circostanze della legge elettorale. È finalmente quest’ultima soluzione che sarà scelta, salvando anche Formigoni in Lombardia.

Questa manipolazione della legge elettorale è stata vivamente denunciata dall’opposizione. Domenica parecchi raggruppamenti di protesta hanno avuto luogo a Roma e in altre città della Penisola. Una manifestazione è prevista sabato nella capitale italiana per denunciare un presidente del consiglio che “cambia le regole del gioco a modo suo” e si comporta “come se il Paese gli appartenesse”.

La destra non esce al meglio da questi pasticci in serie. Fondato da un anno, il Popolo Della Libertà sembra un club di sostenitori, una corte devota a Berlusconi ma incapace di assicurare il compito basilare di un partito politico: presentare dei candidati alle elezioni. “Il PdL non mi piace” ha dichiarato Gianfranco Fini,  nondimeno co-fondatore del partito. “Non sono nemmeno capaci di preparare le liste” ha borbottato Umberto Bossi, presidente della Lega Nord e alleato di Berlusconi.

Conseguenza: la quota di popolarità del governo è caduta di quattro punti secondo un sondaggio ISPO pubblicato domenica dal Corriere Della Sera. Gli italiani che approvano il governo non sono che il 39%, contro il 43% di inizio febbraio. “Le convulsioni osservate questi ultimi giorni a proposito delle liste hanno avuto un’influenza negativa sulla popolarità del governo” , spiega Renato Mannheimer, direttore dell’istituto.Un altro sondaggio, realizzato da DEMOS E PI, pubblicato lo stesso giorno da Repubblica, attesta anch’esso le conseguenze di questo imbroglio: il 45,3% delle persone interrogate stimano che i partiti politici di oggi sono “peggiori” di quelli della prima repubblica, mandati via per gli scandali politico-finanziari degli inizi degli anni ’90. Il politologo Ilvo Diamanti osserva: “Il modello inventato da Berlusconi crea oggi disillusione”.

Philippe Ridet su Le Monde, 10/3/2010

novembre 21, 2009

Berlusconi fa vittime anche all’estero

Il quotidiano francese France Soir avrebbe licenziato le corrispondenti da Roma e Mosca perché critiche nei confronti del potere politico. Lo afferma Le Monde, che ha contattato le dirette interessate. Liquidate perché troppo “negative” sull’operato del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e del premier russo Vladimir Putin. Dallo scorso gennaio lo storico quotidiano francese è di proprietà di Alexandre Pougatchev, figlio del banchiere russo Sergueï.
La collaboratrice da Roma Ariel Dumont è stata licenziata il 13 novembre, dopo che le era stato detto di non scrivere più nulla su Berlusconi. La giornalista dice di essere stata “molto prudente”. Nonostante ciò, è stata più volte rimproverata di “anti-berlusconismo” e costretta a “riscrivere un pezzo sulla Mostra di Venezia” in cui parlava del film ‘Videocracy’ e delle critiche di Michael Moore al presidente del Consiglio. A Nathalie Ouvaroff, corrispondente da Mosca, negli ultimi mesi sono stati rifiutati tutti i pezzi politici. Accusata di essere “troppo critica” nei confronti di Putin, è stata dirottata su argomenti sociali. Ma anche questi non sono risultati graditi, e la collaborazione è stata interrotta senza alcuna spiegazione.
La direttrice generale delegata, Christiane Vulvert, uscita indenne dal riassetto voluto da Pougatchev, ha spiegato che le collaborazioni con Dumont e Ouvaroff non sono state affatto interrotte. “Non rimproveriamo loro nulla, tentiamo semplicemente di equilibrare i servizi dall’estero per ragioni di budget. Non dobbiamo alle corrispondenti alcun indennizzo poiché occasionalmente ci avvaliamo ancora della loro collaborazione”.