Posts tagged ‘Lazio’

febbraio 27, 2013

Elezioni regonali 2013 i risultati della Lombardia.

24-25 febbraio 2013 Italia al voto

Elezioni Regionali 2013

Liste e risultati

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Lombardia
Presidente uscente
Roberto Formigoni (centrodestra), eletto al primo turno il 28 marzo 2010 con il 56,1%
Consiglieri da eleggere
85
Abitanti / Elettori
9.917.714 / 7.738.257
Aggiorna

Ultimo aggiornamento: 27 febbraio 2013 ore 08:04
9.233 sezioni su 9.233

Quando il risultato è ufficiale, la riga del candidato eletto presidente si colora di rosso

 
Candidati Voti % Partiti Voti % Seggi Seggi coal. Totale seggi
Roberto Maroni 2.456.921 42,81 Il Popolo della libertà (Pdl)
Lega Nord
Maroni Presidente
Fratelli d’Italia
Partito Pensionati
Tremonti – 3l
Alleanza Ecologica
904.858
700.973
552.924
83.813
50.851
27.376
8.270
16,73
12,96
10,22
1,54
0,94
0,50
0,15
19
15
11
2
1

48
Umberto Ambrosoli 2.194.169 38,24 Partito Democratico (Pd)
Patto Civico con Ambrosoli Presidente
Sinistra ecologia e libertà (Sel) [D]
Centro Popolare Lombardo
Etico a Sinistra
Italia dei valori (Idv)
Partito socialista italiano (Psi)
1.369.599
380.280
97.637
63.893
52.153
35.142
16.624
25,32
7,03
1,80
1,18
0,96
0,64
0,30
17
4




21
Silvana Carcano 782.007 13,62 Movimento 5 stelle – beppegrillo.it 775.317 14,33 9 9
Gabriele Albertini 236.597 4,12 Lombardia Civica
Unione di centro (Udc)
133.443
85.730
2,46
1,58

Carlo Maria Achille Pinardi 68.133 1,18 Fare per Fermare il Declino 68.476 1,26

Dalla lista contrassegnata dal carattere d e’ stato detratto un seggio a favore del candidato presidente collegato

febbraio 26, 2013

Elezioni regionali Lazio, Lombardia e Molise.

Vincono Maroni in Lombardia, Zingaretti nel Lazio e Frattura nel Molise. A distanza di 24 ore arrivano anche i risultati delle tre Ragioni costrette al voto anticipato per gli scandali all’interno dei consigli regionali. Un risultato che non regala grandi sorprese, vince Maroni in Lombardia (dove gli annunci di voto disgiunto avevano fatto pensare a un possibile recupero di Ambrosoli), stravincono Zingaretti (“Una bella botta” Storace ha così commentato la sconfitta) e Frattura.

febbraio 26, 2013

Elezioni regionali 2013: Continua lo scrutinio che conferma i dati.

ore 19.50 Lazio: vince il centrosinistra, Storace riconosce la sconfitta”

ore 19.45 Lombardia. 4278 sezioni su 9.233. Maroni  al 43,4%, Ambrosoli  al 38,2%. Silvana Caracano (m5s) al 13%.

ore 19.40 Molise e Lazio sono ormai assegnate al csx. Sempre più probabile Maroni al cdx

febbraio 26, 2013

Quale futuro?

 

 

febbraio 26, 2013

Elezioni 2013: Senato circoscrizione estero.

ore 14.30 – Nemmeno l’1 per cento scrutinato, quindi una percentuale bassissima. Ma da questo primissimo dato che arriva dai seggi di tutta la Regione, il candidato presidente del centrosinistra è in leggerissimo vantaggio (37 per cento a 34) sul rivale del centrodestra Michele Iorio.

ore 14.20 INSTANT POLL SKY LAZIO – ZINGARETTI 39%, STORACE 28%, M5S 21%
INSTANT POLL SKY LOMBARDIA  – MARONI 38%, AMBROSOLI 35%

ore 14.04 E’ arrivato il dato della ripartizione dei seggi al Senato della Circoscrizione Estero. 4 al Pd, 1 a Con Monti per l’Italia e 1 al Maie (Movimento Associativo Italiani all’Estero). Quindi, i dati aggiornati sulla composizione del Senato, prevedono 123 seggi al centrosinistra, 117 seggi al centrodestra, 54 seggi al Movimento 5 Stelle, 19 seggi al centro e 2 seggi ad altre forze.

febbraio 26, 2013

Elezioni 2013: regione Lombardia gli istant poll danno pari fra Maroni ed Ambrosoli.

Umberto AMBROSOLI NOME CANDIDATO

Umberto AMBROSOLI

PARTITI SOSTENITORI

ISTANT POLL: 42 – 44
Roberto MARONI

NOME CANDIDATO

Roberto MARONI

PARTITI SOSTENITORI

ISTANT POLL: 42 – 44
marzo 29, 2010

regionali 2010 proiezione delle 18,30

TERZA PROIEZIONE

PIEMONTE (proiezioni RAI)
COTA 48,8
BRESSO 46,0
BONO 3,0
RABELLINO

LIGURIA (proiezioni RAI)
BURLANDO 51,9
BIASOTTI 48,1

LAZIO (proiezioni RAI)
POLVERINI 49,8
BONINO 49,8
MARZIOLI 0,4

CAMPANIA (proiezioni RAI)
CALDORO 57,0
DE LUCA 39,9
FERRERO 1,7
FICO

PUGLIA (proiezioni RAI)
VENDOLA 47,1
PALESE 44,1
POLI BORTONE 8,3

RIZZI

marzo 1, 2010

Regionali 2010 Lazio: Quirinale: “Decidono i giudici”

    ROMA – Il Quirinale respinge al mittente gli appelli in extremis rivolti dai vertici del centrodestra e dalla candidata alla presidenza della Regione Lazio Renata Polverini affinché fosse il capo dello Stato in persona a sciogliere il pasticcio provocato dal ritardo nella presentazione delle liste del Pdl al Tribunale di Roma con l’esclusione della lista Pdl per Roma e provincia dalle prossime elezioni regionali. Intanto oggi il Pdl ha presentato una denuncia-querela contro alcuni militanti dei Radicali per violenza privata e contro i componenti dell’Ufficio Centrale per abuso d’ufficio.

    La denuncia. E’ stato presentato stamani all’Ufficio centrale presso la Corte d’Appello il ricorso della Pdl contro l’esclusione della lista per Roma e provincia dalle prossime elezioni regionali. “Entro domani – spiega il responsabile elettorale nazionale del Pdl Ignazio Abrignani – ci aspettiamo una risposta, perché hanno 48 ore per darcela. Spero che prevalga il buonsenso e soprattutto che i cittadini romani possano esercitare un diritto che la Costituzione gli consente”.

    “Al ricorso è allegata una denuncia-querela che l’avvocato Grazia Volo ha presentato presso la Procura della Repubblica”, ha spiegato Abrignani. “Nella denuncia querela – ha detto – si denunciano i militanti del partito Radicale, anche se non sono stati fatti nomi e i componenti dell’ufficio centrale per abuso d’ufficio, per avere impedito il legittimo esercizio del diritto politico di voto”.

    Il Quirinale. Con un comunicato emesso stamattina, il Quirinale specifica: “La preoccupazione di una piena rappresentanza, nella competizione elettorale regionale in Lazio come dovunque, delle forze politiche che intendono concorrervi, non può che essere compresa e condivisa dal Presidente della Repubblica”. Ma, conclude il Colle, “spetta solo alle competenti sedi giudiziarie la verifica del rispetto delle condizioni e procedure previste dalla legge”.

febbraio 27, 2010

Regionali: da oggi si fa sul serio.

Con la presentazione, entro la giornata di oggi, delle liste elettorali, parte il rush finale della campagna per le Regionali. Delle 13 regioni che il 28 marzo andranno al voto, Berlusconi e Bersani sanno che la partita vera sara’ in Piemonte, Liguria, Lazio, Campania e Puglia, dove i sondaggi danno coalizioni in bilico. Cinque regioni per dimostrare che ‘il governo del fare’ e’ premiato dai cittadini, dice il premier, o che la maggioranza ‘non risolve i problemi’, per Bersani. Speriamo che gli elettorisappiano valutare attentamente i fenimeni che stanno venedo alla luce ed imoedire la deriva reaziobnaria in corso.”E’ intollerabile questa escalation di insulti e aggressioni nei confronti dei magistrati italiani”. L’Associazione nazionale magistrati risponde cosi’ alle dichiarazioni odierne di Silvio Berlusconi e chiede alle ”istituzioni di reagire”. ”Nel giorno in cui un servitore dello Stato viene ucciso in Afghanistan da terroristi talebani, l’offesa rivolta ai magistrati italiani dal presidente del Consiglio brucia se possibile di piu”, dice il segretario Giuseppe Cascini.

gennaio 19, 2010

otto a cinque?

Il 28 e 29 marzo si vota per rinnovare le giunte di 13 regioni.

Delle tredici regioni in cui si vota allo stato solo due sono le regioni in mano al centrodestra: Lombardia e Veneto che sono governate dall’alleanza Pdl-Lega-Udc.

Nelle altre regioni invece e cioè: Piemonte, Liguria, Emilia, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Basilicata, Puglia, Campania e Calabria governa il  centrosinistra.

Il governatore è eletto in un unico turno.

Il centrodestra è sicuro di vincere nel  nord  confermandosi in Lombardia e Veneto e aggiudicandosi il Piemonte e la Liguria.

 Conta di vincere anche nel Lazio nella Campania, Calabria e Puglia.

Ritiene invece irragiugibili la Toscana, le Marche,l’Umbria,la Basilicata e l’Emilia che rimarrebbero al centrosinistra.

Che succederà?

Difficile fare previsioni. Certamente confermati il Veneto e la Lombardia più difficile appare la conquista del Piemonte dove  l’UDC ha deciso di appoggiare il Presidente uscente Bresso.

Per quanto riguarda la Liguria, il centrosinistra è favorito, perché l’accordo con l’UDC sposta l’ago della bilancia in suo favore ma lo scarto, stando agli ultimi sondaggi è di solo un paio di punti. Saranno sufficienti a conservare il governo della Regione? Speriamo.

Trema l’accordo che l’Udc ha stipulato nel Lazio a favore della Poverini, candidata del Centrodestra. Se prevarranno le colombe del PDL l’accordo resisterà e sarà difficile che il Lazio rimanga al centrosinistra, se invece dovesse saltare tale accordo la partita è ancora aperta con qualche margine di vantaggio per il centrosinistra.

La Campania dovrebbe andare al centrodestra perché Caldoro riuscirà ad attrarre anche voti da sinistra. Che tristezza. Anche in questa regione saranno determinanti i voti dell’UDC.

Stesso discorso per la Calabria  dove il centrosinistra potrebbe vincere con buoni margini solo in caso di accordo con l’UDC, che chiede la candidatura alla presidenza di Occhiuto.

Infine la Puglia, che è la regione più a rischio. Una risposta potrà essere data solo dopo le primarie e della pronuncia del’UDC se aderire in ogni caso all’alleanza di centrosinistra o meno.

Non finirà certamente undici a due ma nemmeno otto a cinque come spera il centrodestra.