Posts tagged ‘lady gaga’

agosto 29, 2011

Cento canzoni bandite dal Governo Cinese – Buonanotte compagni – . “Hair,” Lady Gaga

Il Governo Cinese ha pubblicato la lista delle 100 canzoni che non potranno mai essere distribuite fra gli ascoltatori cinesi. Fra queste, come già anticipato da molti media, anche pezzi di Katy Perry e Lady Gaga. La censura ha imposto ai distributori di musica (liquida e fisica) il ritiro dal commercio di alcune canzoni, pena multe salatissime, mentre a quanto pare i canali dove poter reperire musica illegalmente sono meno controllati. Fra i cantanti proibiti, molti pezzi di artisti che non si direbbe possano venir bannati per chissà quale spunto critico e polemico: fra questi Simple Plan, Beyoncé, Take That, Owl City e Backstreet Boys. Fra i motivi piuttosto vaghi con cui i brani sono stati censurati, la minaccia di questi artisti di distruggere il mercato musciale digitale e “di minacciare la sicurezza della cultura cinese”.

giugno 27, 2011

Lady Gaga si è intascata i soldi della beneficenza per il Giappone?

27 giugno 2011

La popstar citata in giudizio per i bracciali: avrebbe lucrato sulla vendita

Lady Gaga ora rischia grosso. La pop star è accusata di aver gonfiato i costi di spedizione e trattenuto dei soldi nel ricavato dalla vendita dei suoi braccialetti per la ricostruzione del Giappone dopo lo tsunami.

TANTO VA LA GAGA AL LARDO – Ari Kresch e Alyson Oliver, due avvocati del Michigan, hanno infatti deciso di citare in giudizio Lady Gaga rea – a loro dire – di aver lucrato su questa iniziativa benefica. La cantante si sarebbe rifiutata di rivelare quanti soldi sono effettivamente destinati al paese disastrato dallo Tsunami e quanti sono i fondi raccolti in totale dalla vendita di questi braccialetti.

UN SUCCESSO – Secondo quanto riporta il sito del network televisivo statunitense Nbc le fascette da polso in plastica, con la scritta “We pray for Japan”, sono in vendita proprio sul sito di Lady Gaga. Il prezzo di ciascuno e’ di 5 dollari, a cui ne vanno aggiunti 3,99 di spese di spedizione e 0,60 di iva. La vendita a scopo di beneficienza era partita benissimo e la pop star in poche settimane aveva già raccolto più di un milione e mezzo di dollari

giugno 12, 2011

grande successo dell’europride con lady Gaga.

La voce dell’orgoglio omosessuale si è levata quest’anno dall’Italia, da Roma, con la ‘Big Parade’ che ha attraversato le vie della capitale concludendo le oltre dieci giornate dell’EuroPride 2011. Un appuntamento a cui la CGIL ha aderito per “riaffermare diritti, uguaglianza, autodeterminazione, libertà delle persone e laicità dello Stato”. Presente al corteo, che da Piazzale dei Cinquecento ha sfilato fino al Circo Massimo, il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso, insieme ad una numerosa delegazione del sindacato.

Insieme a tutti i movimenti nazionali e internazionali per la libertà, la CGIL, da oltre venti anni impegnata contro la discriminazione per orientamento sessuale e per identità di genere, è scesa in piazza, sabato 11 giugno, in occasione della ‘Big Parade’, per riaffermare le grandi battaglie per i diritti civili e per i diritti umani, affinchè “ogni amore sia rispettato, gay e lesbiche abbiano finalmente la possibilità di scegliere di sposarsi, che le donne non debbano andare a l’estero per una fecondazione assistita, che il transessualismo sia depatologgizzato e depsichiatrizzato” ha affermato Gigliola Toniollo, del Settore Nuovi Diritti della CGIL Nazionale, “vogliamo – ha aggiunto – che la nostra vita sia realmente nostra”.

giugno 11, 2011

A Roma sfila allegramente l’europride

 L’Europride ha invaso le strade della città per rivendicare ‘diritti e orgoglio gay’ come recita lo striscione che ha aperto il lunghissimo corteo (Guarda il video di Irene Buscemi). A partecipare ci sono proprio tutti, dal Circolo Mario Mieli, all’Arcigay, fino alle associazioni dei genitori arcobaleno che rivendicano dignità per i propri figli. Grandissima attesa per il concerto di Lady Gaga. Sarà lei, infatti, la grande attrazione della serata, che chiuderà la manifestazione con un concerto al Circo Massimo. In piazza anche l’ex deputato di Rifondazione Vladimir Luxuria che marcia contro una classe politica “trasgressiva di notte ma bigotta di giorno” (leggi l’articolo). Si affaccia alla sfilata anche la presidente della Regione Lazio Renata Polverini che viene accolta da fischi e urla. Qualche episodio di intolleranza: in Piazza San Giovanni il movimento cattolico Milithia Christi ha organizzato un sit in di protesta cercando di raggiungere la parata. Al Colosseo, invece, un gruppo di militanti di Forza nuova ha srotolato uno striscione con scritto: “Roma capoccia della tradizione” e il disegno di una croce celtica.