Posts tagged ‘killer’

ottobre 18, 2012

Le cellule “assassine” che possono combattere il cancro.

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03:04 am | Grazie a una nuova ricerca si sta studiando il modo di utilizzare le cellule natural killer (NK) per uccidere le cellule tumorali e stimolare il sistema immunitario per…

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ottobre 3, 2011

Premio Nobel 2011 per la Medicina o Fisiologia.

Il per la medicina o la fisiologia del 2011 è stato assegnato a Bruce A. Beutler,  Jules A. Hoffman e Ralph M. Steinman.

Il per la medicina o la fisiologia del 2010 è stato assegnato a

Bruce A. Beutler e Jules A. Hoffman per le loro sui meccanismi di attivazione dell’immunità innata

e a

Ralph M. Steinman per la scoperta delle e il loro ruolo nell’immunità adattativa

Le

Il nostro è formato da due linee di difesa.

La prima linea di difesa è costituita dall’immunità innata, in grado di distruggere i microrganismi invasori scatenando un’infiammazione che contribuisce a bloccarne l’assalto. Se i microrganismi riescono a superare questa linea di difesa, interviene l’immunità adattativa attraverso le e B, che producono e che distruggono microrganismi e le infette.

Le biografie

Bruce A. Beutler è nato nel 1957 a Chicago, USA. Ha ricevuto il suo MD presso l’Università di Chicago nel 1981 e ha lavorato come ricercatore della Rockefeller University di New York e dell’Università del Texas a Dallas, dove ha scoperto il . Dal 2000 è stato professore di genetica e immunologia presso The Scripps Research Institute, La Jolla, USA.

A. Jules Hoffmann è nato a Echternach, in Lussemburgo, nel 1941. Ha studiato presso l’Università di Strasburgo, in Francia, dove ha conseguito il dottorato nel 1969. Dopo la formazione post-dottorato presso l’Università di Marburg, in Germania, è tornato a Strasburgo, dove ha diretto un laboratorio di ricerca fra il 1974 e il 2009. Ha anche lavorato come direttore dell’Istituto di biologia cellulare molecolare a Strasburgo e nel 2007-2008 è stato presidente dell’Academia dele scienze francese.

Ralph M. Steinman è nato nel 1943 a Montreal, in Canada, dove ha studiato biologia e chimica alla McGill University. Dopo aver studiato medicina alla Harvard Medical School a Boston, MA, USA, ha ricevuto il suo MD nel 1968. Trasferitosi alla Rockefeller University a New York dal 1970, è stato professore di immunologia presso questa istituzione dal 1988, di cui è direttore del Centro di immunologia e patologie immunitario. (gg)

settembre 1, 2011

Virus geneticamente modificato per distruggere tumori

Ricercatori Usa e Canadesi sono riusciti a sviluppare un geneticamente che, inoculato con una singola infusione venosa, riesce a penetrare nei ed ‘ucciderli’ senza danneggiare i tessuti sani.

Lo studio, pubblicato su Nature, e’ stato effettuato dalla University of Ottawa e dalla compagnia statunitense Jennerex Inc. Il ‘ ’, battezzato ‘′ e derivato da un vaccino contro il , a differenza della , che ha effetti collaterali pesanti, puo’ causare al massimo febbre per 24 ore. Il primo test e’ stato effettuato su 23 pazienti con un tumore avanzato.

In sei degli otto volontari cui sono state inoculate due dosi di ‘′ il tumore si e’ stabilizzato o si e’ ridotto. In sette pazienti dello stesso gruppo ristretto il si e’ replicato ma non nei tessuti normali. La prossima fase prevede di trattare 120 malati di cancro al fegato allo stadio primario.

novembre 3, 2010

Raffreddore: scoperta la via da percorrere per poterlo sconfiggere.

E’ la malattia piu’ sottovalutata e piu’ diffusa al mondo, e soprattutto, finora, praticamente incurabile: bisogna aspettare che passi. Il comune raffreddore potrebbe avere, se non le ore, gli anni contati. Un team di scienziati inglesi ha infatti compiuto una scoperta rivoluzionaria che potrebbe davvero, nell’arco di pochi anni, relegare il raffreddore nel novero delle malattie del passato.
Il team di ricercatori del Medical Research Council di Cambridge, in uno studio pubblicato sulla rivista PNAS, spiegano di aver svelato per la prima volta che i nostri anticorpi non sono efficaci solo bloccando o attaccando i virus al di fuori delle cellule, ma riescono anche a entrare nelle cellule stesse, combattendo i virus anche dall’interno. Alcuni farmaci antivirali sono gia’ disponibili per contribuire a trattare alcune patologie, come l’HIV.

luglio 20, 2010

Cellule tumorali: studio indica altra strada per combatterle.

I ricercatori della Washington State University (WSU) hanno indicato una nuova via per indurre le cellule tumorali ad invecchiare e morire. “In pratica – spiega sulle pagine di ‘Embo Journal’ Weihang Chai, della scuola di bioscienze molecolare della WSU – segnare il passaggio delle cellule tumorali da immortali a mortali”, un’ipotesi a cui stanno lavorando anche altriteam di riceractori nel mondo.Se le normali cellule perdono un po del loro DNA ogni volta che si riproducono, questo non avviene per quelle cancerogene. I telomeri, ovvero le ‘code’ di cui e’ dotato il DNA delle nostre cellule, si accorciano progressivamente, finche’ diventano troppo corti facendo in modo che le cellule smettano di replicarsi. Ma quelle tumorali sono dotate di un meccanismo che preserva i filamenti di DNA dall’accorciamento, rendendole pressoche’ immortali a causa di proteine che salvaguardano la lunghezza dei telomeri e il sistema di replicazione.
Chai e i suoi colleghi hanno trovato una proteina che controlla questo meccanismo, e che dunque regola la vita eterna delle cellule killer. Ostacolando questo processo, secondo gli studiosi, alle cellule tumorali spetterebbe lo stesso destino di quelle normali, dunque il progressivo invecchiamento e la morte. Una strategia che i ricercatori statunitensi sperano ora di mettere a punto.(liquidarea)

luglio 19, 2010

Virus ricombinato: uno scienziato negli USA ha creato un potenziale killer.

Yoshihiro Kawaoka ha realizzato un ibrido derivato dal riassortimento genetico del virus dell’aviaria e di quello di un normale virus influenzale stagionale

È la dimostrazione che la trama di innumerevoli film e romanzi non era poi così campata per aria. Ma che il pericolo generato dal gruppo terroristico che si impossessa di un’arma biologica è qualcosa di plausibile. Sono infatti stati creati in provetta virus dell’influenza aviaria «cattivissimi» e molto bravi a trasmettersi e quindi con tutte le carte in regola per divenire pandemici (anche se ovviamente rimarranno confinati in laboratorio): sono nati dal riassortimento genetico (cioè dal miscuglio di geni di due organismi diversi) di un normalissimo virus dell’influenza stagionale (H3N2) e del virus dell’aviaria H5N1

luglio 16, 2010

Fumo: effetti devastanti sull’integrita’ del patrimonio genetico.

Il fumo di sigaretta ha effetti “profondi” sul DNA umano, arrivando ad alterare fino a 323 geni, molti dei quali nello stesso momento. L’effetto domino del tabacco sulla rete dei geni è stato scoperto da un team della Southwest Foundation for Biomedical Researchm in Texas, con il più ampio studio mai condotto nel suo genere. Lo studio pubblicato su BMC Medical Genomics ha incluso 1.240 persone, di cui 297 fumatori incalliti.

Gli studi precedenti sulla modificazione dei geni “via fumofumo erano, infatti, molto limitati. I ricercatori, guidati da Jac Charlesworth, hanno individuato cambiamenti significativi nei geni correlati a numerose patologie, ricostruendo la mappa del Dna in cui il fumo fa danni: risposta immunitaria, apoptosi cellulare (la morte programmata delle cellule), cancro, meccanismi di segnalazione delle cosiddette “cellule killer” e il metabolismo delle sostanze estranee. “Il fumo non influenza solo i singoli geni, ma intere reti di comunicazione tra geni”, ha dichiarato Charlesworth.

“Mai prima d’ora era stato individuato un così chiaro legame tra fumo e trascrittomica”, ovvero con l’insieme dei meccanismi di segnalazione tra geni, ha continuato Charlesworth, per il quale è soprattutto “la grandezza dei fenomeni coinvolti a far riflettere