Posts tagged ‘karzay’

luglio 29, 2010

I fabbricanti di militi ignoti.

Altri due italiani, meridionali non a caso, sono morti in una guerra che non ci appartiene. L’ex picchiatore fascista ora ministro della difesa la Russa appariva per niente credibile mentre esternava il suo cordoglio ai microfoni del TG1.Questo irresponsabile governo impegnato a spogliare lo stato e farntumarlo, non si preoccupa dei soldati mandati a morire in Afghanistan.La guerra si fa perchè così le multinazionali hanno deciso.La guerra dovrebbe servire  per portare la democrazia in un Paese, in cui governa Karzai uomo corrotto e coinvolto insieme ai suoi familiari nel traffico di droga. Vogliamo imporre la nostra  civiltà, creare l’ emancipazione sociale, esportare  libertà e democrazia  e lo facciamo uccidendo civili, donne e bambini. Non è una bella idea di democrazia che siè fatta la popolazione afghana. Se la demcrazia significa  eserciti  disposti a fare tavola rasa di qualsiasi cosa o persona si trovino di fronte, se la democrazia significa terrore e morte difficilmente verremo visti come il popolo amico che aiuta a risolvere i problemi di una nazione. Berlusconi dice che bisogna rimanere. Perchè? per continuare  a vedere sangue versato? Per continuare a vedere nostri fratelli mandati a morire per un tozzo di pane perchè a casa loro non c’è lavoro? La gente la guerra non la vuole e allora di quale rappresentanza si arroga il governo italiano e quali sono gli scopi e gli obbiettivi di questa scellerata presa di posizione che nasconde in sè un atto criminoso nei confronti dell’intera umanità?

Il Partito Socialista, invece di elemosinare visibilità a destra e a manca dovrebbe farsi  promotore di una battaglia di civiltà  in nome di una collettività che ha sempre più bisogno di cibo invece che di bombe, di valori morali e spirituali invece che di ipocrisia e di manipolazione dell’opinione pubblica?

Siamo gli unici a poterlo fare.

aprile 18, 2010

LIBERI I TRE OPERATORI DI EMERGENCY. Evviva!

LIBERI I TRE OPERATORI DI EMERGENCY<br />

(AGI) – Roma, 18 apr. – I tre operatori italiani di Emergency, Marco Gratti, Matteo dell’Aria e Matteo Pagani, arrestati sabato scorso dalle autorita’ afghane sono tornati in liberta’.
  Lo ha reso noto il ministro degli Esteri, Franco Frattini, che ha espresso il suo “piu’ vivo compiacimento per la positiva conclusione della vicenda”.  In una conferenza stampa a Palazzo Chigi il ministro degli Esteri richiama i suoi “primi e immediati contatti, con il ministro degli Esteri afghano, attraverso l’inviato speciale che si e’ trasferito subito a Kabul, l’ambasciatore Iannucci, con il presidente Karzai ed il consigliere per la sicurezza nazionale, che tra l’altro e’ mio ex collega e mio personale amico”. “Il duplice obiettivo – spiega – era accertare tutta la verita’ nel tempo piu’ breve possibile. Secondo il codice afghano – rileva – i servizi segreti, nelle indagini in cui si contestano azioni criminose del genere, ha 15 giorni prima di formulara l’accusa, e dopo 7 giorni non solo non lo e’ stata ma, non essendovene elementi sufficienti, e’ stato deciso, su nostra pressante richiesta, di mettere in liberta’ piena i tre connazionali arrestati, che nelle prossime ore – annuncia – saranno accompagnati in Italia con un volo speciale italiano e che ora si trovano all’ambasciata di Kabul”.

“E’ fallito il tentativo di screditarci”. Lo ha detto il fondatore di Emergency, Gino Strada, commentando in una conferenza stampa a Milano la liberazione dei tre operatori italiani.

La liberazione dei tre operatori di Emergency in Afghanistan e’ motivo di sollievo per noi tutti e, in primo luogo naturalmente, per i familiari”. Lo afferma in una nota il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Francesco Garatti, fratello di Marco -il medico di Emergency arrestato sabato scorso a Lashkar Gah, nella provincia di Helmand e liberato oggi a Kabul- non ha ancora parlato con il suo congiunto, ma tiene a ringraziare tutti coloro che si sono adoperati per la positiva soluzione della crisi.