Posts tagged ‘Journal of the American Heart Association’

settembre 18, 2011

Una mela al giorno toglie l’Ictus di torno.

Una mela al giorno toglie davvero il medico di torno. E anche una pera puo’ aiutare, cosi’ come una porzione di cavoli. Almeno per quanto riguarda il pericolo di ictus: e’ quanto emerge da uno studio olandese della Wageningen University pubblicato sul Journal of the American Heart Association secondo cui una mela di media grandezza (tra 100 e 125 grammi) al giorno ridurrebbe il rischio di ictus tra il 36 e 45%, e per ogni 25 grammi di frutta o verdura a polpa bianca consumati in piu’ quotidianamente il pericolo si abbassa di un ulteriore 9%. Lo studio, durato 10 anni, ha coinvolto 20.069 uomini e donne di eta’ compresa tra i 20 e i 65 anni.

Frutta e verdura sono stati classificati in 4 gruppi di colore: bianco, verde, arancione/giallo e rosso/viola. Dati alla mano, i ricercatori hanno notato che solo i vegetali a polpa bianca sono risultati protettivi nei confronti dell’ictus: ”Non dobbiamo pero’ dimenticare – spiega Linda Oude Griep, prima autrice dello studio – che i vegetali di altri colori proteggono da altre malattie croniche: e’ quindi sempre importante consumare molta frutta e verdura”.

settembre 3, 2011

L’invecchiamento parte dall’ostruzione di piccoli vasi sanguigni del cervello.

Alcuni comuni segni di invecchiamento, come ad esempio i tremori alle mani, il camminare lentamente, l’incurvamento della schiena, potrebbero essere dovuti a piccoli vasi sanguigni del cervello ostruiti che le correnti tecnologie non riescono ancora a individuare.

In uno studio pubblicato sulla rivista Stroke: Journal of the American Heart Association, un team di ricercatori del Rush University Medical Center di Chicago ha riportato le conclusioni di una indagine autoptica svolta sui cervelli di un gruppo di persone anziane. Gli scienziati hanno trovato microscopiche lesioni – troppo piccole per essere scoperte da tecniche di brain imaging – in ben il 30 per cento dei soggetti per i quali non era stata fatta alcuna diagnosi di sofferenza cerebrale o ictus. Non solo. Quelli che, in vita, manifestavano le maggiori difficolta’ a camminare erano quelli che avevo lesioni multiple, e due terzi avevano almeno una anomalia a un vaso sanguigno, il che suggerisce un nesso fra i vasi sanguigni ‘bloccati’ e i comuni segni dell’invecchiamento. Il team ha cominciato lo studio nel 1994 con esami annuali, coinvolgendo 1.100 sacerdoti e suore che mostravano segni di invecchiamento.