Posts tagged ‘Joseph Stiglitz’

gennaio 13, 2015

Aspettando la Grecia.

Leggetelo e diffondetelo: http://goo.gl/NHrpnM

ottobre 6, 2013

Ha vinto Wall Street.


Joseph E. Stiglitz – Riprendendo il recente articolo “How Wall Street Won” in cui Rana Foroohar sul Time scrive di come gli Stati Uniti abbiano fallito a riformare il settore finanziario a cinque anni dal collasso Lehman, il premio nobel dell’economia Joseph Stiglitz interviene nel dibattito sul magazine americano per rincarare la dose di quanto espresso da Foroohar. Prenden…Visualizza altro

marzo 7, 2013

Stiglitz: “Euro, o cambia oppure è meglio lasciarlo morire”

t100_stiglitz5di Joseph Stiglitz, da Project Syndicate

Il risultato delle elezioni italiane dovrebbe dare un messaggio chiaro ai leader europei: gli elettori non tollerano le loro politiche di austerità.

Il progetto europeo, per quanto idealista, è sempre stato un impegno dall’alto verso il basso. Ma incoraggiare i tecnocrati a guidare i vari paesi è tutta un’altra questione, che sembra eludere il processo democratico, imponendo politiche che portano ad un contesto di povertà sempre più diffuso.

Mentre i leader europei si nascondono al mondo, la realtà è che gran parte dell’Unione europea è in depressione. La perdita di produzione in Italia dall’inizio della crisi è pari a quella registrata negli anni ’30. Il tasso di disoccupazione giovanile in Grecia ha invece superato ora il 60%, mentre quello della Spagna è oltre il 50%. Con la devastazione del capitale umano, il tessuto sociale europeo si sta lacerando ed il suo futuro è sempre più a rischio.

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gennaio 7, 2013

Un anno sul ciglio del burrone.

joseph-stiglitzdi Joseph Stiglitz da Project Syndicate

Il 2012 è un anno che ha finito per andar male proprio così come pensavo. La recessione in Europa è stata la prevedibile (e prevista), conseguenza delle sue politiche di austerità e di un contesto dell’euro che era destinato a fallire. L’anemica ripresa dell’America – con una crescita appena sufficiente a creare occupazione per i nuovi entranti nel mercato del lavoro – è stata la prevedibile (e prevista) conseguenza di uno stallo politico, che ha impedito l’entrata in vigore del disegno di legge sul lavoro del presidente Barack Obama e ha spinto l’economia nella direzione di un “precipizio fiscale”.

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agosto 23, 2012

Stiglitz: “Zero probabilità di default per gli Stati Uniti”.

Mentre i giornali riportano la notizia che il debito pubblico americano ha raggiunto il record storico dal 1950, è utile ascoltare il parere di Joseph Stiglitz sull’argomento: il Nobel per l’Economia sottolinea che è tecnicamente impossibile per gli Stati Uniti non ripagare il debito, anche se i mercati, attraverso i Credit Default Swap (CDS) sembrano talvolta scommettere sulla bancarotta federale.

agosto 18, 2012

Senza investimenti e filiere industriali non ci sarà nessun futuro sostenibile.

di Guido Iodice e Daniela Palma, Keynesblog.com per greenreport.it
Si è ormai diffusa in questi ultimi anni di crisi economica l’idea che il recupero del degrado ambientale e la lotta al cambiamento climatico possano offrire un’ottima opportunità per il rilancio dell’attività produttiva. “Green economy” e “green growth” sono così diventati termini di uso corrente, impiegati per indicare l’elaborazione di strategie di sviluppo economico che concorrano alla salvaguardia dell’ambiente e che segnino l’inizio di una nuova (e sempre più attesa) stagione di crescita dell’occupazione.

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luglio 5, 2012

Stiglitz: “L’accordo di Bruxelles serve solo a prendere tempo, mentre nessuno pensa alla crescita”.

C’è poco da stare allegri, nonostante l’immediata euforia che è seguita alla conclusione del summit europeo sulle misure salva-euro: la voce di Joseph Stiglitz si unisce al diffuso scetticismo di molti economisti circa la possibilità degli accordi presi a Bruxelles di ristabilire la fiducia dei mercati nella moneta unica.

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Mag 5, 2012

Grazie lo stesso Prof. Stiglitz, ma non ha funzionato.

I giornali hanno pubblicato poco e nulla del confronto tra Joseph Stiglitz e Mario Monti. E quel poco riguardava solo le parole di Monti, che ha ovviamente difeso la linea di rigore e “riforme strutturali”, pur ammettendo che l’Europa fa poco per la crescita. Per fortuna Gustavo Piga, presente all’incontro, ha riportato il pensiero dell’economista americano. Continua a leggere »

settembre 25, 2010

Il Movimento a 5 stelle lancia la sua sfida: al via la Woodstock di Cesena.

Parte oggi la kermesse del Movimento 5 Stelle. “Una due giorni di musica e futuro” in cui si alterneranno esibizioni musicali con interventi di personalità del mondo della politica, dell’economia e dell’ambientalismo.

“Anche nel silenzio della maggior parte dei media, faremo vedere a tutta Italia chi siamo e di cosa siamo capaci”. Parola di Giovanni Favia, consigliere regionale del Movimento a 5 Stelle in regione Emilia-Romagna, un po’ il padrone di casa della “Woodstock” grillina in programma oggi e domani all’ippodromo di Cesena.
In comune con la tre giorni di pace e amore del 1968 c’è solo il nome; e non solo perché l’inno non sarà Star Spangled Banner (l’inno nazionale degli Stati Uniti) remiscelato da Jimi Hendrix ma Il Sogno di Woodstock di Francesco Baccini. Non sarà una festa di partito nel senso tradizionale del termine, e trattandosi di un movimento che con i partiti non vuole avere nulla a cui spartire, è facile immaginarselo: “Non facciamo come gli altri – dichiara Favia – semplicemente perché non siamo un partito, siamo una rete. La nostra sarà una due giorni di musica e futuro, in cui si alterneranno esibizioni musicali a personalità di varia estrazione che parleranno di economia, ambiente, rapporto tra cittadino e istituzioni. Vogliamo parlare di cose concrete, non offrire una passerella di propaganda. Il movimento non vive per la sua identità ma lavora per aree tematiche. E soprattutto non abbiamo un euro di finanziamento pubblico”. Una trentina i musicisti che si esibiranno, da Samuele Bersani a Max Gazzè, da Stefano Bollani a Daniele Silvestri, fino ai Linea 77 e Fabri Fibra. Tra gli ospiti sono attesi il sindaco di Londra Ken Livingstone e i premi nobel Joseph Stiglitz e Jeremy Rifkin. Ci sarà – ovviamente – anche Beppe Grillo: uno, o forse due, interventi che ancora non si sa (o meglio, non si vuole dire) quando andranno in scena: “Preferiamo che la gente stia con noi due giorni – dichiarano gli organizzatori – non che venga solo per qualcosa di specifico”.(il fatto quotidiano)