Posts tagged ‘John Lennon’

agosto 24, 2011

John Lennon – Give Peace A Chance.

Questa è la prova che John Lennon poteva essere molto incentrato su se stesso e, allo stesso tempo, avere uno sguardo ad ampio raggio sulla società, facendo riflettere le persone. E funzionava: l’influenza che ha avuto sul mondo è indiscutibile.

agosto 24, 2011

john lennon- Oh My Love.

In genere, ciò che le canzoni d’amore vogliono comunicare è passione sfrenata, eccitazione, cose del genere. A John Lennon, invece, interessava di più quel meccanismo per cui ogni amore ti permette di guardare dentro di te come fosse la prima volta. L’attrazione sessuale e il sentimentalismo, il dirsi “Mi manchi”, lo interessavano fino a un certo punto: quello a cui puntava era l’essenza del vero amore.

agosto 4, 2011

John Lennon – Woman – Buonanotte compagni

dedicated to all the women across the universe….

giugno 22, 2011

22 GIUGNO 1981: Chapman condannato per l’assassinio di Lennon.

Il 22 giugno 1981 Mark David Chapman venne dichiarato colpevole per l’assassinio di John Lennon, malgrado durante il processo il pool di avvocati difensori tentasse di farlo passare per un malato mentale. A Chapman sicuramente non mancavano le prove della sua psicosi, avendo scritto a mano una folle lettera al New York Times già a febbraio che spronava i lettori a leggere Il giovane Holden di J. D. Salinger, il libro che aveva con sé proprio sulla scena dell’assassinio di Lennon, come un testo dalle mille risposte.

Chapman, ai tempi 26enne, venne dichiarato colpevole per le accuse di omicidio di secondo grado presso la corte di giustizia di New York nel giugno del 1981. Ammise di aver sparato al Beatles quattro volte nel retro della sua casa dell’Upper West Side di Manhattan. Chapman è stato condannato al carcere a vita e al momento si trova in carcere presso l’Attica Correctional Facility di New York. Gli è stata negata la grazie per sei volte.

aprile 9, 2011

Rubber soul – The Beatles – Buonanotte compagni.

Rubber Soul è un album dei Beatles pubblicato nel 1965, quando il gruppo di Liverpool era al culmine della popolarità. È il primo disco dei Beatles a non riportare il nome del gruppo sulla copertina.

Sebbene John Lennon e Paul McCartney siano formalmente accreditati come coautori di tutti i loro brani, come sempre è piuttosto facile capire a quale dei due compositori attribuire la paternità effettiva, o principale, di ciascuna canzone. A Lennon si devono Norwegian Wood (This Bird Has Flown), una classica ballata che, sullo sfondo dei languidi accordi sviluppati al sitar da George Harrison, parla di avventure extraconiugali; Nowhere Man (in cui l’autore cerca di raccontare i propri tormenti interiori; si tratta infatti della prima canzone dei Beatles ad affrontare un tema diverso dall’amore romantico), la struggente ballata Girl (con una struttura musicale che richiama la canzone napoletana) e la meno fortunata Run For Your Life, motivo articolato quasi su un ritmo country, che lo stesso Lennon ammise in seguito di trovare “odiosa”[8]. Fra i veri capolavori dell’album è senz’altro da citare In My Life, scritta sempre da Lennon durante un viaggio in autobus da casa sua verso il centro di Liverpool. In questa canzone si intravedono i primi segni di carattere nostalgico che in seguito caratterizzeranno la particolare geografia beatlesiana, ripercorribile fra la Penny Lane e i campi di fragole di Strawberry Fields Forever.

dicembre 21, 2010

Buon Natale compagni

E’ Natale! Un buon natale a tutti i compagni malgrado tutto.

giugno 20, 2010

Love.

giugno 20, 2010

buonanotte compagni.

Double fantasy è un album che John Lennon pubblica dopo aver trascorso cinque anni senza musica. Double fantasy è il nome di un fiore che attecchisce alle Bermude dove John lennon arrivò su una barca a vela. l’album è scritto a quattro mani con Yoko Ono la sua compagna ed è pieno di idee, di intuizioni che sarebbero servite come traccia per il futuro se dopo poco meno di un mese un folle non gli sparerà facendo diventare l’album il suo testamento spirituale.

aprile 24, 2010

Buonanotte compagni.

John Lennon non sapeva scrivere che di sè. A Lo Angeles incontra Arthur Janov, uno psicoanalista che teorizza il superamento dei traumi infantili attarverso l’espressione dei propri traumi. Non  a caso la prima canzone del suo nuovo album si chiama Mother e l’ultima si chiama My Mummi’s dead. God è invece una dichiarazine di fede. Con Working class Hero Lennon passa in rassegna i condizionamenti a cui ci sottopone la società. Plastic Ono Band è l’urlo di una persona che riflette sul mondo e  nello stesso tempo è testimone di una storia unica come la sua.

Il disco venne registrato in simultanea con il debutto discografico di Yoko Ono, l’album di musica avant garde Yoko Ono/Plastic Ono Band, agli studi di Ascot e agli Abbey Road Studios avvalendosi degli stessi musicisti e dello stesso team produttivo, e presentando una veste grafica di copertina quasi identica. John Lennon/Plastic Ono Band viene generalmente considerato uno dei migliori album da solista di John Lennon e una opera di riferimento nel campo della musica rock. Rolling Stone lo ha posizionato al ventiduesimo posto nella classifica dei più grandi album di tutti i tempi.[1]

aprile 1, 2010

stand by me.

“Stand by Me” è stato classificato al 121° posta nella speciale classifica di Rolling Stone‘S nell’elenco delle  500 migliori canzoni di tutti i tempi. Nel 1999, BMI ha ricordato che è stata la  quarta canzone più eseguita del 20 ° secolo, con circa 7 milioni di prestazioniJohn Lennon ha registrato la sua versione della canzone per il suo album del 1975 Rock ‘n’ Roll.  “Stand by Me” è stato il suo ultimo colpo prima del suo ritiro di cinque anni dall’industria musicale. Cioè, voglio dire Geppino è come uno di quegli zii un pò rincoglioniti a cui tu dici sempre sì, ma poi gli devi dare il colpo di classe. Magari lui manco lo sapeva che John Lennon aveva inciso “stand by me”, ma io che sono la reincarnazione di Otis Reading, vuoi che non sappia queste chicche? Grande Beppe! A proposito Crodino che fine ha fatto?