Posts tagged ‘Jean Claude Juncker’

febbraio 3, 2013

Salrio minimo garantito: una promessa realizzabile.

Berlusconi è un furbo e un bugiardo ma agli italiani dalla memoria corta, che non sono capaci di leggere il bluff, il re di Bunga Bunga sta offrendo, restituendo in contanti qualche Euro d’IMU, qualcosa di tangibile. È una versione al ribasso del nuovo miracolo italiano, del milione di posti di lavori, della scrivania di Bruno Vespa, dell’abolizione dell’ICI.Sicuramente non lo farà, però la gente ci crede. Anche Achille Lauro vinceva le campagne elettorali in una maniera più o meno simile.

E la sinistra cosa offre? La speranza degli italiani di un avvenire migliore? Il fiscal compact? L’ordine neoliberale imposto della BCE? La flex-security? La necessità -ineludibile- di mantenere il paese in Europa?

Perchè il PD e la sinista non fanno qualche promnessa semplie e realizzabile?

Proponiamone due.

Primo:quello del salario minimo garantito (lo Smig), evocato dal presidente dell’Eurogruppo Jean Claude Juncker, giovedì 10 gennaio, di fronte al Parlamento dell’Unione europea. “E’ necessario”, spiega, “perché la disoccupazione aumenta e la situazione è drammatica. E’ necessario per non perdere credibilità e avere l’approvazione della classe operaia”.

Secondo:un assegno mensile di 500 Euro almeno fino all’inserimento dei nuovi nati nella scuola primaria, con un aumento ulteriore per i figli successivi al primo. 6.000 € l’anno per 6 anni per ogni bambino.

Non è che parliamo di grosse cifre e sono promesse di facile realizzazione e credibili che risolverebbero i piccoli problemi di gran parte dei giovani e non manderebbero certo lo Stato in fallimento.

Possiamo ridere di Berlusconi, ma la  presunzione per la quale l’essere in vantaggio consigli il basso profilo sempre e comunque, potrebbe produrre un risveglio amarissimo all’alba del 26 febbraio.

 

gennaio 10, 2013

Alla fine qualcuno se n’è accorto.

La situazione della disoccupazione ”e’ drammatica, avevamo detto che l’euro avrebbe riequilibrato la societa’ e invece la disoccupazione aumenta”: lo ha detto il presidente dell’Eurogruppo Jean Claude Juncker al Parlamento Ue.

“Iniziamo il 2013 in una situazione nettamente migliore rispetto all’anno scorso, – ha aggiunto – il 2012 é stato un anno di risultati positivi per la zona euro”.

Secondo Juncker, bisogna ritrovare la dimensione sociale dell’unione economica e monetaria, ”con misure come il salario minimo in tutti i Paesi della zona euro, altrimenti perderemmo credibilità e approvazione della classe operaia, per dirla con Marx. I tempi che viviamo sono difficili, non dobbiamo dare all’opinione pubblica l’impressione che il peggio sia alle nostre spalle perché ci sono ancora cose da fare molto difficili”.

Nella Ue “non c’é accordo sulla strada da imboccare nei prossimi anni, gli Usa e gli altri ci interpellano a proposito e noi abbiamo solo risposte di cortissimo respiro”, ha detto ancora il presidente dell’Eurogruppo Jean Claude Juncker al parlamento Ue, lamentando come nell’ultimo vertice Ue i leader hanno fatto osservazioni discordanti sulla road map descritta dai 4 presidenti Draghi, Juncker, Van Rompuy e Barroso sul rafforzamento della governance.