Posts tagged ‘italiani’

giugno 22, 2013

Ma è proprio vero che gli italiani lavorano poco e male?

 

stereotipo

di Guglielmo Forges Davanzati per Keynesblog

L’ex Ministro Fornero ha recentemente dichiarato che gli italiani lavorano poco e male, e che la bassa crescita della nostra economia dipende anche da questo. La dichiarazione merita di essere commentata perché esplicita una convinzione diffusa, spesso declinata in modo meno drastico.

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gennaio 2, 2013

Italia terra di santi, poeti, navigatori.

L’Italia che ha voluto Berlusconi è stata derisa per venti anni dalle cancellerie europee e straniere. L’italiano è stato visto come un popolo arraffone, puttaniere, pressappochista, amante dell’illegalità e del sotterfugio ad ogni costo. Per rimediare il presidente della Repubblica Napolitano ha consegnato il governo del paese ad una casta di intoccabili che rappresentano una sorta di “migliori”. fra questi il Presidente del Consiglio Monti, il primo fra i migliori con la sua austerità e serietà, solo formale ha completato il lavoro di Berlusconi e di  Tremonti.

Invece del Jolly Joker assassino gli italiani saranno ammazzati da un assassino con un volto serio che innamorato del potere fa una  lista autonoma, si fa per dire.

Per salvarci arriva Grillo l’onesto, il comico che entra in politica per dimostrare quanto questa, per colpa sempre degli Italiani non sia più seria e servano persone serie, scelte da Grillo.

Ma non finisce qua: arriva Ingroia e una serie di magistrati illuminati, per l’Italia che se vuole risollevarsi dall’illegalità deve affidarsi a moderni giacobini che ristabiliscano ordine e giustizia. A nessuno importa veramente di cambiare le cose, di abbattere lo sfruttamento del capitale sul lavoro ed il capitalismo rimane sempre uguale rinnovando solo la facciata.

Agli Italiani serve sempre un salvatore della patria. Cominciammo con Mussolini che da socialista si mise al servizio dei padroni istaurando una odiosa dittatura  seguito da una serie di messia, eredità platonica del governo dei migliori o presunti tali.

Tutti ad applaudire soprattutto fra l’entusiasmo di intellettuali e accademici, diminuisce e molto l’entusiasmo di lavoratori e lavoratrici.

Fin quando potremo permettercelo?

 

novembre 11, 2012

Dobbiamo ribellarci, altro che primarie!

Paolo Barnard zittisce gli ignoranti che continuano a non capire che la spesa pubblica è l’attivo dei cittadini al netto, sempre. Persino i neoliberisti della scuola austriaca ormai lo dicono.
Avanti che questi ignoranti arriveranno a questa semplicissima e basilare nozione di macroeconomia la trilaterale avrà già inventato una nuova balla con cui fotterci.

Per quanto mi riguarda considererei un atto di giustizia il prenderli a randellate dal momento che nella loro posizione di potere mediatico non dovrebbero permettersi il lusso dell’ignoranza: voi capite che un cittadino disinformato, che addirittura vede come soluzione al problema quello che ne è la causa, è la cosa più disastrosa che possa esserci, è per questo che parlo di suicidio, e la colpa è di questi ignoranti a cui viene concesso il monopolio della parola.

Video completo della puntata: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-122a7504-6543-4740-b09…