Posts tagged ‘Italia Politica’

luglio 26, 2013

Chi l’avrebbe mai detto!

Sul sito di Openpolis, cercando tutt’altro, m’è caduto l’occhio sul podio dei senatori “più assenti”. Lui, l’avvocato, l’assistente personale, detta anche “la badante”.

 

maggio 9, 2013

“Non commento vicende giudiziarie”.

https://i1.wp.com/www.unionesarda.it/foto/PreviewFoto/2013/04/20/d_alema_la_politica_in_panne_lui_porta_a_spasso_il_suo_cane-500-500-361639.jpgQuesto ha risposto Massimo D’Alema al cronista che gli chiedeva un commento sulla recente condanna di Berlusconi. Finchè ci sarà gente come D’Alema Berlusconi potrà dormire sonni tranquilli e continuare a gridare contro la magistratura politicizzata.

aprile 23, 2013

Quando Napolitano era contro l’euro.

napolitano_3

E’ già circolato in rete, ma ci pare di attualità proporre ai nostri lettori l’intervento dell’allora deputato del PCI Giorgio Napolitano in occasione dell’ingresso dell’Italia nel Sistema Monetario Europeo. Era il 13 dicembre 1978 e Napolitano, intervenendo a nome del gruppo comunista, illustrava la contrarietà del PCI al sistema dal quale sarebbe poi nata la moneta unica con argomentazioni largamente coincidenti con quelle di quanti, oggi come allora, ritengono l’Euro una costruzione intrinsecamente insostenibile.
Continua a leggere »

aprile 23, 2013

Il governo prossimo venturo.

…e poi ci si meraviglia se la gente vota Grillo.

aprile 22, 2013

Attenti a dove tirate le pietre.

Rende l’idea.

aprile 22, 2013

I dubbi di Civati.

“Si parla molto di ‘traditori’, ma state attenti: perché i soliti protagonisti della politica italiana che ora chiamate così poi potreste ritrovarvi, tra qualche ora, a chiamarli ‘ministri’. Tutti insieme. Appassionatamente. Con un argomento formidabile: dopo che abbiamo ridotto il centrosinistra così, non vorrete mica andare a votare? Affidate le cose a noi, sappiamo come si fa”. E’ l’attacco del deputato Pd Giuseppe Civati, sul suo blog. “Faccio notare che – sostiene Civati – se avessimo votato Prodi o Rodotà, non saremmo andati a votare, come le vecchie volpi della politica hanno ripetuto (altro che Twitter) a tutti i giovani deputati. No, semplicemente avremmo fatto un governo del Presidente. Con un Presidente, un governo e una maggioranza molto diversi da quella che vedremo tra qualche ora. Spero sia chiaro a tutti. Anche a quelli che, come me, in questi giorni hanno perduto”. Ieri, conclude, “Napolitano ha annunciato che oggi dirà quali sono le condizioni che gli hanno fatto accettare il secondo mandato. Condizioni di cui nessuno ha parlato ufficialmente e che certo il Pd non ha valutato. Anzi, Bersani ha spiegato ripetutamente che non c’erano, quelle condizioni. Personalmente, voglio fidarmi: mi chiedo però perché tutti parlino di Amato, Berlusconi sia in un brodo di giuggiole e i nostri filo-governissimo così scatenati.

Questa infamia ha molti nomi caro Civati, ma sopra tutti nell’elenco metterei D’Alema, figlio del Togliattismo più deteriore, che riesce sempre a sopravvivere.

aprile 7, 2013

Grillo vaffanculo!

aprile 3, 2013

Grillo crolla nei sondaggi.

Crolla la fiducia degli italiani in Beppe Grillo, per Bersani e Berlusconi riamane stabile, mentre Matteo Renzi fa boom. Questo in sintesi ciò che emerge dall’intervista che Roberto Weber, sondaggista presidente dell’Swg, ha rilasciato al Quotidiano.Net

Ecci i dati che snocciola Weber
Bersani è al 32%, Grillo, parlo di fiducia, non di voti, era arrivato al 36%, ora è sceso sotto il 29% Berlusconi è sempre nel suo perimetro intorno al 24%. E poi c’è questo inspiegabile 54% di Renzi.

Il sondaggista spiega le ragioni del calo di Grillo

In una decina di giorni ha bruciato 6 punti in termini di fiducia personale. Questo non significa che il M5S abbiano perso voti, stanno sempre lì. Significa che il suo potenziale di richiamo si è molto indebolito. Una volta ci volevano anni. Ora vale solo l’assoluto presente.

aprile 2, 2013

ladropatentato.

brunetta_dorme.JPG La denuncia del Portaborse:

Da qualche giorno Renato-schiumetta tuona in aula contro tutti, Monti, grillini, tecnici, sinistra, Boldrini, ma soprattutto attacca il governo per non aver risollevato l’economia e non aver rimesso a posti i conti pubblici. Un moralizzatore d’altri tempi, il castigamatti della pubblica amministrazione, un Beppe Grillo di destra, il Savonarola della politica italiana.

Peccato però che sul sito del ministero della Funzione pubblica, da lui diretto fino al fine 2011, alla sezione “consulenze” compaia un elenco lungo e corposo come la bile di Piccolo Bruno. In tre anni e passa, l’ex ministro Schiumetta ha affidato qualcosa come 120 consulenze esterne, per una spesa totale di 3milioni e 400mila euro. Tra i beneficiari, anche vecchi arnesi da Prima Repubblica, come Gianni De Michelis, e nuove leve della politica italiana, come il figlio di papà (non esodato) Micheal Martone…