Posts tagged ‘istituto superiore della sanità’

novembre 18, 2013

L’Istituto Superiore di Sanità: aumenta ancora la resistenza agli antibiotici

 

La resistenza agli antibiotici è diventata un problema serio e preoccupante. Ne dà notizia anche l’ISS.
I dati sull’antibiotico-resistenza fotografano un quadro piuttosto sconfortante che desta preoccupazione: la resistenza agli antibiotici è aumentata notevolmente negli ultimi 4 anni
Visualizza altro

ottobre 6, 2013

In Italia 1 milione di bambini vive in aree altamente inquinate, lo studio Sentieri Kids.

In Italia 1 milione di bambini vive in aree altamente inquinate, lo studio Sentieri Kids

 

SENTIERI Kids è un progetto che ha per oggetto le conseguenze dell’inquinamento sulla salute dei bambini e dei tumori infantili. In merito si è avuto il convegno Tumori infantili:opinioni a confronto lo scorso 30 settembre presso l’Istituto Superiore di Sanità a cui hanno preso parte i medici dell’ISDE e Patrizia Gentilini, oncologa e promotrice della campagna per proteggere il latte materno dalla contaminazione da diossine.

L’argomento è di stringente attualità considerato che in italia abbiamo 44 SIN, ossia Siti di interesse nazionale per le bonifiche, che sta a voler dire aree particolarmente inquinate. Da ricordare che prima dell’ arrivo dell’ex ministro Clini i SIN erano 57 (il che è già una risposta dalla politica in merito alla tutela della salute dei cittadini). Per i tumori infantili il registro è presente solo in Lombardia e Piemonte.

A consultare la la mappa appare evidente l’estensione dell’inquinamento: si va da Casale Monferrato, a Porto Maghera a Priolo a Porto Torres. Il primo ostacolo però che si ravvisa è che manca un Registro dei tumori omogeneo, infatti se questo è presente al 57% nel Nord Ovest e al 68% nel Nord Est resta al 35% delle coperture nel Centro Sud il che sottrae evidentemente una quantità di dati decisamente importanti.

settembre 29, 2013

Iss, 60% italiani over-64 vive in difficoltà economica.

Iss, 60% italiani over-64 vive in difficoltà economica Iss, 60% italiani over-64 vive in difficoltà economica

ROMA – Il 60% degli anziani over-64 dichiara di avere difficoltà economiche. Il dato emerge dal Rapporto PASSI d’Argento realizzato dall’Istituto superiore di Sanità (Iss). La rete di sorveglianza PASSI d’Argento, promossa dal ministero della Salute e coordinata dall’Iss, è attiva a livello di Asl e Regioni. I risultati si riferiscono ad un campione di 24.000 over-64 in 18 regioni italiane. Il 20% del campione vive solo, il 19% ha un consumo di alcool a rischio. Il 38% non è stato vaccinato contro l’influenza nell’ultima stagione.

Dalla fotografia scattata dall’Iss sugli ultra 64enni italiani emerge dunque che gli anziani sono sempre più in difficoltà. Al contempo, però, si allunga l’attesa di vita: l’Italia è infatti il Paese in cui si vive più a lungo in Europa, ma non tutti gli anni di vita guadagnati sono in buona salute, e gli indici internazionali dicono che c’è ancora molto da fare anche rispetto agli altri Paesi. Ad ogni modo, sottolineano gli esperti, in Italia esistono ”ampi margini di miglioramento anche oltre i 64 anni per far sì che gli anni di vita guadagnati siano anche in buona salute”.

settembre 28, 2010

Una molecola disorienta il cancro.

È in grado – sono le conclusioni di uno studio pubblicato su Nature – di far ignorare ai geni del tumore il loro “manuale di istruzioni interne”. Arginando così la diffusione della malattia. Ma sul fronte della ricerca non è tutto. In Italia sono partiti i primi due trial clinici per sostituire i chemioterapici con i farmaci per l’acidità  di stomaco.

La ricerca guarda al tumore e continua a cercare possibili alterazioni genetiche in grado di originare il cancro. E a pensare a farmaci che, individuando queste modificazioni, interrompano la malattia. L’ultima novità in questo campo arriva da Nature: un gruppo di studiosi americani ha creato in laboratorio una molecola che, riuscendo a far ignorare ai geni del cancro il loro ‘manuale di istruzioni interne’, blocca la proliferazione delle cellule cancerose. Ma non è tutto, sul fronte della ricerca farmacologica dall’Istituto superiore di sanità arriva una notizia: i farmaci antiacidità, gli inibitori della pompa protonica e persino il bicarbonato, potrebbero sostituire la chemioterapia.

La molecola “americana”.
E’ la prima molecola che riesce a far ignorare ai geni del cancro il loro “manuale di istruzioni interne”. Così sopprime il processo del tumore alle sue radici. Per adesso è stata creata in laboratorio ma, dai primi esperimenti, sembra funzionare. Il risultato pubblicato su Nature si deve a un gruppo di ricercatori americani del Dana-Farber Cancer Institute. “Essere abili a controllare l’attività dei geni del cancro – dice James Bradner, del Dana-Farber Cancer Institute – può avere un impatto elevatissimo per la lotta contro questa malattia. Se si riesce a spegnere i geni responsabili della crescita delle cellule cancerose queste cellule muoiono”.(Repubblica.it)

gennaio 21, 2010

La ricerca Eurocare-4: “Dopo un cancro si torna a vivere”

 

In Europa più del 50% delle donne e il 45% degli uomini sopravvivono almeno cinque anni dopo la diagnosi di un tumore. Lo dice lo studio sulla sopravvivenza del paziente oncologico pubblicato sull’European Journal of Cancer e condotto dal’Istituto nazionale tumori di Milano e dell’Istituto superiore di sanità

 Lo studioha analizzato e confrontato la sopravvivenza di più di tre milioni di pazienti oncologici in 23 paesi europei. Al progetto hanno collaborato 83 registri tumore che hanno fornito i dati di sopravvivenza delle persone a cui è stato diagnosticato un cancro nel periodo 1995-2002.

I NUMERI IN EUROPA 

Globalmente in Europa più del 50% delle donne e il 45% degli uomini sopravvivono almeno cinque anni dopo la diagnosi di un tumore. Per il cancro del testicolo o il linfoma di Hodgkin (per i quali esistono oggi terapie efficaci) la sopravvivenza a cinque anni raggiunge il 90%. Per il carcinoma alla mammella, grazie alla diagnosi precoce e ai progressi terapeutici, in media l’80% delle donne Europee sopravvive almeno cinque anni, con valori vicini al 90% nei paesi nordici, e in alcune regioni francesi e del nord-centro Italia.

IN ITALIA SI SOPRAVVIVE DI PIU’, MA CON DIFFERENZE TRA NORD E SUD

L’Italia si colloca molto bene nel confronto con gli altri paesi, con valori di sopravvivenza dei propri pazienti sempre simili o superiori alla media europea. Ma i pazienti delle regioni del Nord e del Centro hanno una prognosi migliore dei pazienti che si ammalano e sono curati nelle regioni del Sud, paragonabile a quella rilevata nei paesi europei a standard più avanzato. 

GLI ANZIANI PEGGIO DI TUTTI

La prognosi dei pazienti oncologici peggiora con l’avanzare dell’età

LE DONNE MEGLIO DEGLI UOMINI

Le donne, invece, sopravvivono più a lungo degli uomini. Questo è verosimilmente dovuto al fatto che hanno meno malattie concomitanti che possono aggravare la prognosi del tumore (ad es. malattie cardiovascolari e respiratorie) e meno fattori di rischio (fumo, alcool, esposizioni lavorative). 

“Tutto ciò è dimostrato da un’analisi statistica che – spiega Andrea Micheli, Epidemiologo INT e primo firmatario dell’articolo pubblicato sullo European Journal of Cancer – ha tenuto conto delle diversità geografiche e dell’età all’esordio della malattia per 16 tipi di tumore (il tumore della ghiandole salivari, testa e collo, esofago, stomaco, colon e retto, pancreas, polmone, pleura, osso, melanoma, reni, cervello, tiroide, malattia di Hodgkin e linfoma non Hodgkin e per il mieoloma multiplo).
Nello studio viene però anche osservato che l’età alla diagnosi è il fattore determinante del vantaggio delle donne; il vantaggio femminile è molto forte in età giovanile, si riduce progressivamente con l’età, diventando trascurabile nelle donne anziane..