Posts tagged ‘Islamofobia’

gennaio 23, 2010

Militanti dell lega rinviati a giudizio.

Trentasei militanti della Lega Nord rinviati a giudizio nell’inchiesta della Procura di Verona sulla Guardia Nazionale Padana. Tra loro il sindaco di Treviso Giampaolo Gobbo e il parlamentare Matteo Bragantini. Il processo si aprira’ il primo ottobre prossimo. Il procedimento aveva subito due lunghi momenti di pausa per attendere il pronunciamento dapprima di Strasburgo e poi della Corte Costituzionale, sulla posizione degli indagati che all’epoca erano eurodeputati o parlamentari.

Alla Festa della Polizia, il 30 maggio 1997, l’allora Presidente della Repubblica, Scalfaro dichiarò:   «Non è più il caso di prendere sottogamba le minacce secessioniste, verbali e non». «Una cosa mi preoccupa: il popolo italiano ha diritto di sapere dove finisce il lecito e incomincia l’illecito.” La lega è un partito  di estrema destra: xenofobo, islamofobico, omofobico, antieuropeista e in molte occasioni espressamente razzista e fascista. Nessuna concessione a questo partito che al governo  che sostiene come punto principale di riferimento  la difesa della comunità naturale dalle presenze straniere. Il federalismo della lega è un federalismo malato prchè basato  rigorosamente sul federalismo etnico.L’obiettivo della Lega è sempre lo stesso: provocare lo scontro, usare parole pesanti per tenere alta la tensione del dibattito e provare a specularci elettoralmente.  Predicano la difesa della tradizione ma non ricordano che la nostra storia è  basata sulla tolleranza e la solidarietà oltre che per il rispetto dela dignità dell’interlocutore. Secondo il pnsiero domiante chi non è in sintonia con la destra  sull’immigrazione deve subire gli attacchi scomposti e virulenti del Carroccio, che è diventato il cane da guardia di tutta la destra., che è fortemente condizionata dal  potere di veto leghista. Fermare la Lega è diventato un obbiettivo prioritario per chi, sinceramente democratico, vuole riportare il dibattito politico in un alveo di normalità. Isolare la lega significa fermare la deriva fascista della destra, significa fermare le leggi xenofobe e razziste, significa affermare i principi di legalità e democrazia. Bisogna farlo finchè siamo in tempo.

dicembre 7, 2009

Melange

L’argomento corrente della tolleranza, per cui tutti gli uomini, tutte le razze sarebbero uguali, è un boomerang, in quanto si presta alla facile confutazione dei sensi.[………]Una società emencipata non sarebbe lo Stato unitario, ma la realizzazione dell’universale nella conciliazione delle differenze. Una politica a cui stesse veramente a cuore, non dovrebbe propagare l’astratta eguaglianza degli uomini. Dovrebbe, invece, richiamare l’attenzione sulla cattiva eguaglianza di oggi, sull’identità degli interessi dell’industria ciematografica e dell’induatria bellica, e concepire uno stato di cose migliore come quello in cui si potrà essere diversi senza paura. Quando si attesta al nero che è perfettamente identico al bianco, mentre di fatto non lo è, gli si fa ancora un torto. Lo si umilia amichevolmente confrontando un criterio rispetto al quale, sotto la pressione del sistema, si rivelerà necessariamente inferiore: e mostrarsi alla sua altezza sarebbe un merito assai dubbio. Del resto i fautori della tolleranza unitaria sono sempre inclini all’intolleranza verso ogni gruppo che non si adatta: con l’ottuso entusiasmo per i negri si  concilia l’inidignazione per l’inciviltà ebraica.Il melting pot era un’istituzione del capitalismo industriale scatenato. L’idea di finirci dentro evoca il martirio e non la democrazia.  

Theodor Adorno: in Minima Moralia, Milano 1954

novembre 30, 2009

Il Referendum svizzero: un alibi nei confronti dell’Islam.

È probabile che si dica che la Svizzera è un caso speciale senza molta attinenza al resto dell’Europa.  Anche se è vero che il paese ha una    forma particolare di  democrazia popolare – e che vi sono  soltanto 320,000 musulmani, tra 4% e 5% della popolazione, è pur vero che non è solo in Svizzera che la presenza delle comunità musulmane crea crescenti attenzioni da parte dell’opinione pubblica.

Una serie di controversie a partire dall’affare Rushdie che risale a venti anni fa, fino  alla più recente polemica  sulle vignette danesi su Maometto hanno determinato un crescente disagio che molti europei sentono nei confronti della   presenza musulmana in Europa. Questo disagio non è limitato  ad alcuni giornali o alcune manifastazioni di destra e xenofobe o alle esternazioni della lega in Italia.  È un’ Islamophobia determinata da una serie di fattori.

Fin dagli attacchi di 9/11 negli Stati Uniti, ed agli attentati a Madrid e Londra, i musulmani sono stati spesso considerati una minaccia alla sicurezza.  Loro non sono visti solo come gente che resiste  all’integrazione, ma che hanno deciso di imporre i loro valori sulla società Europea  cristiana o post-Cristiana.

Per governi ansiosi di mantenere l’armonia sociale in patria e le buone relazioni con i governi musulmani, questa situazione  pone un serie di dilemmi difficilmente risolvibili.  E per molti dei governi Europa Occidentale, che hanno un problema di 15 milioni di islamici in casa loro, il voto svizzero sarà considerato come un  segnale positivo perché ognuno, indipendentemente dal colore politico, potrà dire semplicemente che loro (i mussulmani) non sono benvenuti.