Posts tagged ‘Irpinia’

gennaio 8, 2010

Scorci Irpini: montella cascata della tufara

Montella: Raio della Tufara

Fonte: Club Appenninistico Montellese

dicembre 15, 2009

Poesia di Vladimir Luxuria dedicata a Bagnoli.

Questa breve poesia ce l’ha inviata Vladimir Luxuria dove la sua visita a Bagnoli lo scorso Novembre.
La dolcezza e la leggerezza dei termini, la rendono semplicemente bellissima.

C’è un sapore che, dopo aver visitato Bagnoli, ti resta in bocca:
più deciso del tartufo,
più antico della castagna,
più dolce di un torrone;

è il sapore dell’affetto della gente,
del calore delle strette delle loro mani
e della luce di occhi e sorrisi.

La sapienza di chi con le mani sceglie le castagne migliori
e di chi con le mani ha intagliato splendide figure nel coro.

Grazie di tutto

Vladimir Luxuria

 

Antonio Nigro e Vladimir Luxuria

Vetta Rajamagra Laceno

dicembre 4, 2009

Acqua Irpina: Montella Cascata Del Mulino

Foto di Salvatore Maio

novembre 23, 2009

Scorci Irpini

A proposito di acqua…..

Cascata dello scannolaro ( Montella )

Video di Adriano Garofalo

novembre 23, 2009

23-11-1980: NOI NON DIMENTICHIAMO

” Arrivarono prima i giornalisti che gli aiuti. Alla fine dopo giorni arrivarono i camion militari…portavano gli aiuti della CEE..che vergogna, ricordo ancora: 1kg di pasta, 1 litro d’olio, una scatoletta di carne per ogni cittadino terremotato……eravamo l’ AFRICA, LA BOSNIA, IL BANGLADESH D’ITALIA…..roba da terzo mondo o da post guerra: fummo trattati da vinti, come diceva Giuseppe, lanciavano la roba dai camion come gli americani nel ’43…mai più deve verificarsi una cosa del genere….mai più.”

Dedicato a  Giuseppe, Pertini e a chi non ce la fece.

novembre 19, 2009

Acqua. Fermiamo la svendita.

 

 

Il Governo Berlusconi, senza alcun dibattito parlamentare, ha dato il via libera alla definitiva privatizzazione dell’acqua. Così è iniziata la corsa all’oro blu, un settore strategico che nel nostro Paese vale 5 miliardi di euro all’anno.

Il provvedimento stabilisce la privatizzazione di alcuni servizi pubblici, rendendo obbligatorie le gare per l’affidamento dei servizi pubblici locali e prevedendo, nel caso di società miste, che la quota di capitale in mano pubblica scenda obbligatoriamente sotto il 30%. E così un Governo, che si proclama federalista, si appropria illegittimamente di una competenza che spetta alle Regioni e impone ai Comuni, unico caso in Europa, di svendere i servizi pubblici locali.

Inoltre, nel caso in cui come in Irpinia ci sia stato un affidamento diretto del servizio idrico, la nuova legge fissa al 31 dicembre 2010 la scadenza della concessione e, dunque, si dovrebbe, tra poco più di un anno, indire una nuova gara per lasciare spazio al mercato.

C’è dunque il rischio molto concreto che le multinazionali, in primis l’Acea, mettano le loro mani sul bacino idrografico irpino, il più grande dell’intero Mezzogiorno, sulla principale risorsa che la nostra provincia ha a disposizione, l’acqua. E questo significherebbe aumento delle tariffe, peggioramento dei servizi ai cittadini e delle condizioni di lavoro..

La Giunta Regionale della Campania, come ha già fatto il Presidente Vendola in Puglia, deve impugnare questo provvedimento davanti alla Corte Costituzionale e deve riconoscere l’acqua come un bene comune non assoggettabile alle logiche del mercato e della concorrenza.

La Provincia e i Comuni dell’Irpinia, e dunque l’Ato, devono formalmente dichiararsi indisponibili alla privatizzazione dell’acqua, e al contempo devono accorpare le società Alto Calore per risanarne il bilancio.

I partiti politici, le forze sindacali, i movimenti, l’associazionismo cattolico e laico, devono al più presto attivare una rete provinciale per l’acqua pubblica.
Il Governo Berlusconi continua a smantellare diritti. Oggi più che mai è indispensabile che le opposizioni sappiano costruire concretamente l’alternativa.

 (*)  Gennaro Imbriano – Sinistra e Libertà – Ecologia

novembre 8, 2009

Sciopero generale in Irpinia.

scioperoL’Irpinia vive in questo momento una crisi dura e senza precedenti.Una crisi drammatica, che ha chiuso i cancelli di molte fabbriche e che ha determinato la collocazione in cassintegrazione e mobilità di migliaia di impiegati ed operai. Una crisi spaventosa, che sta producendo il silenzioso licenziamento di migliaia di lavoratori, perlopiù giovani e precari, sprovvisti di qualsiasi ammortizzatore.
Una crisi che ormai non è più soltanto economica, ma che è divenuta un fatto di enorme impatto sociale.
In un momento del genere, penso che lo sciopero generale sia un atto dovuto. Lo sciopero generale, oggi, serve a far emergere la crisi nella sua portata e a sme ntire gli illusionisti che dicono che il peggio è passato;, è utile a far uscire le tante vertenze dalla solitudine, è necessario per chiedere delle risposte forti alle Istituzioni fin qui latitanti, è indispensabile per richiamare l’attenzione di una politica troppo distratta.

Questa crisi sta attraversando il mondo intero, ma investe in maniera più acuta il Sud. E in particolare l’Irpinia, i suoi settori più ampi e più maturi, come la concia, l’edilizia, il tessile, il metalmeccanico e il comparto auto. Qui, nel nostro territorio, in assenza di un intervento pubblico forte, la crisi ci consegnerà accresciute differenze sociali, ma anche una maggiore distanza tra il sistema produttivo irpino e le economie europee più avanzate.
Siamo, dunque, ad un passaggio decisivo per i lavoratori e, più in generale, per il futuro dell’Irpinia.
E allora, agli amici e compagni del sindacato irpino, che stanno
riflettendo sulla proclamazione dello sciopero generale, rispettosamente dico «se non ora, quando?».

di Gennaro Imbriano,

SINISTRA e LIBERTA’ – Ecologia
AVELLINO