Posts tagged ‘ipertesi’

giugno 23, 2011

Ipertensione: quadro corretto se si effettuano più misurazioni giornaliere

Misurare piu’ volte la e fare una media dei ottenuti, e non affidarsi ai dati rilevati da una singola misurazione: e’ questa la strategia adatta per misurare la nei soggetti .

 

Ad affermarlo e’ uno studio pubblicato su Annals of Internal Medicine secondo cui i pressori cosi’ ottenuti sarebbero piu’ precisi: molti soggetti possono infatti far rilevare, a una prima misurazione, alterati dovuti, ad esempio, all’ansia scatenata dalla visita medica.

novembre 24, 2010

Melagrana: frutto dei benefici per dializzati.

Il succo di questo frutto consente di abbassare il rischio cardiovascolare, in virtù di una diminuzione dei valori di pressione arteriosa e di un miglior profilo lipidico.

Negli ultimi anni diversi studi hanno dimostrato i benefici per la salute del succo di melagrana, soprattutto perché rappresenta una discreta fonte di antiossidanti e contribuisce ad abbassare il colesterolo e la pressione sanguigna, in particolare nei pazienti diabetici e ipertesi.

Uno studio preliminare ora suggerisce come esso possa diminuire il rischio di alcune complicazioni nei pazienti in dialisi, in particolare l’alto tasso di morbilità dovuto a infezioni e a eventi cardiovascolari, stando a quanto riportato nel corso dell’annuale convegno dell’American Society of Nephrology, in corso a Denver.

Batya Kristal e colleghi del Western Galilee Hospital di Nahariya e del Technion-Israel Institute of Technology di Haifa, in Israele, hanno studiato 101 pazienti dializzati randomizzati per ricevere succo di melagrana o placebo all’inizio di ciascuna seduta di dialisi, tre volte alla settimana per un anno.

aprile 1, 2010

Un nuovo farmaco a doppia azione per l’ipertensione.

Una nuova ricerca internazionale ha mostrato che i pazienti ipertesi possono controllare e anche ridurre in modo significativo la loro pressione sanguigna se trattati con il nuovo farmaco a doppia azione LCZ696. Lo studio – pubblicato nella rivista The Lancet – ha paragonato questo nuovo farmaco al valsartan, un antagonista del recettore dell’angiotensina (ARB). La scoperta che LCZ696 potrebbe superare gli standard degli ARB, potrebbe portare ad un migliore trattamento dei pazienti ipertesi e cardiopatici.

Gli scienziati con sede in Canada, Germania, Slovacchia, Spagna e Stati Uniti dicono che la molecola singola LCZ696 è un recettore dell’angiotensina II e inibitore della neprilisina (ARNI), che funziona in due modi. LCZ696 non solo blocca l’azione dell’angiotensina II – una proteina che provoca la costrizione dei vasi sanguigni e innalza la pressione sanguigna – per facilitare il flusso del sangue, ma neutralizza efficacemente la neprisilina, causando così la dilatazione dei vasi sanguigni, che a sua volta provoca un calo della pressione sanguigna.(liquidarea)