Posts tagged ‘ipad’

settembre 26, 2012

Streve Jobs come Pasteur e Fleming.

Si è parlato tanto di Steve Jobs come di un benefattore dell’umanità. Sarà!? Sta in fatto che avendo  comprato un Ipad di ultima generazione e avendo perso il cavo per la ricarica ne ho dovuto comprare un secondo. Ebbene dopo aver speso trenta euro dopo circa un’ora di allacciamento alla rete lettrica il cavo è andato bruciato. Ne ho comprato un secondo più potente,   pagando altri trenta euro e pare che funzioni. Sessanta euro per un prodotto che in Cina la “mela morsicata” magari paga pochi centesimo da un imprenditore senza scrupoli che non rispetta i diritti sindacali e paga pochi dollari al giorno la paga di un operaio. Va tutto bene, è il mercato! Per,  paragonare Steve Jobs a Fleming, Pasteur e a tutti i grandi benefattori dell’umantà, mi sembra veramente eccessivo.

dicembre 11, 2011

15000 euro al mese per giocare con l’ipad. Da oggi non sarà più permesso…fotografarli!

La foto è stata scattata durante una seduta parlamentare: incurante dei lavori della Camera, il parlamentare Roberto Menia (Fli) è impegnato a giocare con “Super Mario Bros” sul proprio iPad.
Lo scandalo dov’è?
Lo scandalo non è nel fatto che noi paghiamo 15.000 euro al mese a questo signore per giocare sul suo iPad, acquistato anch’esso a carico dello stato con i tremila euro che ricevono i parlamentari per l’acquisto di materiale informatico (a proposito, la scorsa settimana i consiglieri regionali abruzzesi avevano provato ad imitarli).
No, non è solo questo: lo scandalo è che da oggi sarà vietato ai fotografi riprendere i deputati in queste loro impegnative attività.
Il codice di autoregolamentazione per i fotografi accreditati ad entrare a Montecitorio, deliberato oggi dall’ufficio di presidenza della Camera, parla chiaro in merito:  “non utilizzare strumenti di ripresa fotografica o visiva per cogliere gli atti o i comportamenti dei deputati e dei membri del governo presenti nell’aula della Camera che, non risultando essenziali per l’informazione sullo svolgimento dei lavori parlamentari,  si risolvano in un trattamento di dati personali non consentito”.
Lasciateli giocare in pace!
luglio 26, 2011

Qualcuno complotta contro la tua stampante allo scopo di truffarti?

C’è la storia della lampadina che funziona da 100 anni. Ma come fai a vendere lampadine se quelle che produci durano un secolo?
Così agli inizi dell’industria di largo consumo i produttori si misero d’accordo per fabbricare lampadine che non durassero più di 1500 ore. E chi sgarrava doveva pagare multe salate. E schiere di chimici lavorarono per anni per produrre un nylon che fosse un po’ più fragile di quello inizialmente messo sul mercato. Sennò i collant duravano anni…
Un ingegnere un po’ fissato si irritò profondamente quando la sua stampante si bloccò. Fece una ricerca sul web e scoprì che il problema non era solo suo. La stampante che aveva comprato aveva un microchip che contava le copie prodotte e bloccava il funzionamento della meccanismo di stampa dopo un certo numero di fogli.
Grazie a un software realizzato da un programmatore russo questo consumatore pignolo azzerò il contatore delle copie e la stampante riprese a funzionare perfettamente.
Altri consumatori scoprirono amaramente che la Apple non vendeva batterie di ricambio per il loro iPod. E questo provocò in loro profondo dolore perché erano un po’ feticisti e vivevano un attaccamento morboso per il loro iPod. “Ricoverateli!” dirà qualcuno… Comunque questi maniaci degli auricolari scoprirono anche che le batterie dell’iPod erano costruite per non durare troppo. E questo generò attacchi di rabbia e convulsioni che ridussero molti in stato vegetativo. A quel punto essi fecero causa alla Apple e vinsero. Furono pure risarciti per i danni psichici e morali e la Apple fu obbligata a vendere batterie di ricambio.

giugno 12, 2011

Samsung Galaxy Tab prende in giro iPad in uno spot

Ci vorrà probabilmente parecchio tempo prima di sapere chi ha copiato da chi, ma la tribolata relazione tra Samsung ed Apple nel comparto tablet inizia a dare i suoi primi, divertenti frutti. Dopo le denunce e gli avvocati, ora la guerra si sposta sul marketing e l’offensiva prende le forme di uno spot.

Poiché -a differenza dell’iPad– supporta Adobe Flash, questa è la velata allusione, il Galaxy Tab “non vi abbandonerà mai”. E poi, prosegue la réclame, “è tempo di andare avanti” (ovviamente rispetto all’iPad) e di passare ad un dispositivo migliore (sempre rispetto all’iPad) per schermo, Web video, multitasking e gaming. “E’ tempo di passare al Tab.”

A parte il lato guascone, è pur sempre una buona notizia quando due agguerrite società come Apple e Samsung si contendono tanto aspramente gli utenti: sembra quasi di essere corteggiati. Un corteggiamento di circostanza e d’interesse, s’intende, ma noi ci guadagniamo per lo meno prodotti migliori, quindi ben vengano spot e scaramucce.

giugno 5, 2011

“Non ho più Facebook, lo smartphone e vivo bene lo stesso!”

E’ ancora possibile andare avanti da disconnessi, senza accesso a Internet via telefono o tablet?

Sconnettersi per un intero giorno dalla rete.  Vivere senza smartphone. Pare impossibile ormai, in una vita dominata da Blackberry e Iqualcosa che ci tengono incollati al world wide web. Mai controllare la propria mail sul telefonino o sul portatile dall’alba al crepuscolo. E’ possibile farlo? Sicuramente sì, e in realtà le persone che lo desiderano sono più di quanto si possa pensare.

aprile 11, 2011

L’Olivetti costruisce l’alternativa all’Ipad.

Giovedì scorso, in sede Telecom Italia a Milano, è stato presentato il nuovo Tablet Olivetti: OliPad.

Questa prima versione di OliPad monta come sistema operativo Android Froyo, ed uno schermo 16:9 con risoluzione 1024×600.

Olivetti Olipad Olivetti Olipad Olivetti Olipad

Dal lato tecnico, notiamo la presenza di una porta USB direttamente sul dispositivo, e della possibilità di acquistare (separatamente) un dock dal prezzo di 20€ che permette di collegare OliPad direttamente ad una Televisione ad Alta Definizione, tramite la porta HDMI integrata nella Docking Station.

La presenza del Bluetooth permette anche di collegare una tastiera esterna ad OliPad, per poter scrivere con maggiore comodità.

A completare la dotazione, la presenza del modulo 3G, che garantisce connettività in mobilità anche in assenza di reti Wireless, ed il modulo GPS.

Il paragone più ovvio e spontaneo è con Apple iPad, anche se la fascia di prezzo di OliPad da questo punto di vista è molto concorrenziale, trattandosi solo di 399€ IVA Inclusa, ed anche se OliPad ha nativamente solo 16Gb di memoria interna, la possibilità di espanderla con schede MicroSD lo rende virtualmente più capiente del Tablet Apple.

…e allora compriamo italiano!

agosto 27, 2010

Editoria:arriva nuovo Kindle

Nonostante il successo iPad, Amazon prosegue per la sua strada. Oggi arriva Kindle 3: piu’ economico e adatto alla lettura dei tablet pc. Amazon vuole conquistare altri mercati dopo Usa ed Europa, Italia comprese.
La previsione e’ che entro il 2011 le vendite di e-book su Amazon superino le edizioni economiche dopo lo storico sorpasso sui libri con copertina rigida. Kindle 3, sara’ acquistabile solo on line e sara’ distribuito in oltre 140 paesi. Gli ordini avrebbero superato le aspettative.(ANSA)

luglio 27, 2010

Arriva l’I pad indiano.

 Sull’utilità di questo fantastico prodotto di Apple ormai nessuno ha più dubbi. Il prezzo, però, ancora spaventa qualcuno: centinaia di dollari sono veramente tanti per qualunque gadget elettronico, anche per il più figo…

Soluzione: l’iPad a 35 dollari. Esiste ed è pure fotovoltaico, nel senso che ha la ricarica solare (ma è opzionale) e lo faranno a breve in India: è stato progettato dai ricercatori dell’Indian Institute of Technology e dall’Indian Institute of Science per dare un pc agli studenti meno abbienti e colmare il digital divide. Ovviamente non sarà Apple ma un tarocco.

Fa piacere, però, che gli ingegneri indiani nel “prendere spunto” dal prodotto di Apple abbiano anche avuto un occhio di riguardo per l’ambiente pensando alla ricarica solare. Opzione tutt’altro che inutile in un posto come l’India dove, nei villaggi, avere l’energia elettrica è tutt’altro che scontato.(ecoblog)