Posts tagged ‘intolleranza’

luglio 7, 2012

Figli di un dio minore.

PADOVA. Si è rivolta ad un bambino mulatto di 5 anni chiamandolo “negro”. Prima l’ha spintonato contro un armadietto dello spogliatoio della piscina, poi ha cacciato via lui e la sua mamma con odio e disprezzo. Il trionfo dell’intolleranza, la morte della società multietnica.

È successo venerdì scorso alle piscine Oasi 2000 di via Naccari ed è scoppiato il finimondo, con tanto di intervento di una pattuglia dei carabinieri. Da un lato una donna sulla quarantina, dall’altro il figlio dell’amore tra una ragazza italiana e Maximo, un uomo ecuadoregno che insegna la Salsa e vive a Padova da 15 anni. Cherubina Amaro, 27 anni, madre del bimbo, ha sporto denuncia. È intenzionata ad andare fino in fondo, vuole creare addirittura una pagina Facebook: non è disposta a lasciar passare un fatto simile.

aprile 8, 2011

Vietato l’ingresso agli immigrati.

«Vietato l’ingresso agli animali ed agli immigrati. La direzione». Il cartello sta affisso all’esterno di un bar a Montesacro, Roma, e ha suscitato l’indignazione di un marocchino di 45 anni, regolare nella capitale, che lo ha immortalato con una foto e denunciato la palese discriminazione al suo avvocato.

È un pomeriggio del 2 aprile 2011, spiega l’avvocato Giacinto Canzona, quando Abdul Bouja, 45 anni, di origine marocchina ma da anni residente in Italia con regolare permesso di soggiorno e regolare contratto di lavoro, si reca in un noto bar tabacchi del quartiere Montesacro a Roma per acquistare delle sigarette e prendere un caffè. E qui rimane folgorato da un cartello posto accanto all’ingresso del locale vicino all’insegna con la seguente scritta: «Vietato l’ingresso agli animali ed agli immigrati. La direzione».
Questa ci mancava. A quando le camicie nere?

giugno 6, 2010

Milano: attaccata una coppia gay.

La provocazione: “Uè, ricchioni, datele a noi le ragazze, ché tanto a voi non servono”. La lite verbale. E poi i calci e i pugni, labbra che sanguinano, uno schiaffo al volto pure per una delle ragazze del gruppetto, colpevole di aver provato a difendere i due amici malmenati. Il copione dell’aggressione omofobica si ripete nell’epicentro della movida della città: le due di sabato notte, le Colonne di San Lorenzo, il piazzale davanti alla basilica San Lorenzo Maggiore col suo colonnato d’epoca tardo impero romano e il perpetuo struscio di ragazzi e ragazzi con birra e cocktail in mano.

dicembre 14, 2009

Adesso tocca agli Ebrei.

L’intolleranza e il razzismo comincia ad allargarsi. Infatti dagli islamici si è passati agli ebrei. E’ successo a Roma al mercato di Campo dé Fiori, alla figlia di una commerciante ebrea che da decenni ha un banco sulla celebre piazza della capitale. Secondo il racconto del marito della donna, Ruth Piperno, gli insulti sarebbero arrivati da alcuni ambulanti abusivi ai quali è stata revocata la licenza. “Ebrei di m…, vi cacceremo”: queste le parole che uno degli ambulanti ha rivolto alla signora Piperno. Il problema delle minacce ai “banchisti” regolari di Campo dé Fiori da parte degli abusivi, secondo quanto raccontato da più di un commerciante, si trascina da tempo. “Abbiamo più volte denunciato tutto al commissariato Trevi e al Municipio ma continuiamo a ricevere minacce”, dice l’uomo. Da Treviso si è arrivati a Roma senza dimenticare gli episodi di Violenza a Napoli a danno dei Rom. Inutile dire di chi la colpa, non serve. Bisogna fermare questa spirale di violenza finché si è in tempo. Viene giustamente ricordata “Piazza fontana” come una stagione dolorosa per la comunità nazionale, ma nessuno fa niente per fermare la deriva razzista e xenofoba. Uno squilibrato ha colpito Berlusconi e già si parla di oscuramento di siti internet. Gli scherani del PDL nei commenti hanno addossato la responsabilità morale dell’accaduto a Santoro, Di Pietro, Travaglio e tutta la sinistra. C’è un clima politico particolarmente pesante alimentato dalla lega e dal governo nei confronti di chiunque non condivida il pensiero della compagine governativa. Gli attacchi insultanti ed offensivi quotidiani a giornali giudici ed opposizione tendono a delegittimare il ruolo. Quando questo disegno perverso sarà completato resterà solo la piazza, che non è controllabile. Incominciando a Rispettare gli avversari, Berlusconi e il suo  il governo deve essere il primo a poter contribuire a ristabilire un clima adeguato al drammatico momento che stiamo vivendo. I latini dicevano “qui ventum seminabunt et turbinem metent”

dicembre 7, 2009

Melange

L’argomento corrente della tolleranza, per cui tutti gli uomini, tutte le razze sarebbero uguali, è un boomerang, in quanto si presta alla facile confutazione dei sensi.[………]Una società emencipata non sarebbe lo Stato unitario, ma la realizzazione dell’universale nella conciliazione delle differenze. Una politica a cui stesse veramente a cuore, non dovrebbe propagare l’astratta eguaglianza degli uomini. Dovrebbe, invece, richiamare l’attenzione sulla cattiva eguaglianza di oggi, sull’identità degli interessi dell’industria ciematografica e dell’induatria bellica, e concepire uno stato di cose migliore come quello in cui si potrà essere diversi senza paura. Quando si attesta al nero che è perfettamente identico al bianco, mentre di fatto non lo è, gli si fa ancora un torto. Lo si umilia amichevolmente confrontando un criterio rispetto al quale, sotto la pressione del sistema, si rivelerà necessariamente inferiore: e mostrarsi alla sua altezza sarebbe un merito assai dubbio. Del resto i fautori della tolleranza unitaria sono sempre inclini all’intolleranza verso ogni gruppo che non si adatta: con l’ottuso entusiasmo per i negri si  concilia l’inidignazione per l’inciviltà ebraica.Il melting pot era un’istituzione del capitalismo industriale scatenato. L’idea di finirci dentro evoca il martirio e non la democrazia.  

Theodor Adorno: in Minima Moralia, Milano 1954