Posts tagged ‘intestino’

dicembre 7, 2012

Ictus: l’ipotesi della causa che arriva dall’intestino.

ictus

04:12 am | L’alterazione della flora batterica intestinale è stata associata all’aterosclerosi sintomatica ed eventi cardiocircolatori come l’ictus da un nuovo studio pubblicato sul prestigioso Nature Communications Dietro all’aterosclerosi e l’ictus…

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Scienza

settembre 17, 2012

Trapianti di organi tra viventi adesso è possibile: passata la legge.

kidneytransplant

01:41 am | Via libera dal Senato alla legge che consente il trapianto parziale tra viventi, a titolo gratuito, di polmone, intestino e pancreas. Il Senato ha approvato all’unanimità, con 223…

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agosto 26, 2012

Infezioni intestinali: possono innescare attacchi indiscriminati del sistema immunitario.

bauchschmerzen

10:02 am | Quando batteri patogeni infettano l’intestino, il sistema immunitario da’ il via a un attacco indiscriminato che colpisce anche i batteri benefici che sono solitamente presenti. Nelle persone sane,…

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giugno 9, 2012

Storie di uomini e batteri: l’intestino evolutivo.

La composizione e la funzionalità della nostra flora intestinale, che è coinvolta nella regolazione di molte vie metaboliche, si sono evolute e continuano a evolversi in parallelo con la specie umana. I cambiamenti nell’alimentazione e negli stili di vita potrebbero quindi avere conseguenze poco prevedibili. E’ certo però che i primi mesi di vita sono cruciali per lo sviluppo di una popolazione microbica intestinale efficiente.

Se l’uomo non è soltanto ciò che mangia, il suo stato di salute dipende però molto dagli effetti dell’alimentazione sulla flora batterica intestinale, i cui metaboliti microbici attivano la secrezione di una varietà di peptidi correlati all’assunzione di cibo, all’accumulo di e all’omeostasi.

A dimostrarlo sono gli studi sulla funzionalità dell’apparato intestinale a cui l’ultimo numero della rivista “Science” dedica una raccolta di articoli che esaminano le più recenti scoperte sul ruolo cruciale di questi microscopici abitanti del nostro organismo sulla nostra evoluzione, sviluppo, difese immunitarie e suscettibilità a numerose patologie, infettive e non.

In particolare, per la salute a lungo termine appare importante il periodo di formazione delle colonie di intestinali, di cui Jeremy Nicholson, dell’Imperial College di Londra, e Sven Pettersson, del Karolinska Institut di Stoccolma, si occupano  in un articolo di rassegna firmato insieme ad altri colleghi.

maggio 15, 2012

Infezioni batteriche estive, possibile combatterle con flora batterica intestinale “buona”

La “buona” è uno dei mezzi più efficaci per contrastare le , potenzialmente letali, come quella del famigerato Escherichia Coli salito alla ribalta delle cronache lo scorso anno
Ricordate il “batterio killer”? Quello divenuto tristemente famoso lo scorso anno e che ha tenuto banco nelle notizie per un bel po’ di mesi? Era il famigerato E. coli, un batterio che si annida nella carne, nell’acqua contaminata, nel latte e così via.

 
Il miglior modo per difendersi è ovviamente evitare il contatto con cibi contaminati, tuttavia a volte può capitare di assumerli senza saperlo. In questo caso si rischia di contrarre l’infezione che può avere conseguenze anche gravi. Esiste però un altro modo per prevenire l’infezione senza dover per forza analizzare tutto il cibo che si assume e, di questo modo, ce ne parlano i ricercatori statunitensi dell’Università del Michigan – Health System.
Secondo gli autori dello studio, infatti, un a posto con tutti i suoi batteri buoni in efficienza può aiutarci a fermare le possibili .
La possibilità che un batterio invasore possa avere la meglio su di noi è determinata da una questione genetica, fanno notare gli scienziati. Tuttavia, la efficiente potrebbe essere in grado di intervenire prima che i batteri invasori abbiano il tempo di riprodursi e attecchire.

dicembre 13, 2011

Trapianto di polmone da vivente: primo via libera alla legge.

Accordo in Commissione alla Camera per il testo che autorizza la di , dando più speranze ai tanti malati di in lista d’attesa. Il “dono” interesserà soprattutto le madri di giovani affetti dalla patologia. Varrà anche per e .

ROMA – Trapianto di polmone, e da donatore vivente: è accordo bipartisan nella XII commissione Affari sociali della Camera. La legge è ora a un passo dall’approvazione e consentirà di salvare la vita a circa 100 pazienti giovanissimi colpiti da che ogni anno muoiono in lista di attesa per un trapianto polmonare.

La notizia l’ha data la relatrice della norma, il deputato (e medico) Melania Rizzoli, Pdl. “Con questa legge – ha spiegato Rizzoli – si potrà donare un lobo polmonare a un ricevente, in genere un bambino, e la è generalmente materna. Alla madre l’asportazione di un lobo non compromette la salute né la respirazione che viene compensata in breve”.

La genitore-figlio è stata fortemente voluta dalla deputata cattolica (e neuropsichiatra infantile), Paola Binetti, Udc. “Questa legge – ha commentato – si inserisce nel tema dell’etica della e del dono di sé”. “Mi pare – ha aggiunto la parlamentare legata alle gerarchie vaticane – un modello di vita sociale e familiare che dà ai legami interni della famiglia una nuova solidità, un nuovo spessore. Un genitore che dona una parte di se stesso sottoponendosi a un trapianto polmonare a favore di un figlio è come se desse al figlio la vita una seconda volta. Quei bambini che tornano a vivere, per usare il titolo del romanzo di Giuseppe Pontiggia, è come se fossero ‘Nati due volte’”.

ottobre 30, 2011

L’aspirina riduce rischio cancro colon-rettale nel 50% dei casi ereditari.

L’assunzione regolare di per piu’ di 5 anni dimezza il rischio di sviluppare forme ereditarie di , come quelle all’ e all’.

Dalla ricerca pubblicata su Lancet emerge che tra chi soffre della sindrome di Lynch, una malattia ereditaria che provoca lo sviluppo di polipi che nel 50% dei casi evolvono in un , ha sviluppato il tumore solo il 15% dei consumatori abituali di , mentre la percentuale sale al 30% nel caso degli altri pazienti.

I ricercatori ipotizzano che l’ sia in grado di uccidere le cellule dei polipi prima che diventino cancerose. ”Ora – precisa Patrick Morrison della Queen’s University di Belfast (Irlanda), coautore dello studio – vogliamo determinare il dosaggio piu’ efficace per la prevenzione dei tumori ereditari”.

ottobre 26, 2010

Broccoli medicina naturale contro il cancro.

I broccoli si confermano alleati contro i tumori. E gli effetti anticancro di queste verdure possono essere potenziati da batteri presenti nell’intestino. E’ la conclusione di uno studio americano pubblicato su ‘Food & Function’ che spiega come il sulforafano, il composto antitumorale identificato da tempo nei broccoli, viene idrolizzato a partire da un precursore, la glucorafanina, con l’aiuto dei batteri presenti nel colon, dove viene assorbito dall’organismo.

La scoperta apre la strada alla possibilità di potenziare l’attività di questi batteri e, quindi, il potere anticancro delle verdure: si potrebbe per esempio pensare ad alimenti probiotici contenenti batteri idrolizzati.

Il sulforafano ha un alto potere antitumorale e bastano due o tre pasti alla settimana a base di broccoli per avere un effetto significativo. La sostanza, inoltre, ha anche un’azione antinfiammatoria che aiuta a tenere lontane malattie croniche che accompagnano l’invecchiamento e l’obesità.

I ricercatori hanno dimostrato l’efficacia dell’azione di idrolisi iniettando la glucorafanina nell’intestino di ratti e raccogliendo sulforafano nella vena mesenterica che va dall’intestino al fegato.

giugno 28, 2010

Ricercatore italiano premiato per terapia anticancro con ioni pesanti.

Andrea Mairani – dottore di ricerca dell’Università di Pavia – e il dottor Hiroyuki Nose del National Institute of Radiological Science di Chiba (Giappone) hanno ricevuto il premio Christoph-Schmelzer 2009, assegnato ogni anno dall’associazione tedesca Verein zur Forderung der Tumortherapie mit schweren Ionen alle migliori tesi di laurea e di dottorato sul tema della terapia del tumore con ioni pesanti. Il riconoscimento è stato suddiviso tra i due scienziati, in quanto in entrambi i casi i risultati delle loro ricerche nel campo della terapia del cancro con ioni pesanti possono già essere trasferiti direttamente dalla ricerca al trattamento delle persone colpite. Il lavoro di Andrea Mairani e di Hiroyuki Nose consentirà infatti una migliore pianificazione per il trattamento del cancro all’Heidelberg Ion Beam Therapy Centre (HIT). Il lavoro del ricercatore pavese si è concentrato sul calcolo degli aspetti biologici della fisica nucleare e gli effetti collaterali di questo trattamento eccezionale, mentre lo scienziato giapponese ha affrontato le cause della dispersione del fascio di ioni, entrambi sia dal punto di vista teorico che sperimentale.