Posts tagged ‘interleuchina-6’

ottobre 26, 2010

Artrite reumatoide: tra diagnosi tardive e nuovi protocolli di terapia.

artrite reumatoide è una malattia infiammatoria cronica autoimmune a decorso fluttuante e progressivo che conduce alla distruzione articolare con conseguente disabilità fisica. Ad oggi la diagnosi della malattia risulta ancora tardiva e lo specialista a cui il paziente viene inviato non è sempre il reumatologo. Infatti, trascorre in media un anno tra la comparsa dei primi sintomi e la diagnosi ed è frequente che si arrivi dal reumatologo e alla terapia più idonea dopo percorsi tortuosi. Il risultato finale? Un paziente con artrite reumatoide su due non raggiunge un buon controllo della malattia o non risponde affatto agli attuali trattamenti con conseguenze invalidanti. In Italia, l’artrite reumatoide, colpisce circa 300 mila persone, nel 75% dei casi donne specie in età lavorativa, tra i 35 e i 50 anni.
Esperti della reumatologia italiana discutono a Sorrento di queste problematiche e delle nuove opportunità terapeutiche in occasione dell’evento “RA therapy: look to change”. Protagonista dell’incontro il nuovo farmaco biologico tocilizumab, un’innovazione terapeutica da poco a disposizione per i pazienti affetti da artrite reumatoide.(liquidarea)

luglio 11, 2010

Diabete e ictus: la genetica individua 5 geni fortemente predittivi.

Trovato nei geni il motivo dello ‘sfortunato legame’ tra diabete e ictus. La combinazione di difetti genetici (mutazioni in 5 geni infiammatori) predice l’ ictus in un arco di tempo superiore ai 6 anni e la presenza nel Dna del paziente di 4 di queste mutazioni aumenta il rischio di ictus di 10 volte.
E’ il risultato di uno studio italo-scozzese coordinato da Roberto Pola dell’Universita’ Cattolica che apre la strada alla realizzazione di un test genetico per predire l’insorgenza di malattie cardiovascolari nei diabetici.

”Abbiamo individuato un profilo genetico, costituito dalla combinazione di mutazioni di 5 geni infiammatori (Interleuchina-6, ICAM-1, MCP-1, E-selectina e MMP-3), che predice in maniera accurata il rischio di sviluppare un ictus ischemico in un arco di tempo superiore ai 6 anni”, spiega Pola. Tra coloro che posseggono almeno 4 di queste mutazioni c’e’ un’incidenza di ictus 10 volte superiore rispetto a chi non ha alcuna di questa mutazioni. Il rischio di ictus aumenta in maniera progressiva con il numero di mutazioni (da 0 a 5) presentate nel singolo soggetto.

Pubblicata sulla rivista Diabetes, la ricerca ha coinvolto 2100 individui affetti da diabete tipo 2. I diabetici hanno un rischio doppio di essere colpiti da infarti o ictus e lo studio svela il coinvolgimento di geni in questa relazione.

luglio 6, 2010

Diabete e ictus: la genetica individua 5 geni fortemente predittivi.

Trovato nei geni il motivo dello ‘sfortunato legame’ tra diabete e ictus. La combinazione di difetti genetici (mutazioni in 5 geni infiammatori) predice l’ ictus in un arco di tempo superiore ai 6 anni e la presenza nel Dna del paziente di 4 di queste mutazioni aumenta il rischio di ictus di 10 volte.
E’ il risultato di uno studio italo-scozzese coordinato da Roberto Pola dell’Universita’ Cattolica che apre la strada alla realizzazione di un test genetico per predire l’insorgenza di malattie cardiovascolari nei diabetici.

Pubblicata sulla rivista Diabetes, la ricerca ha coinvolto 2100 individui affetti da diabete tipo 2. I diabetici hanno un rischio doppio di essere colpiti da infarti o ictus e lo studio svela il coinvolgimento di geni in questa relazione.