Posts tagged ‘insulino resistenza’

marzo 2, 2013

Diabete: sport ed esercizio fisico come medicina.

Diabete: sport ed esercizio fisico come medicina
(ASCA) – Roma, 1 mar – Camminare a passo svelto almeno 150 minuti a settimana, aiuta a prevenire il diabete. Ma anche fare le scale e alzarsi spesso dalla sedia o dal divano! Uno studio appena pubblicato su ‘Diabetologia’ dimostra che ridurre la sedentarieta’ (il tempo trascorso seduti o sdraiati) di 90 minuti al giorno, apporta grandi benefici alla salute. Cosi’, e’ tempo di mettere al bando la sedentarieta’, fattore di rischio principale per lo sviluppo di obesita’, insulino-resistenza, sindrome metabolica e diabete di tipo 2.

Sono sempre piu’ numerosi gli studi che indicano che l’esercizio fisico funziona come una vera e propria medicina anti-diabete. Meno chiaro e’ quale forma di esercizio fisico sia realmente benefica per il paziente e per il suo diabete; insomma si continuano a dare indicazioni vaghe di ‘fare piu’ attivita’ fisica’, senza tuttavia arrivare a ‘prescrivere’ l’esercizio fisico, indicandone la durata, l’intensita’ e la tipologia degli esercizi. Ma presto si potrebbe arrivare ad una ‘prescrizione’ su misura del singolo paziente, anche grazie alla corposa mole di studi che si stanno accumulando sull’argomento.

settembre 8, 2010

SALUTE: DALL’UVA ROSSA E DAL VINO IL RESVERATROLO ANTIOSSIDANTE (MA E’ ANCHE ANTI-DIABETE)?

 

SALUTE: DALL'UVA ROSSA E DAL VINO IL RESVERATROLO ANTIOSSIDANTE (MA E' ANCHE ANTI-DIABETE)?

È antiossidante e ha tutte le carte in regola per sopprimere gli stati infiammatori nell’organismo umano: il resveratrolo, sostanza contenuta nella buccia dell’uva rossa e nel vino rosso, avrebbe, secondo uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism dai ricercatori della State University of New York di Buffalo guidati da Husam Ghanim, la capacità di preservare l’organismo dall’invecchiamento cellulare e dalle infiammazioni e, inoltre, sarebbe anche in grado di inibire l’insulino-resistenza, contrastando l’insorgenza del diabete di tipo 2.

I risultati dello studio hanno mostrato che è in grado di sopprimere la produzione dei radicali liberi, molecole instabili che causano stress ossidativo e il rilascio di fattori proinfiammatori nel sangue, causando danni alle pareti interne dei vasi sanguigni. Non solo: i campioni di sangue analizzati dagli studiosi hanno anche messo in evidenza la soppressione del fattore di necrosi tumorale (il TNF, dall’inglese Tumor Necrosis Factor, è una citochina coinvolta in diversi processi tra cui la morte apoptotica delle cellule, la cancerogenesi e la replicazione virale) e di altri composti che aumentano l’infiammazione nei vasi sanguigni, causando la resistenza all’insulina e il rischio di sviluppare il diabete.