Posts tagged ‘insonnia’

settembre 3, 2013

L’insonnia ed il suo volto.

 

L’insonnia ed il suo volto

L’insonnia ha un impatto notevole sull’aspetto del viso, un effetto estetico…

gennaio 23, 2013

Alcol prima di dormire scombina il ciclo del sonno.

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Roma – L’alcol, se preso prima di dormire, sconvolge il ciclo del sonno e puo’ anche provocare insonnia. E’ questa la conclusione di uno studio del London Sleep Centre, pubblicato sulla rivista ‘Alcoholism: Clinical and Experimental Research’, secondo cui anche se il cosiddetto bicchiere della staffa aiuta ad addormentarsi piu’ velocemente, in realta’ ci priva di una delle fasi del sonno piu’ soddisfacenti, quella rem in cui si sogna. Inoltre, bevuto troppo spesso, l’alcol puo’ causare anche insonnia. ”Uno o due bicchieri possono essere utili nel breve periodo – spiega Irshaad Ebrahim, uno degli autori dello studio – ma se presi in modo continuativo possono provocare diversi problemi.

Se si beve, e’ meglio aspettare 1,5-2 ore prima di andare a letto, in modo che l’alcol sia gia’ stato metabolizzato. Le persone inoltre possono diventare dipendenti dall’alcol per dormire, avere un sonno meno ristoratore e iniziare a russare”.

gennaio 19, 2012

L’insonnia è fattore di rischio per ansia, cardiopatie e diabete.

Notti in bianco? Se non si tratta di episodi sporadici, meglio approfondire perché chi soffre di insonnia e non cura il disturbo rischia di sviluppare anche altre malattie. La notizia arriva dalla revisione di vari studi scientifici pubblicata oggi sulla versione online della rivista  1The Lancet. I ricercatori sono partiti dalla considerazione che l’insonnia è il disturbo del sonno più diffuso, ma nonostante i progressi nella diagnosi e nelle terapie spesso non viene ben identificata e neppure curata.

La revisione scientifica ribadisce proprio la necessità di diagnosticare e trattare il prima possibile questo disturbo per evitare il rischio di ammalarsi in futuro. Quando non è curata, infatti, l’insonnia può favorire l’insorgenza di depressione, diabete, ipertensione e può addirittura causare la morte.

ottobre 27, 2011

Arriva l’ora solare: attenti a mal di testa e senso di stanchezza.

Ci risiamo, nel week end, nella notte tra sabato 29 Ottobre e domenica 30, le lancette dei nostri orologi dovranno tornare indietro di 60 minuti. E’ infatti arrivato il momento del ritorno all’ora solare che ci abbandonerà solo a Primavera, il 25 Marzo. In tutto ciò c’è un’amara buona notizia: dormiremo un’ora in più in quel fine settimana. Amara perché comporta conseguenze spiacevoli il nostro benessere psico-fisico. Benché sembri un minimo cambiamento, per il nostro organismo rappresenta invece uno scoglio bello e buono da superare, certo non per tutti, ma comunque per una discreta fetta di popolazione.

ottobre 3, 2011

Ictus: anche quelli di lieve entità possono essere portatori di gravi conseguenze.

Anche se apparentemente privi di conseguenze, lievi possono provocare disturbi nascosti, tra cui la , disturbi della vista e difficolta’ a pensare.

 

E’ quanto emerge da uno studio presentato oggi al Canadian Stroke Congress. Lo studio prevede nuove linee guida per il trattamento e la gestione di lievi, che rappresentano i due terzi di tutti gli e di solito comportano una degenza di 1-5 giorni. Annie Rochette, ricercatore presso l’Universita’ di Montreal, ha intervistato insieme al suo team 200 persone in Quebec, Ontario e Alberta entro le prime sei settimane dall’.

settembre 28, 2011

SALUTE: IL BIMBO NON DORME? ECCO COSA CONSIGLIANO I PEDIATRI.

Il figlio non dorme? Un decalogo per aiutare ad affrontare i disturbi del sonno dei piu’ piccoli arriva dai pediatri alla vigilia dell’apertura, domani al Lingotto di Torino, del congresso nazionale della FIMP, la Federazione dei Medici Pediatri. Il ”buon sonno” – avvertono gli esperti, si costruisce nei primi mesi di vita.

Il genitore, nelle primissime ore della vita del proprio figlio, deve comprendere ed adattarsi ai suoi ritmi, capire come e quando questi vanno modificati o rispettati. Il pediatra deve aiutare il genitore a conoscere l’organizzazione del sonno del bambino. Il ritmo sonno-veglia, invece, si acquista con il passare dei mesi, i genitori devono saper attendere e rispondere ai bisogni del proprio bambino con serenita’ e fiducia.

Ecco, allora cosa consigliano i pediatri: ”Costruite con il bambino un percorso rituale che preceda l’addormentamento: una canzoncina, una fiaba, ma anche la scelta del pigiama o di un oggetto da portare a letto.

E’ importante far addormentare il bambino nella sua stanza e nel suo letto. Evitare di farlo addormentare in braccio o in altri luoghi, associare il suo letto con il sonno.

febbraio 16, 2011

La battaglia degli italiani insonni.

QUESTA mattina, come ogni mattina, 6 milioni di italiani stanno male perché non hanno dormito. Non riescono a concentrarsi su nulla, non hanno voglia di parlare, la testa gli scoppia. Va avanti così da mesi: di notte non si addormentano o si svegliano all’improvviso. Sono insonni cronici. Accanto a loro sull’autobus, dietro la scrivania di fronte in ufficio, al supermercato, ci sono altre persone.

Sono almeno il triplo, un po’ rintontite per aver dormito meno di sei ore. Riescono ad arrivare in fondo alla giornata perché nottate così gli capitano più di rado o perché il problema si è presentato poco tempo fa, ma anche loro sono vittime del più diffuso disturbo del sonno.

L’insonnia sta aumentando, i numeri sono da epidemia: più di un terzo della popolazione deve, con maggiore o minore frequenza, affrontare il problema ogni mese. Poi ci sono quelli a cui capita di restare svegli solo di rado, e in quel caso i numeri sono enormi. Sta raccogliendo dati un epidemiologo di Stanford, Maurice M. Ohayon. Ha fatto una ricognizione in alcuni paesi europei, tra cui il nostro, utilizzando interviste telefoniche in un numero variabile a seconda degli studi tra 22 e 25mila. Anche in Italia il 34,5 per cento delle persone, dice un lavoro dell’anno scorso, ha problemi con il sonno almeno tre volte alla settimana. Circa il 10 per cento della popolazione ne risente di giorno. Il più grande studio nostrano, di alcuni anni fa, si chiama Morfeo. Dice che oltre il 60 per cento di chi va dal medico di famiglia

lamenta un episodio di insonnia nei mesi precedenti.

ottobre 22, 2010

Chi non dorme, inquina!


Dormire poco inquina

E’ quanto rivela un articolo pubblicato dall’Observer Magazine.
Secondo il giornalista John Hind chi dorme meno di 5 ore a notte consuma fino al 16% in piu’ di energia elettrica e il 9% di gas in piu’ rispetto a chi dorme nove ore al giorno.
E’ importante anche il “quando” dormire: dal punto di vista ambientale e’ meglio andare a letto presto la sera, limitando i consumi per l’illuminazione, e svegliarsi presto la mattina, sfruttando tutta la luce naturale.
Svegli all’alba, non resta altro che andare a pesca.
(Fonte: Ecologiae)