Posts tagged ‘inquinamento industriale’

gennaio 13, 2015

Le 30 industrie che inquinano di più in Europa

Scritto da Marina Perotta

Ecco le 30 industrie che in Europa inquinano di più: ci sono costate tantissimo in termini economici e di salute Continua…

ottobre 24, 2013

Quanto sei inquinato?

Volete sapere quanto è inquinata la regione in cui vivete, il vostro quartiere, oppure il paese europeo che visiterete nelle prossime vacanze? Oggi basta un clic, grazie alle mappe rese disponibili online dalla Commissione Europea e dall’Agenzia europea per l’ambiente (EEA, Environmental European Agency).

Si tratta di 32 mappe sovrapponibili, che permettono di visualizzare rapidamente la distribuzione delle diverse fonti di inquinamento atmosferico nell’intero territorio europeo. Se i dati relativi all’inquinamento industriale erano già disponibili sul web da alcuni anni, la novità è che oggi il sito (http://prtr.ec.europa.eu/DiffuseSourcesAir.aspx) messo a punto dall’EEA in collaborazione con l’Institute for Environment and Sustainability (IES) contiene informazioni dettagliate anche sull’inquinamento da fonti diffuse, come il traffico automobilistico, i trasporti aerei e navali, il riscaldamento domestico, l’allevamento, l’agricoltura.

Per realizzare il progetto è stato necessario integrare i dati esistenti sull’inquinamento industriale, divulgati dalle stesse aziende responsabili delle emissioni, con i dati raccolti dal Registro europeo delle emissioni e dei trasferimenti di sostanze inquinanti (E-PRTR). Un’operazione complessa, motivata dall’esplicito obiettivo di rendere i cittadini consapevoli dei livelli e delle cause di inquinamento dell’ambiente in cui vivono, in modo che possano mobilitarsi ed eventualmente fare pressione sulle autorità politiche competenti per migliorare la qualità dell’aria.

Jacqueline McGlade, direttrice esecutiva dell’EEA, ha voluto mettere l’accento proprio sul fatto che «queste mappe permetteranno ai cittadini di prendere l’iniziativa, sollecitando le autorità perché apportino dei miglioramenti».

Le mappe, accessibili dallo scorso maggio 2011, rappresentano uno strumento utile anche per gli esperti in qualità dell’aria, che hanno adesso a disposizione un’ampia serie di dati precisi e comprovati su cui basare le loro ricerche e i loro modelli.

Una curiosità italiana? La pianura padana, a causa della forte presenza di attività agricole e di allevamenti intensivi, risulta tra le zone con più alta concentrazione di ammoniaca (NH3) dell’intero territorio comunitario.

dicembre 5, 2012

Le altre Ilva d’Italia.

Da nord a sud del Paese sono una ventina le installazioni industriali che non hanno ancora l’Aia, l’autorizzazione integrata ambientale. Sfoglia il nostro dossier “Mal’Aria industriale 2012”.

settembre 30, 2012

Allarme dei medici per l’ambiente: “Senza bonifiche, stiamo perdendo la battaglia contro il cancro”

maschera smog manichino

Per contrastare l’incidenza del cancro, sempre più alta, sulla popolazione italiana, bisogna agire su più fronti: dal contrasto del tabagismo, dell’alcolismo e delle altre dipendenze alla lotta contro l’obesità e lo stile di vita errato, caratterizzato da scarsa attività fisica, alimentazione scorretta e stress. Un fronte troppo spesso sottovalutato nella battaglia contro i tumori è quello ambientale. Il degrado urbano, la pessima qualità dell’aria, l’inquinamento industriale, i rifiuti tossici, la contaminazione di aria, acqua, suolo portano gli oncologi a pronunciare parole che mai vorremmo sentire:

Stiamo perdendo la nostra battaglia contro il cancro. Questa malattia si diffonde con un’incidenza del 4 per cento l’anno e il costo delle cure dal 2002 è aumentato del 400 per cento. Entro il 2016 è prevista l’introduzione di 85 nuovi farmaci, costosissimi, per la cura dei pazienti. Di questo passo il servizio sanitario non potrà reggere.

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