Posts tagged ‘inpdap’

ottobre 31, 2013

Ce lo chiede l’Europa….

   ll 25 Ottobre la Commissione Bilancio della Camera ha soppresso, all’interno del Dl 101-2013, l’emendamento che avrebbe salvato ai fini contributivi i periodi di congedo fruiti per assistere familiari disabili gravi. Nonostante il parere favorevole del Ministro del Lavoro Enrico Giovannini l’emendamento non è passato perché “sarebbe suscettibile di determinare nuovi e maggiori oneri”.

Siamo al di sotto del livello minimo di decenza ! Un Governo che non fa neanche finta di cercar di sapere dove sono finiti 50 Miliardi di Euro destinati all’INPDAP e scomparsi verso ignota destinazione è invece attentissimo a salvaguardare una norma (Articolo 24 della Legge Fornero) che danneggia le persone svantaggiate.

PSI sollecita il gruppo parlamentare ad attivarsi immediatamente contro questa miserabile e ingiusta presa di posizione di un governo che dovrebbe fare della difesa dei disabili una bandiera.

ottobre 22, 2010

By Car Together

Carpooling AnconaIl carpooling della provincia di Ancona (il servizio si chiama By Car Together), e’ stato riconosciuto a livello europeo tra le buone pratiche ambientali da imitare.
Il sistema e’ semplicissimo: i dipendenti, per ora dell’Inps, dell’Erap, dell’Inpdap e dell’Arpam che abitano nelle stesse zone della provincia si sono messi d’accordo e arrivano al lavoro insieme, condividendo l’auto.
Chi aderisce ha diritto a buoni carburante, un posto auto assegnato nei pressi dell’ufficio o dell’azienda e incentivi per la conversione del mezzo a metano o gpl.
Per ora il progetto e’ solo sperimentale e riguarda la zona Baraccola di Ancona ma il successo riscosso ha convinto il Comune ad allargarlo anche al centro citta’.
(Fonte: Anconanotizie.it)

febbraio 18, 2010

La resistibile ascesa di Renata Polverini


 Renata Polverini possiede due appartamenti (con quattro ingressi) per complessivi 16,5 vani catastali più tre box e due cantine in un palazzo non lussuoso ma incastonato nel verde della collina di San Saba, tra Aventino e Testaccio. Come ha fatto ad accumulare un patrimonio che vale oggi circa 1,5 milioni di euro? La leader sindacale nel 2002 ha acquistato una delle sue case a prezzo stracciato dallo Ior, la banca del Vaticano. Mentre la seconda è arrivata (a prezzo più alto) da una società vicina allo Ior, la Marine Sud Investimenti, intestata per il 99 per cento a una società anonima.

Non solo: la leader sindacale ha comprato con lo sconto un appartamento all’Eur dell’Inpdap, l’ente nel quale l’Ugl è rappresentato. Non c’è nulla di illecito ma è bene chiarire tutto. Renata Polverini è sostenuta dalla Chiesa contro l’abortista Emma Bonino, che però non sembra altrettanto ricca. Ma, per risanare la sanità laziale dovrà intervenire anche sulle cliniche del Vaticano.

E poi c’è la questione dei soldi. Ogni volta la sindacalista ha acceso un mutuo per comprare ma le rate sono state onorate grazie a uno stipendio rilevante per una sindacalista. Al Magazine, disse di guadagnare “solo” 3 mila euro al mese. Ma nella classifica delle dichiarazioni dei redditi pubblicate nel 2008 risultava davanti agli altri leader sindacali con 140 mila euro lordi annui. Per fortuna va meglio con gli affari. Il 28 marzo del 2002 compra dall’Inpdap vicino all’Eur, al Torrino, un secondo piano di sette vani catastali più box e cantina. Sono i palazzi abitati anche da sindacalisti e politici raccomandati, quelli descritti dal Giornale di Vittorio Feltri nel 1995.

Evidentemente Affittopoli non riguardava solo i sindacati di centrosinistra. Dopo quella campagna, alla fine degli anni novanta, l’allora rampante sindacalista ottiene un appartamento appena costruito in affitto. Poco dopo lo compra, grazie allo sconto riservato a tutti gli inquilini e pari al 40 per cento, al prezzo stracciato di 148 mila e 583 euro. La casa sarà poi venduta il 4 aprile del 2007 per un prezzo dichiarato di 234 mila euro, 150 mila in contanti e il resto come accollo del mutuo.
Ancora più interessante è la storia dell’abitazione di San Saba. Polverini compra dallo Ior, la banca del Vaticano coinvolta in tanti scandali, il 17 dicembre del 2002 un primo piano con doppi ingressi, 5 camere, cameretta più tre bagni, cucina e tre balconi, più due box e cantina, al prezzo di 272 mila euro, un vero affare. Il prezzo di mercato è il doppio. “Non c’è stato nessuno sconto dello Ior”, dice oggi Renata Polverini, “ho seguito la stessa trafila degli altri acquirenti di appartamenti nel palazzo . Ho comprato tramite un’agenzia”. Meno di due anni dopo, nel 2004, il leader Ugl compra un secondo appartamento gemello al piano terreno dalla Marine Sud Investimenti amministrata da Michele D’Adamo. Il piano terra costa 666 mila euro, più del doppio, e ha solo un box. Le ipotesi sono due: lo Ior ha fatto un prezzo basso alla Polverini oppure ha dichiarato meno del pagamento reale. Se pensate di votare per lei alle regionali del Lazio, pensateci bene, con il clima che corre, pensate quanti buoni affari potrà fare la Polverini da Presidente della Regione Lazio. Tanto poi arriva Berlusconi e dice che deve rimanere, perché sono tutte chiacchiere inventate dai magistrati