Posts tagged ‘Ingroia’

luglio 25, 2013

Sogno un PSI senza Nencini.

     Se dovessimo riuscire ad eleggere un nuovo segretario al posto del bollito  Nencini, pur essendo il Psi un micro partito, lo stesso   potrebbe comunque diventare la base per creare  uno strumento su cui far convergere subito le forze che riconoscono il socialismo europeo come proprio orizzonte. Nel momento in cui SEL ha chiesto la iscrizione al PSE se tale richiesta divenisse in qualche modo operativa si potrebbe  togliere  il nostro partito Psi da una  subalternità al PD che non ha alcuna ragione di essere. Si potrebbe riprendere il discorso interrotto da Nencini nel 2009 in un contesto completamente nuovo. Intanto andrebbe fatto un patto in vista delle europee. Certo questo non rivoluzionerà certo la situazione politica italiana, ma può dare un punto di riferimento ad una area a cui non piace il PD ma non vogliono Ingroia, inutili arcobaleni o sinistre sinistrate. Il Psi potrebbe dotarsi una linea e liberarsi dalla morsa della cooperativa ex SDI, SeL ne potrebbe essere avvantaggiata perchè il Psi comunque già aderisce al Pse ed alla IS, ed inoltre marginalizzerebbe del tutto in SeL chi sotto traccia lavora per un nuovo assurdo arcobaleno. Naturalmente il tutto si giustifica se Nencini non è più segretario e si costruisce una nuova maggioranza nel Psi.

gennaio 14, 2013

In vista accordo di desistenza fra Ingroia e il PD.

potesi mini-desistenza a sinistra

Ingroia

Ingroia respinge la proposta Pd di non correre al Senato, ma potrebbe dare una mano a Bersani…

gennaio 9, 2013

Rivoluzione Civile: Ingroia e l’incontro segreto con Giovanni Favia.


La risposta definitiva di Giovanni Favia è attesa per oggi: si candiderà o no con Rivoluzione Civile accettando l’offerta di Antonio Ingroia? Il fatto che solo pochi giorni fa il ribelle del Movimento 5 Stelle espulso da Beppe Grillo dicesse di stare lavorando solo “con le persone scontente del Movimento” non deve ingannare. Ci torniamo più avanti.

Ieri l’ex pm e Favia si sono incontrati in un bar della Galleria Alberto Sordi a due passi da Montecitorio: l’offerta è di quelle difficili da rifiutare, un posto da capolista per l’Emilia Romagna. Ma dell’incontro “segreto” – o comunque di altre occasioni in cui si sono visti – Ingroia ha già parlato a Radio 24:

“Ci sono stati dei colloqui aperti. Con Favia si è parlato nei giorni scorsi. Ma il fatto che si parli e che ci sia una interlocuzione non significa che si arrivi alla candidatura. Con il Movimento 5 Stelle abbiamo in comune alcune battaglie e quindi è normale che possa esserci un momento di convergenza con chi dentro al movimento non c’è più”

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gennaio 5, 2013

perchè Ingroia no?

ingroia_ppA pensarci bene perchè è uno scandalo che una persona dotta e colta su leggi, che ha vissuto andando a scovare delinquenti, contrastando la criminalità organizzata, e il potere politico. Perchè medici, avvocati, ingegneri, imprenditori, e altro……, possono sedere a Roma e un magistrato no ?

dicembre 23, 2012

Scende in campo Babbo Natale.

dicembre 18, 2012

Io voto Ingroia.

Antonio Ingroia, ex procuratore aggiunto di Palermo, ha inviato al Csm domanda di collocamento in aspettativa per motivi elettorali. Lo si apprende da fonti del Csm. Antonio Ingroia torna dal Guatemala e il 21 dicembre spiegherà il suo programma politico in un’assemblea convocata al teatro Capranica di Roma. La base è il manifesto “Io ci sto” firmato da Ingroia insieme ai Sindaci di Palermo, Leoluca Orlando e di Napoli, Luigi de Magistris.

Non sono diventato giustizialista, ma se si candida Ingroia, voterò per la lista che lo rappresenta.

 

settembre 13, 2012

IL SILENZIO E’ LORO.

Le parole di ingroia non sono ben viste dal CSM,
il cui presidente è – ricordiamolo – Napolitano.
In Italia le uniche parole permesse,
alla faccia della democrazia,
sono quelle che non danno fastidio a nessuno.
Telecronache calcistiche, sfuriate di critici d’arte pazzoidi
e idiozie da reality shows.
Ma il silenzio è anche il grande amico di tutte le mafie.
agosto 21, 2012

e questo sarebbe un uomo di sinistra!

Ci sarebbe un «disegno» preciso, addirittura uno «schieramento politico-mediatico» portato avanti da Grillo, Di Pietro e Il Fatto quotidiano, che «punta alla destabilizzazione del sistema politico italiano» e, ancora più grave, avrebbe «l’obiettivo di utilizzare i processi in corso» per «abbattere Napolitano e Monti». E’ l’opinione di Luciano Violante, ex presidente della Camera, che ha anticipato su “Il Sussidiario” il suo intervento al Meeting di Cl a Rimini. Sulla vicenda delle intercettazioni “illegittime” al Capo Violante ha detto che il ricorso del Colle alla Corte costituzionale era «doveroso».

«PRESERVARE LE GARANZIE DEL CAPO DELLO STATO» – «Il presidente Napolitano – ha spiegato il responsabile delle riforme del Pd – ha voluto preservare le garanzie del Quirinale per il proprio successore, lasciando che sia la Consulta a esprimersi in merito. Nel momento in cui la procura di Palermo ha intercettato accidentalmente il presidente della Repubblica, ottenendo tra l’altro una prova irrilevante, oltre che illegittima, avrebbe dovuto procedere alla sua distruzione». Per Violante, «scegliere la via ordinaria, come se si trattasse di una prova legittima costituisce un abuso. La Costituzione, come tutti sanno, prevede infatti delle prerogative precise per il Capo dello Stato».

agosto 19, 2012

Non lasciamolo solo.

Nuovo affondo del procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia dopo le polemiche con il premier Monti. “Il riferimento a noi e all’attività della procura di Palermo – dice in un’intervista a Sky Tg24 – è un po’ ingeneroso”. Anche perché “abbiamo avuto di recente conforto e sostegno dall’intervento, molto apprezzato, del presidente Zagrebelsky, profondo conoscitore del diritto e della Costituzione, che ci dà ragione”. “Abbiamo sempre rispettato la legge – aggiunge Ingroia – e sempre rispettato le regole.

Non lasciamo solo un uomo che ha il solo difetto di credere nella legge e di pretendere di applicarla.

luglio 22, 2012

Addio alle indagini: nessuno vuol sapere.

Guarda caso Antonio Ingroia, procuratore aggiunto di Palermo e titolare dell’indagine sulla trattativa tra stato e mafia ha ricevuto la “proposta” di andarsene in GUATEMALA… (che ha accettato… o forse ha dovuto accettare?): dopo aver tolto di mezzo il Colonnello della GdF Rapetto, “colpevole” di aver contestato 98 miliardi di evasione alla lobby delle slot machine, un altro GRANDE SERVITORE dello Stato viene allontanato dal suo incarico… funziona così DA SEMPRE, un po’ come quando, con la scusa che “i magistrati devono occuparsi di tutto”, volevano che il giudice Giovanni Falcone si occupasse anche di ladri di auto…