Posts tagged ‘ingegneria’

ottobre 10, 2013

“Mi sono laureato vendendo accendini”: la straordinaria storia di Rachid

Ecco la storia straordinaria di un immigrato marocchino che vendeva accendini in strada a Torino per pagarsi gli studi al Politecnico. E che oggi è dottore in ingegneria

di PAOLO GRISERI…Visualizza altro

— con Federica Pirozzi

luglio 10, 2013

Medicina rigenerativa: rielaborare tessuti e organi in laboratorio.

L’ingegneria tissutale sta avendo un enorme impatto sul mondo della scienza, impiegando substrati artificiali in cui nuove cellule vengono stimolate a crescere. Ciò significa che può essere imitata la nanostruttura dei tessuti dell’organismo, in modo da sviluppare in laboratorio organi umani e parti del corpo.ing tiss 243x300 Medicina rigenerativa: rielaborare tessuti e organi in laboratorio

 

A guidare questa ricerca è la professoressa Molly Stevens dell’Imperial College London, che in passato è stata votata tra i migliori 100 innovatori scientifici al mondo di età inferiore ai 35 anni. La sua area di competenza sono i nanomateriali e i sistemi biologici e l’osservazione del modo in cui essi convergono, in particolare come si possano far crescere delle ossa sostitutive usando sistemi polimerici intelligenti.

 

Per fare questo la professoressa Stevens ha messo assieme un team multidisciplinare, che comprende ingegneria, biologia, chimica e fisica, per il progetto NATURALE (“Bio-inspired Materials for Sensing and Regenerative Medicine”), con il supporto di una sovvenzione Starting Grant da 1,6 milioni di euro del Consiglio europeo della ricerca (CER).

L’innovativo approccio del team all’ingegneria tissutale ha avuto successo in quanto è riuscito a costruire grandi quantità di ossa umane mature per trapianti autologhi, oltre ad altri organi vitali come fegato e pancreas, che si sono dimostrati sfuggenti con altri approcci.

maggio 10, 2011

Creato cerotto per cuore infartuato a base di staminali

Un gruppo di ricercatori americani ha messo a punto un metodo per riparare il cuore infartuato, utilizzando umane. Si tratta di un notevole passo in avanti nel trattamento dell’infarto del miocardio.

 

Il team della Columbia Engineering ha coltivatO in vitro cellule umane (cellule progenitrici con la capacita’ di differenziarsi) partendo da un composto biologico. Il ‘’ di tessuto ricavato e’ stato applicato al tessuto cardiaco danneggiato sul modello murino.

giugno 25, 2010

Funziona il primo polmone in provetta.

Funziona il primo polmone coltivato in provetta. Regola lo scambio fra ossigeno e anidride carbonica nell’organismo di un ratto, come dimostrano le prime immagini diffuse online dalla rivista Science, a corredo dell’articolo pubblicato dal dipartimento di bioingegneria dell’universita’ americana di Yale. Per la coordinatrice della ricerca, Laura Niklason, ”e’ un primo passo verso la rigenerazione dei polmoni per animali piu’ grandi ed eventualmente per l’uomo”.

Il primo organo complesso mai costruito in laboratorio ha anticipato tutte le previsioni. Soltanto sei mesi fa alcuni tra i maggiori esperti internazionali nel campo degli organi biotech prevedevano che per la costruzione del primo alveolo artificiale ci sarebbero voluti ancora cinque anni. Tuttavia la stessa Niklason ritiene che ”c’e’ ancora molto lavoro da fare per mettere a punto polmoni artificiali che abbiano una piena funzionalita”’. Per la ricercatrice ”ci vorranno ancora anni di ricerca con le cellule staminali adulte prima di poter applicare questa tecnica ai pazienti”.

Tuttavia per il genetista Giuseppe Novelli, dell’universita’ di Roma Tor Vergata, ”e’ un primo passo straordinariamente importante nella medicina rigenerativa” e ”la prima esperienza di applicazione reale dell’ingegneria dei tessuti”. Indubbiamente si e’ aperta una nuova strada e quella che finora era solo fantascienza oggi e’ una prospettiva reale: diventa possibile rigenerare in laboratorio i polmoni di pazienti colpiti da malattie che ne hanno compromesso in modo irreparabile la funzionalita’, evitando in questo modo molti trapianti. Punto di partenza dell’esperimento e’ stato prelevare i polmoni da un ratto adulto e rimuovere da essi i componenti cellulari, conservando soltanto la struttura di base per utilizzarla come ”impalcatura” sulla quale far crescere le nuove cellule. E’ la prima volta che viene fatta una cosa del genere e questo processo, che i ricercatori hanno chiamato ”decellularizzazione”, e’ per Novelli, ”e’ una grande novita”’.(liquidarea)