Posts tagged ‘industriali’

ottobre 19, 2011

Le imprese scaricano Berlusconi: “Tempo scaduto”. Lui svicola: “Non ci sono soldi”

“La fiducia nel nostro Paese sta velocemente diminuendo, ma nessuna reazione concreta è seguita da parte del Governo”: gli imprenditori continuano a chiedere aiuto all’esecutivo, ma il presidente del Consiglio parla d’altro e prende tempo: “Non ‘è fretta per il decreto Sviluppo”

“Il tempo è scaduto”. Le imprese italiane, in blocco, hanno scritto al premier. “La situazione è sempre più difficile, la fiducia nel nostro Paese sta velocemente diminuendo malgrado gli innegabili punti di forza dell’Italia”, scrivono gli imprenditori ad appena due settimane dalla bocciatura dell’esecutivo da parte di Confindustria e Confindustria giovani. Oggi tutte le associazioni italiane delle imprese: Abi, Ania, Alleanza delle cooperative italiane, Confindustria e Rete imprese italia: ”Il Paese ha mezzi e risorse per risalire la china ma il tempo è scaduto”. Da una parte dunque i cattolici, con il cardinal Bagnasco, che ieri è tornato a criticare il Cavaliere (in modo ben più chiaro e diretto di quanto fatto poche settimane fa), dall’altra le imprese: Berlusconi appare letteralmente assediato, eppure minimizza, nega, finge di non essere l’oggetto delle critiche. Insomma, il ‘suo’ consenso perde pezzi, ma lui parla d’altro.

giugno 15, 2011

La riforma fiscale secondo Tremonti

Come sempre, è solo una proposta. Anzi, di meno: è solo un’idea. Però quella di Giulio Tremonti è finalmente chiara, in attesa di verificarne la fattibilità. E il ministro ne parla all’assemblea della Confartigianato (e Luisa Grion di Repubblica lo riporta):

La situazione è difficile, va data una scossa: all’interno della maggioranza lo chiede la Lega («Coraggio» esorta Maroni) e ora lo mette in conto anche il ministro Tremonti: «Si apre una fase di possibile lavoro », ha detto ieri parlando alle piccole imprese della Confartigianato, platea sensibilissima al tema. Ma il ministro dell’Economia ha fatto di più: pur precisando che la riforma va fatta a costo zero (proprio ieri la Banca d’Italia ha segnalato un nuovo scatto del debito pubblica, da marzo ad aprile è cresciuto di 22 miliardi). Il progetto che ha in testa prevede di riassumere la questione in tre aliquote e cinque imposte.