Posts tagged ‘indotto fiat’

giugno 19, 2013

Fiat. Ritorna la protesta a Termini Imerese.


Torna la protesta in Sicilia con gli operai della Fiat dell’indotto di Termini Imerese che sono tornati a manifestare a Palermo per chiedere risposte.

Torna la protesta in Sicilia con gli operai della Fiat e dell’indotto di Termini Imerese che sono tornati in piazza a manifestare a Palermo per chiedere ai governi nazionale e regionale delle risposte riVisualizza altro

febbraio 5, 2010

Dai politici solo spot: in piazza operai Fma


“Dai politici solo spot, nessun aiuto concreto”. In piazza stamane la rabbia degli operai della Fma e dell’indotto Fiat. Sciopero nello stabilimento di Pratola Serra e lavoratori in sit in davanti palazzo Caracciolo. Gli addetti puntano l’indice contro la politica e le istituzioni denunciando l’assenza nella vertenza lavoro e bollano come “iniziativa spot” quella del tavolo anticrisi. Una protesta simbolica un impegno preciso dell’amministrazione provinciale. Il punto di partenza è la convocazione di un consiglio provinciale monotematico dedicato alla crisi della Fma con l’impegno da parte dei parlamentari irpini affinché il Governo affronti il problema dello stabilimento di Pratola Serra convocando il gruppo Fiat per conoscrere i programmi e il piano industriale. Accanto al dramma ecomomico – da un anno gli operai vivono con 700 euro al mese, c’è l’incognita per il futuro.

febbraio 1, 2010

Settimana calda per il mondo del lavoro.

Migliaia di operai coinvolti nelle vertenze sull’occupazione. In questa settimana ci saranno numerosi tavoli, presidi, scioperi, che vedranno scendere in capo sindacati, governo e vertici aziendali.  Vediamo nel dettaglio le vertenze più importanti.

– EUTELIA. Si riapre subito il  tavolo della trattativa sulal richiesta dei sindacati del mantenimento delle commesse per il gruppo Omega (ex-Eutelia-Agile) e il pagamento degli stipendi arretrati per tutti i lavoratori, che sono a secco di retribuzione da oltre 6 mesi. In bilico ci sono 3.100 posti.

– ALCOA. Nella riunione programmata per il 2 febbraio tavolo i sindacati e l’esecutivo insisteranno per convincere l’azienda a non lasciare l’Italia. Per ora il gruppo ha avviato le procedure per la messa in cassa integrazione dei lavoratori e ha annunciato la fermata temporanea degli impianti a partire dal 6 febbraio. A rischio ci sono 2 mila posti.

– FIAT. Dopo l’incontro di venerdì scorso al ministero dello Sviluppo Economico, la vertenza tornerà sul tavolo di governo, forse sociali e azienda venerdì 5. Nell’attesa, mercoledì 3 febbraio i lavoratori di tutti gli stabilimenti del gruppo incroceranno le braccia. A Termini Imerese sono a rischio 1.300 lavoratori, escluso l’indotto.

– ERIDIANA-SADAM. I sindacati hanno proclamato lo sciopero generale dei lavoratori del gruppo saccarifero, che sarà anche accompagnato da un presidio sotto la sede dell’azienda a Bologna. Sono a rischio oltre 3 mila lavoratori.Intanto il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni  ha dichiarato che gli aiuti pubblici alla Fiat debbono essere mantenuti solo se si garantisce l’occupazione