Posts tagged ‘indice di massa corporea’

aprile 5, 2012

L’indice di massa corporea è ingannevole nel 40% dei casi.

indice di massa corporeaTutti sappiamo cos’è il BMI; è l’acronimo inglese per “body index mass”, ovvero indice di massa corporea. Con questa sigla si può misurare la percentuale di massa adiposa presente nel nostro corpo, considerando due fattori che sono il peso e l’altezza. Un recente studio ha però dimostrato come questa misura non può essere tanto presa sul serio, viste le costanti fluttuazioni in base al metodo con cui viene misurata e calcolata.

In genere si usa una formula classica, che però andrebbe accoppiata a delle analisi sul sangue più specifiche per avere uan vera e propria validità scientifica. Infatti solo con la formuletta numerica, si è visto che viene sottostimata la reale condizione di obesità di un individuo.

Le analisi specifiche da aggiungere sono: calcolo della percentuale di grasso corporeo rispetto ai liquidi, densità ossea e calcolo della presenza di massa muscolare.

marzo 11, 2011

SALUTE: IL GRASSO ‘A MELA’ NON BASTA PER PREDIRE IL RISCHIO CARDIACO (MA NEANCHE QUELLO ‘A PERA’)

Il grasso a mela non è di per sé indice di rischio cardiaco. A sostenerlo è uno studio pubblicato su Lancet da un gruppo di studiosi inglesi della University of Cambridge guidati da John Danesh che mette in dubbio i risultati di precedenti studi condotti fino a oggi. E spiega non solo che l’obesità addominale – comunemente nota come ‘grasso a mela’ – non è necessariamente collegata al pericolo di incorrere in problematiche cardiovascolari, ma che lo stesso discorso vale anche per il grasso cosiddetto “a pera” – il rapporto vita-fianchi che si caratterizza in un punto vita normale accompagnato da un eccesso di grasso sulle anche – e per l’Indice di massa corporea (Ibm), ovvero tutte le misurazioni che, fino a oggi, sono state effettuate per valutare il fattore di rischio individuale alle malattie del cuore.

Lo studio è stato condotto esaminando, per 10 anni, 220.000 persone rilevando le tre misure: “Sia se valutate singolarmente che in combinazione – spiega Danesh -, le misure date dall’Indice di massa corporea, dalla circonferenza della vita e dal rapporto vita-fianchi non migliora la predizione della prima insorgenza di malattia cardiovascolare, soprattutto quando i medici possono valutare anche altri segnali come la pressione sanguigna, i livelli di colesterolo e la familiarità col diabete”.

“Questo studio suggerisce che misurare la vita e calcolare l’Ibm non sono fattori sufficienti per misurare il rischio cardiaco, ma il metro non va buttato via – spiega Mike Knapton della British Heart Foundation, che finanziato lo studio in collaborazione con il Medical Research Council -. Non importa come viene misurata: l’obesità è sempre un male per la salute. Misurare il girovita o controllare l’Indice di massa corporea sono entrambi modi veloci e semplici per controllare il nostro stato di salute”. (ASCA)

febbraio 2, 2010

Le mosse per salvare il cuore.

. Sono sette le regole che Secondo l’American Heart Association (AHA) ha individuato per ridurre i fattori di rischio e la mortalità legata alle malattie cardiovascolari. Ecco quali

 Smettere di fumare
I fumatori hanno un rischio più elevato di sviluppare molte malattie croniche, come l’arterosclerosi, infarto del miocardio e ictus. Il fumo fa diminuire la resistenza fisica e aumenta la tendenza del sangue a coagularsi. Avere un BMI (indice di massa corporea) inferiore a 25 kg/m2
Per conoscere se il proprio peso è in un intervallo accettabile è utile calcolare l’indice di massa corporea. Si calcola così: peso (kg) / statura (m) / statura (m). Le categorie: magrezza grave, se l’Imc è inferiore a 16; magrezza moderata 16,0 – 17; sottopeso 17 – 18,5; normopeso 18,5 – 25; sovrappeso 25 – 30; obesità moderata 30 – 40; obesità grave più di 40.
Attività fisica
Fare esercizio fisico a un livello moderato per almeno 150 minuti, o ad un livello di intensità per 75 minuti a settimana. La sedentarietà è un fattore che predispone all’obesità e non solo. Uno stile di vita poco attivo rappresenta un rischio per la cardiopatia coronarica, il diabete e il tumore del colon.
Dieta
Seguire almeno quattro o cinque punti chiave di una dieta sana, secondo le attuali linee guida AHA. E quindi, bisogna adottare un’alimentazione ricca di frutta e verdura, con un alto contenuto di vitamine, minerali e fibre. Tutto a basso contenuto di calorie. Recenti ricerche dimostrano che mangiare pesce favorisce l’aumento di omega-3. E’ consigliabile mangiare carne magra e pollame senza pelle. Poco sale.
Colesterolo

Avere un colesterolo totale inferiore a 200 mg / dL. Abbassando il colesterolo si riduce il rischio di malattie cardiache e ictus.
Pressione
Circa 15 milioni di italiani, il 30%, soffrono di ipertensione e ne muoiono circa 240 mila l’anno, il 40% di tutte le cause di morte. Questi i dati diffusi dalla Societa’ Italiana dell’Ipertensione Arteriosa. Mantenere la pressione arteriosa al disotto di 120/80 mm Hg è il consiglio dell’AHA.

Zuccheri
Quando il medico trova il diabete la prima cosa da fare è cambiare le abitudini alimentari, poi serve un controllo del peso e una terapia farmacologica. la glicemia, a digiuno, deve essere inferiore a 100 mg / dL.