Posts tagged ‘incidenti nucleari’

gennaio 17, 2013

Incidenti nucleari: da Chernobyl a Fukushima, le cifre nascoste e l’addomesticamento del pubblico.

3 da Davide Mazzocco

È destinato a far molto rumore l’articolo sul dossier scientifico multimediale del CNRS (Centre National de la Recherche Scientifique), relativo al nucleare e rivolto al grande pubblico, diffuso ieri sulle pagine di Rue89 e firmato da Thierry Ribault. Nell’articolo Ribault fa subito una premessa spiegando di volersi dissociare dall’atteggiamento tenuto dal dossier “destinato ad addomesticare le masse e a tacere la vera situazione di Fukushima”.

L’aggettivo “scientifico”, relativamente al dossier, viene messo fra virgolette da Ribault che mette a confronto le cifre degli organismi mondiali deputati al controllo degli effetti dei disastri nucleari.

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ottobre 3, 2011

Nucleare, incidente di Tricastin: condannata Socatri. La stampa italiana tace.

areva socatri condannata per l'inicdente nucleare di tricastin del 2008

Areva-Socatri è stata riconosciuta colpevole di inquinamento delle acque e condannata per il ritardo nell’annuncio dell’incidente nucleare, classificato livello 1 INES, di Tricastin. Il risarcimento è stato fissato nella somma di circa 500mila euro, di cui 230mila in danni e interessi, i restanti alle associazioni e privati che si sono costituiti parte civile (160mila euro per le associazioni e 70mila euro ai privati).

L’incidente nucleare a cui si fa riferimento è quello avvenuto nella notte tra il 7 e l’8 luglio del del 2008 quando nell’impianto per il trattamento delle scorie nucleari di Socatri a Bollène si verificò una perdita di 74Kg di uranio nelle acque dei fiumi circostanti. Ma l’allarme e le procedure di sicurezza patirono dopo 12 ore poiché Socatri non fu subito in grado di quantificare l’uranio disperso nelle acque. Già all’epoca infuriarono le polemiche sulla stampa francese mentre quella italiana glissò completamente la notizia. Peraltro anche questa notizia è stata taciuta dalla stampa italiana.

marzo 13, 2011

Sicurezza nucleare e terremoto in Giappone: smentito Chicco Testa.

terremoto-giappone-e-nucleare-informazione-censurata-il-video

 

chicco testa smentito da lilli gruber a otto e mezzo su la7

Circa ventiquattro ore dopo l’esplosione della centrale nucleare di Fukushima Daiichi, conseguenza del tremendo terremoto seguito dallo tsunami che ha colpito ieri il Giappone, viene smentito dai fatti Chicco Testa, presidente del Forum nucleare italiano e intervistato appena ieri daLilli Gruber a Otto e mezzo su La7.

Testa con assoluta sicumera aveva dichiarato durante l’intervista di ieri, che nelle centrali nucleari i sistemi di sicurezza sono talmente affidabili che un incidente risulta essere una remota ipotesi. E riporta le sue informazioni, presumo date dalle stesse autorità Giapponesi, che saranno poi qualche ora dopo smentite dal botto. Da quel che sa lui sono intervenuti con i sistemi elettrogeni e che il reattore è stato messo in sicurezza:

Fino a adesso, in tutto il sistema energetico giapponese le centrali nucleari sono quelle che hanno retto e si sono arrestate.

Gianni Silvestrini direttore scientifico del Kyoto Club è l’altro ospite e avrà il duro compito di smontare le inutili faziosità di Testa e di provare a spiegare un po’ come stanno le cose, il che per un anti nuclearista è una doppia fatica. Chiarisce subito che in Giappone le autorità non hanno mai brillato per trasparenza e considerati i danni che ci sono stati anche a una diga e a una raffineria lo scenario non è dei più rassicuranti. Un incidente a una centrale nucleare è certamente più complesso e già nel 2007 in Giappone ci fu un incidente alla centrale nucleare di Kashiwazaki Kariwa fatto per cui restò ferma per un paio di anni.

febbraio 18, 2011

Francia, nuovo incidente nucleare a Tricastin. Edf annuncia anomalie in 19 reattori.

E’ stato annunciato da poche ore un nuovo incidente nucleare alla centrale di Tricastin. Lo rende noto il quotidiano La Provence che scrive:

EDF e l’Autorità per la sicurezza nucleare (ASN) hanno segnalato ieri un incidente di livello 2 della scala INES ossia incide solo all’interno dell’impianto. A manifestare problemi nella centrale di Tricastin i generatori di emergenza. Il difetto riguarda i cuscinetti.

Scrive nel suo comunicato l’ASN:

L’ASN classifica al livello 2 l’incidente dichiarato da EDF occorso il 16 febbraio 2011 e che riguarda i gruppi elettrogeni di sossorso a motore diesel della centrale nucleare di Tricastin. I gruppi elettrogeni a motore diesel consentono di alimentare i sistemi di sicurezza dei reattori in caso di perdita dell’alimentazione elettrica da parte della rete nazionale. Ogni reattore nucleare è equipaggiato con due gruppi elettrogeni di soccorso. Inoltre, un gruppo elettrogeno supplementare è disponibile per l’insieme dei reattori di uno stesso sito. Ciascun gruppo è sufficiente a alimentare i sistemi necessari per assicurare la sicurezza del reattore all’arresto.

Sul piede di guerra le associazioni anti-nucleare come Sortir du nucleaire che dichiara:

Probabilmente EDF sollecitata dal nostro dossier sulle gravi falle nella sicurezza di 34 reattori nucleari, ossia in tutti i reattori da 900 MW è stata riscontrata un’anomalia nel sistema di raffreddamento d’emergenza che dovrebbe proteggere il nucleo dalla fusione, le centrali mostrano i loro 30 anni di anzianità. Ogni falla constata ha un costo significativo e tutto si ripercuoterà sul prezzo dell’elettricità nucleare. Le autorità impongono perciò alla popolazione inutili rischi sulla loro sicurezza.

 

febbraio 12, 2011

Chernobyl: le nuove vittime delle radiazioni nucleari sono gli uccelli.

Le radiazioni, nel medio/lungo periodo, apporterebbero danni allo sviluppo cerebrale negli animali. E’ quanto emerge da uno studio pubblicato nei giorni scorsi sulla rivista il Plos One dai ricercatori dell’Università del Sud Carolina e dell’Università di Parigi Sud: su oltre il 90% dei 550 volatili appartenenti a 48 specie diverse osservati nell’area di Chernobyl è stata riscontrata una massa cerebrale inferiore del 5% rispetto ai loro simili “residenti” in aree non contaminate. L’eco del disastro, dunque e nonostante il tempo già trascorso, non accenna a dirardarsi.

Più in dettaglio, la ricerca mostra che le radiazioni possono avere effetti significativi sul normale sviluppo del cervello riflettendosi non solo sulle sue dimensioni, più ridotte, ma anche – potenzialmente – sulle stesse abilità cognitive creando negli anni problemi alla sopravvivenza delle specie. Pur non riscontrandosi alcuna abberrazione significativa – la massa corporale e le dimensioni dei volatili, infatti, rimarrebbero sostanzialmente invariate – fa riflettere la constatazione che a risentire maggiormente di questo “effetto” sarebbero soprattutto gli uccelli con meno di un anno di età. La conclusione, a detta degli esperti è semplice:

Il fatto che le dimensioni del cervello siano inferiori negli animali dall’età di un anno rispetto agli individui più anziani implica che ci sia stata una selezione direzionale